relax

Le fumate del conclave

Dai che ci va ancora bene che in questo momento le micropolveri a Roma sono sottosoglia. Pensate sennò ai problemi diplomatici che potrebbero sorgere con questo fumo… Sì, sarà anacronistico, ma fa tanto folklore, e non vedo perché abolire la tradizione.
Modernizzarla però sì. Che questo fumo non si capisce mai di primo acchito se è bianco o nero, e può capitare che la gente applauda per sbaglio: Ciò Non È Bello. Perché allora non passare al colore? Fumata verde, habemus papam; fumata rossa, c’è da aspettare un po’. Se le Frecce Tricolori riescono a fare la bandiera italiana con gli scarichi dei jet, sarà ben facile mettere qualche candelotto nella stufa, no?
L’unico problema che vedo è se l’addetto alla bruciatura delle schede è daltonico, e qualche cardinale buontempone gli sostituisce le fascette che indicano il colore. Ma sono certo che lo Spirito Santo ovvierebbe anche a questo.

y2005_pipponi

il punto politico odierno

Il nostro Presidente del Consiglio a quanto pare sta applicando la famosa Ostrichpolitik: fino a che non va a trovare Carl’Azeglio, la crisi di governo non esiste. Dirò di più: ha perfettamente ragione. Occhei, non è stato educato far tornare prima dalla Bulgaria Ciampi, che ha dovuto far riassettare in fretta e furia le stanze al Quirinale per nulla: ma è anche vero che tanto nel weekend è piovuto, quindi non è che si sia perso chissà quale programma a Castelporziano. Magari non è nemmeno bello avergli fatto rimandare la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, ma tanto nessuno sa esattamente a che serva.
Perché Silvio ha ragione? per la banale ragione che una crisi di governo si apre quando il governo non ha la fiducia in Parlamento. Ora, i coccodè, pardon ciccidì, hanno spergiurato che loro continueranno ad appoggiare il governo; tra ministri, viceministri e sottosegretari ne sono comunque rimasti così tanti che si riesce tranquillamente a tappare i buchi; quindi dov’è il problema? L’opposizione non ci prova nemmeno a chiedere un voto di fiducia, perché poi rischierebbe davvero che il governo caschi, e senza conoscere i risultati delle regionali in Basilicata, notoriamente una regione chiave, votare a giugno sarebbe un’incognita.
Peccato che questo non sia un conclave: sarebbe molto bello chiudere tutti in una delle ville berlusconiane fino a che non escono con una soluzione. Se tutto va bene, riusciremmo a congelare tutto per un anno, in modo che l’attuale governo non faccia nulla: dovrebbe essere un miglioramento.
Ps: per chi tentasse di leggere il futuro sui fondi (pubblicitari) delle pagine di repubblica.it, posso dire che i collegamenti sponsorizzati dieci minuti fa riguardavano siti di prestiti (chiaro riferimento alla necessità di una manovra aggiuntiva), mentre ora si parla di tende e zanzariere, per scacciare via quei tafani ex-democristiani. I prestiti restano sempre nel “vedi anche”, insieme a
“benessere” (?), regali (??) e viaggi a londra. Silvio, chiedi aiuto al tuo amico Tony!

2001-06

Da che pulpito

Sul suo editoriale odierno sulla prima pagina di Repubblica, Scalfari si lamenta che in Vaticano «si amministra la religione da parte di un gerontocomio nel quale i settantenni sono considerati giovani e i sessantenni poco più che ragazzi.». Scalfari, lo dice.

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come nei fumetti!

Ieri sera, dopo avere recuperato a Linate Anna (con distorsione alla caviglia che si è fatta ballando coi partecipanti al corso che teneva…) siamo arrivati a casa. Mentre Anna era a fumare sul terrazzo, mi fa notare che la cassetta dei bisogni delle gatte era stata messa alla rovescia, e quindi era loro impossibile entrarci. (È possibile che il colpevole sia stato io, anche se propenderei più per la donna che è venuta a pulire).
Giro la cassetta, e mi accingo a recuperare le gatte per fare loro notare che adesso era tutto a posto: ma la cosa non è facile, perché spesso Ariel non ha nessuna voglia di essere presa in braccio e scappa. La vedo uscire sul terrazzo, passare davanti alla cassetta, fermarsi subito dopo (il basculante è di colore diverso, quindi c’era indubbiamente qualcosa di diverso), rimanere un attimo perplessa, fare retromarcia e testare con la zampa se effettivamente il basculante basculava.
Garantisco che mi sembrava di vedere Gatto Silvestro.

y2005_curiosita'

arredo urbano o pubblicità?

nuovo modello di alberi Ieri mattina, pedalando in largo La Foppa, mi sono trovato davanti questi due “alberi” in foto. Non sono riuscito a capire se siano una delle tante goggiate per la “Corso Garibaldi Experience” – no, non posso scriverlo in italiano, ci si accorgerebbe subito dell’idiozia dell’espressione – oppure una pubblicità per il Salone del Mobile: sull’altro lato della piazza c’era una scritta pubblicitaria di Poltrone Frau con la stessa tinta di arancione.
Anche il colore in effetti è peculiare: l’Unione magari ringrazia anche, così come vengono tolti motivi per lamentarsi ai soliti rompipalle che avrebbero subito tuonato contro un albero verde (“non è questo il verde che vogliamo!”) Spero solo non siano il risultato di uno studio su quale colore regga meglio l’impatto dello smog.

2001-06

Cosa succede nel tuo PC

Via La voce del procione, presento Process Library, un simpatico sito che permette di scoprire che diavolo siano i programmi che stanno girando nel nostro PC con Windows. (Se hai linux, dovresti già sapere come si fa a scoprire cosa fanno i programmi che girano nel tuo PC, no?)
Se insomma il task manager mostra cose strane, basta inserire il nome del processo e leggere la descrizione. In inglese, ovvio. Non si può pretendere tutto dalla vita.

serio

una firma per un bosco

Qui a Milano a pochi minuti a piedi da casa mia, tra via Galvani e via Gioia, c’è un boschetto, che anni fa era stato un vivaio e dove con gli anni le piante sono cresciute belle e rigogliose. Il terreno era stato lasciato in eredità all’Ospedale Maggiore, perché fosse destinato a scopi umanitari: peccato che se lo sia comprato la Regione Lombardia, la cui definizione di “scopo umanitario” sembra consistere nella costruzione di un Pirellone2 – la vendetta perché è bello essere in tanti. Ovviamente grattacielo e boschetto sono incompatibili, e ancora più ovviamente la soluzione prevista è la prima.
Si è formato un gruppetto di persone che sta cercando di fermare questo progetto: le firme raccolte erano un centinaio, fino a quando Rocco Tanica, il tastierista di un simpatico complessino, e nativo della zona, ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e di attivare qualche suo amico. In questo momento le firme sono già salite a tremila.
Il comitato ha un sito e un blog al propostio, e invitano a inviare firme per il sostegno alla loro iniziativa. Io sono notoriamente allergico alle firme via Internet, e infatti stasera sono passato di persona. Avrei anche fatto un’offerta per contribuire alle spese legali, ma il comitato non raccoglie soldi: però domani (14 aprile) al Nuova Idea di Via de Castillia 30 si terrà una serata con EelST, Bisio, Gianni Cinelli e altri il cui ricavato – il biglietto di ingresso è di 7 euro – sarà devoluto al comitato.
Non dite che non siete stati avvertiti.

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