conflitto di interessi anche qua?
I miei affezionati lettori avranno notato come – tranne una leggiadra eccezione – io non stia parlando dello scandalo calcistico scoppiato in queste settimane. La ragione è banale: a me il calcio non interessa. Però la notizia di oggi è troppo ghiotta per un opinionista dei poveri come me, e quindi non posso esimermi dal commentarla.
Il nuovo capo Ufficio indagini della Figc è nientepopodimeno che Francesco Saverio Borrelli, l’indimenticato (per una ragione o l’altra) procuratore di Mani Pulite. Quel comunista del commissario straordinario Guido Rossi ha insomma riesumato l’ex-giudice, che in fin dei conti ha “solo” 76 anni e quindi per gli standard attuali italiani è un giovincello.
Ora, io non so cosa faccia esattamente un capo Ufficio indagini, anche se presumo sia qualcosa di più del ruolo di Sante Licheri a Forum; ma non credo che sia chissa cosa. Eppure subito tutta la Casa del Riconteggio, qualunque sia la fede calcistica dei suoi esponenti, è insorta come un sol uomo affermando che la nomina è indubbiamente politica e fatta solo perché Silvio B. ha affermato di volere tornare ad essere il presidente del Milan.
Basta, non ce la faccio più. Non è possibile che per qualunque cosa succeda in Italia in un modo o nell’altro si giunga a Berlusconi.
