pipponi

Offerte speciali a cascata

Stasera siamo andati a fare spesa all’Esselunga. Tra le altre cose, c’era un'”irripetibile” offerta delle pastiglie per lavastoviglie Finish: due confezioni da 32 tabs impacchettate insieme al prezzo di una (occhei, era ben più del prezzo normale di una confezione, diciamocela tutta). Però c’era anche l’offerta speciale dell’Esselunga stessa: su quel prodotto, c’era il “paghi uno e prendi due”. All’atto pratico, sono dunque arrivato in cassa con quattro confezioni di pastiglie, che tanto non vanno a male e inquinano allo stesso modo se prese in un colpo solo o nei mesi.
Se devo dire una cosa, però, mi chiedo quale sia il ricarico, e pertanto il guadagno, sui detersivi.

IA e informatica, old

URLCrypt

In un post su neverendingbooks che parlava di tutt’altro, ho scoperto l’esistenza di questo sistema di crittografia, che è stato indubbiamente generato da una mente malata. L’idea di base del sistema è che per crittare un testo (in maniera standard, intendo) occorre ovviamente il testo da crittare, ma anche una chiave. Nel sistema di Rod McFarland, la chiave è il contenuto di un URL (nascosta all’interno del testo crittato). Questo significa che basta che il contenuto della pagina cambi, e non è più possibile tornare al contenuto iniziale[*]. La cosa diventa divertente, come nel caso di neverendingbooks, quando la pagina utilizzata per crittare è una come isitfriday; in pratica si può leggere il post solamente di venerdì. Qualche info in più la trovate qua.
[*] in realtà credo che siano possibili degli attacchi basati sul fatto che il testo usato per crittare non è statisticamente casuale, ma non stiamo a sottilizzare.

varie

Dimissioni telematiche

I miei affezionati lettori si ricorderanno che ne avevo parlato tre mesi fa: ieri sera però xlthlx mi ha fatto scoprire che è stato anche firmato il decreto interministeriale relativo (e io che nella mia ignoranza non sapevo nemmeno esistessero decreti interministeriali!), con relativi moduli allegati.
A parte che mi stupisce l’idea che al Ministero del Lavoro debbano mettere una copia scansionata del decreto perché nessuno gli dà direttamente il PDF, non riesco a capire se gli uffici comunali avranno la possibilità di fornire una copia del modulo ai dimissionandi, oppure no. Perché l’internette è tanto bella, ma non è che ce l’abbiano proprio tutti!
Aggiornamento: (4 luglio) è di nuovo cambiato tutto. Vedi qua.

curiosità-2008

niente risparmio energetico, siamo inglesi

Non crederete mica che solo da noi si inventino le più stupide “giornate per X”, tanto per fare un po’ di pubblicità e far credere alla gggente che loro sì che sono fichissimi? (ah, tra poco più di una settimana c’è l’ottomarzo… maschietti lettori, ricordatevelo!)
Noi italiani abbiamo appena avuto “Mi illumino di meno”, ma gli albionici avevano fatto le cose in grande. Da mercoledì sera alle 18 a ieri sera alle 18 c’è infatti stato il primo UK Energy Saving Day, dove per ventiquattr’ore si chiedeva alla popolazione di spegnere le apparecchiature elettriche che non servivano loro.
Risultato? Il consumo di energia in quelle ventiquattro ore è variato, rispetto alla media di un giorno lavorativo qualunque, dello 0,1%. In più. Insomma, tutto il mondo è paese!

curiosità-2008

Donna Rosa

La mia religione mi vieta di guardare Sanremo, pena inenarrabili sofferenze.
Mi dicono però che quello che nelle intenzioni dell’organizzazione dovrebbe essere il tormentone di quest’anno è la canzone Donna Rosa, scritta negli anni ’60 dal simpatico pennellone meglio noto come Pippo Baudo… il che significa che gli arrivano un po’ di soldini di diritti d’autore ogni volta che viene intonata.
Nulla di così strano – una delle prime edizioni di quella cosa si dovrebbe chiamare “Amici di Maria De Filippi” usava come tormentone un brano degli anni ’60, Se telefonando, scritta da “Buona Camicia” Maurizio Costanzo. Però mi chiedo se in Rai sian messi così male per dover ricorrere a simili mezzucci… e mi chiedo anche se e quanto il povero Nino Ferrer si stia rivoltando nella tomba.

pipponi

i bloggher e il dottorvespa

Visto che la blogosfera è un’entità molto importante e attenta a quanto succede nel mondo, è una settimana che sono tutti lì a riempirsi la bocca col video di Porta a Porta dove il dottorvespa e la sessuologa più famosa d’Italia discettano – in una trasmissione in cui si parlava di tutt’altro – sui blog e su come questi siano “siti di prostituzione virtuale”.
Visto che la blogosfera è un’entità molto importante e attenta a quanto succede nel mondo, una teoria di bloggher importanti (non in quanto bloggher, ma in quanto persone) hanno scritto una lettera aperta al dottorvespa, così che si possa ancora passare tutta la settimana a parlare della lettera aperta, in un sano sussulto di autoreferenzialità.
Ma la cosa più divertente, almeno dal punto di vista di uno come me che si sa è un povero sfigato, è vedere la lista dei firmatari: una sfliza di paroloni che mostrano quanto costoro siano fighi, ma tutto preceduto nel 90% dei casi dalla magica parolina “blogger”. A me quella lista ha fatto tornare alla mente gli sketch delle Tribune Politiche con Covatta Paolantoni Sarcinelli che ce l’avevano sempre con i napoletani, e alla fine, nei titoli di coda, mettevano sempre vicino ai loro nomi l’appellativo “(napoletano)”.
Non so se il dottorvespa rimarrà accecato dalla qualità dei firmatari. Però credo che il messaggio avrebbe avuto molta più forza se invece di fare così si fossero lasciate le affiliazioni serie e in fondo il link al loro blog. Sì, è vero che il dottorvespa magari non ci avrebbe fatto cliccare su, ma magari qualcun altro avrebbe potuto farlo e vedere di che si parla esattamente… Invece no, l’andywarholismo della ripetitività del “blogger-mantra” ha vinto anche stavolta. Basta che poi i bloggher non si lamentino di come vengono trattati :-)
(PS: “dottorvespa” è suo)

io

Effetto Bersani

Come potete immaginare, io ho un telefonino TIM, con un canone che pago regolarmente tutti i mesi con trattenute in busta paga. Ho anche un secondo telefonino TIM (un videofonino che ci hanno dato per fare test DVB-H, e che accendo una volta la settimana più o meno per vedere se funziona ancora). Di per sé a nome mio c’è anche una terza sim TIM, ma quello è il telefonino di mia mamma, quindi non conta.
Poi ho un telefonino Vodafone: acquistai la SIM quando conobbi Anna, che non pensa affatto di cambiare gestore, e continuo a tenerlo per le volte in cui io mi ricordo di accendere anche quel telefonino e lei si ricorda di chiamare lì e non sul Tim. Essendo questo una ricaricabile, la SIM scade ogni dodici mesi. Eh sì, perché il decreto Bersani ha obbligato le compagnie telefoniche a non fare scadere il traffico acquistato, ma si è dimenticato della SIM. Insomma, entro il 4 marzo devo fare una ricarica.
Vabbè, mi direte, questo significa semplicemente che per te il decreto non è cambiato nulla, no? E invece sì, è cambiato. Fino all’anno scorso, io potevo fare un pizz… ehm, una ricarica di tre euro, mi prendevo due euro di traffico e ne regalavo uno a Vodafone, e via. Adesso il taglio minimo disponibile è di 10 euro, sia che compri la scheda sia che lo faccia con le macchinette del lotto. Non parliamo poi della ricarica via internette: quella ormai è disponibile a partire da 15 (quindici) euro. È vero che almeno in teoria tutto quello è traffico disponibile, ma visto che non lo uso non significa poi molto.
A questo punto pensavo di fare la portabilità del numero… (non verso Tim, ovviamente), recuperarmi il credito, e trovare qualche amico che voglia usarlo. Che mi consigliate? :-)

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