Causa, effetto e Gasparri
Sembra che finalmente sia stato trovato il nuovo presidente della Rai (no, non è lei). Magari avremo qualche trasmissione in più sulle biciclette.
La cosa non mi interessa molto, visto quanto conta il presidente Rai; è sempre molto più interessante leggere le chiose di Maurizio Gasparri, che spiega che si diverte ed è soddisfatto perché «la legge Gasparri non solo non è stata modificata, ma è stata giudicata conforme alla Costituzione in una recentissima sentenza della Corte Costituzionale e viene applicata a beneficio di un ottimo giornalista di Repubblica».
Mi piacerebbe avere un link alla sentenza della Corte Costituzionale in questione, ma non è così importante: invece sono molto curioso di capire secondo quale logica gasparriana il fatto che sia stato scelto un ottimo presidente per la Rai implicherebbe che la legge Gasparri sia ottima. Le mie conoscenze di logica mi dicono che se la legge è ottima allora la scelta è ottima; se la scelta è pessima allora la legge è pessima, ma dato che ex falso quodlibet potrebbe benissimo darsi che da una legge pessima esca una scelta ottima. Qualcuno sa tradurre il ragionamento in gasparriano?
