La matematica delle creme solari
God Plays Dice riporta un articolo del New York Times sulle creme solari, o più precisamente sui fattori di protezione indicati sulle creme.
Cosa significa “fattore di protezione N”? Vuol dire che la dose consigliata di crema lascia passare soltanto una parte su N dei raggi ultravioletti; se preferite vederla in un altro modo, moltiplica per N la quantità di tempo che potete stare al sole senza bruciarvi (almeno in teoria, visto che la crema si assorbe, se ti fai il bagno se ne va via, ecc. ecc. Notate la parolina magica “la dose consigliata”; è una quantità enorme, tipo 30 grammi, che nessuno si metterebbe mai visto il prezzo delle cremine.
Bene, supponiamo che io abbia la mia bella cremina protezione 16 e me ne metta addosso solo quindici grammi invece che trenta. Qual è la mia protezione equivalente? La metà, cioè 8? No. È la radice quadrata, cioè 4! Come Isabel fa notare, la cosa ha un senso: se noi prendiamo uno strato standard di crema a protezione 4 ci arriva solo un quarto degli ultravioletti; con un secondo strato ce la fa solo un ulteriore quarto, vale a dire un sedicesimo. I conti esatti sono leggermente diversi, visto che la matematica è solo un’approssimazione della vita reale, e visto che la protezione non è uniforme su tutte le frequenze di ultravioletti il risultato è un po’ minore; ma l’idea è quella. Se doppio strato di crema protezione 4 dà una protezione 16, chiaramente metà strato di una crema protezione 16 darà una protezione 4, no?
Il tutto non è solo una curiosità: è anche un modo per mostrare come una funzione oggettivamente poco comune come la radice quadrata possa apparire in maniera naturale anche nella vita, se non proprio di tutti i giorni, almeno di tutte le estati. God Plays Dice arriva anche a far notare che per confrontare il costo di due diversi tubetti di crema occcorre dividere il prezzo non solo per il volume dei tubetti ma anche per il logaritmo dei fattori di protezione: ma qua forse si esagera con la matematica!
