The Consensus of Beings (ebook)
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Se non ho capito male, Seward ha scritto (e disegnato) questo libretto pensando soprattutto ai ragazzi: il testo è scritto in maniera didascalica, e quello che le quattro civiltà del Consenso raccontano è visto con occhi fin troppo umani. Insomma, non consideratelo un libro di fantascienza.
Detto questo, non sono sicuro che abbia davvero raggiungo l’obiettivo, anche se non essendo io un ragazzo né un madrelingua inglese non ne posso essere davvero certo. È sicuramente interessante vedere da un punto di vista (formalmente) alieno la necessità di trovare un punto di contatto tra diversi punti di vista, e la caratterizzazione tagliata con l’accetta delle varie specie aliene, che ci fa ricordare come anche noi dovremmo sempre ricordarci che gli altri non pensano come noi: però a volte il didascalismo mi è parso davvero esagerato.
Daniel Keith Seward, The Consensus of Beings, indipendently published 2024, pag. 88, € 2,79, ISBN 9798341219212 – se acquistate il libro dal link qualche centesimo va a me
Voto: 3/5




È abbastanza noto che Croce ce l’avesse con gli scienziati. La diatriba con Federigo Enriques che aveva osato organizzare un congresso di filosofia è conosciutissima. È anche abbastanza noto che il liceo scientifico, nato dalla riforma Gentile del 1923, è un ibrido malfatto, e non credo sia un caso che si tenti sempre di “aggiornarlo”, più nel male che nel bene a volte. Però le cose sono un po’ più complicate, come Francesco Vissani spiega in questo volumetto liberamente scaricabile dal sito scienzapertutti.infn.it. 
Ventuno parole, una per lettera dell’alfabeto, per descrivere quallo che è nato con l’avvento dei social media: una forma di vita “quasi vivente”, come recita il titolo. Ventuno brevi saggi, tutti con la loro bella bibliografia, dove si trattano diverse declinazioni dell’interazione tra umani e software. In media il volume è interessante, anche se la qualità come sempre in questi casi varia. Ho trovato belli il pezzo di David Weinberger sulla conoscenza e sulle due crisi epistemologiche arrivate con Internet e le intelligenze artificiali, quello su emoticon ed emoji (che hanno etimologie diverse!) di Gabriele Marino, quello sulle fake news di Anna Maria Lorusso, le curiosità sulla nuvole di John Durham Peters, i quorum di Francesco Raniolo, la traccia di Stefano Oliva e la zoonosi di Felice Cimatti. Una lettura interessante, insomma.