_The Annotated Innocence of Father Brown_ (libro)
Premessa: ho letto l’edizione originale 1987 della Oxford University Press che ho preso in prestito alla Open Library, non quella Dover attualmente in commercio (G.K. Chesterton, Martin Gardner (ed.), The Annotated Innocence of Father Brown, 1987, pag. 352, $17.95, ISBN 9780486298597, link Amazon), quindi non sono sicuro che tutto sia uguale. Noi italiani di una certa età, quando sentiamo parlare di padre Brown, pensiamo immediatamente a Renato Rascel che indubbiamente aveva il physique du rôle. Ma leggere i racconti in lingua originale permette di capire la grandezza di Chesterton come scrittore. Le sue descrizioni sono incredibili, e uniscono una dovizia di particolari a un lirismo poetico. Martin Gardner, nella sua introduzione, traccia un parallelo tra Sherlock Holmes e padre Brown, scherzando spesso ma soprattutto mostrando come i racconti di Chesterton, per quanto improbabili, non lo sono poi tanto più dei gialli televisivi attuali: bisogna insomma leggerli per quello che sono, e godersi i ragionamenti oltre che il modo poco ortodosso in cui il piccolo sacerdote riesce a trovare la soluzione. Le quasi 200 note di Gardner aggiungono altre informazioni spesso utili per chi legge questi racconti un secolo dopo… Una lettura divertentissima.

Questo libro (Michael Mabel, The Beatles in Comics, NBM 2018, pag. 232, Lst 25,99, ISBN 9781681121871,
Questo libro (Thomas Lin (ed.), The Prime Number Conspiracy : The Biggest Ideas in Math from Quanta, MIT Press 2018, pag. 309, $19.95, ISBN 9780262536356,
C’è un concetto molto bello che apre questo libro (Joseph Mazur, Achille e la tartaruga : il paradosso del moto da Zenone a Einstein [Zeno’s Paradox], Il Saggiatore 2009 [2007], pag. 266, € 12, ISBN 9788856503272, trad. Claudio Piga, 
Si dice sempre che la musica è matematica. Ma è proprio vero? In questo libro (Eli Maor, La musica dai numeri : Musica e matematica da Pitagora a Schoenberg [Music by the Numbers], Codice Edizioni 2018 [2018], pag. 207, € 21, ISBN 9788875787707, trad. Daniele Gewurz, 
È raro che un libro mi faccia arrabbiare dalla sua prima pagina, ma Andrew O’Hagan ci è riuscito. Scrive infatti nell’incipit: «Quando racconto una storia vera, non mi sembra tanto di riferire delle notizie, quanto piuttosto di indagare la realtà, un’attività alla quale le tecniche del romanzo, lungi dall’essere estranee, sono spesso adeguate.» Ve lo dico subito: il mio voto basso al libro (Andrew O’Hagan, La vita segreta : Tre storie vere dell’èra digitale [The Secret Life : Three True Stories of the Digital Age], Adelphi 2017 [2017], pag. 222, € 22, ISBN 978-88-459-7947-7, trad. Svevo D’Onofrio,