_Teoria dei giochi_ (ebook)
Non conoscevo la collana di ebook di Bruno Mondadori “Sai cos’è”. Se tutti i librini sono come questo (Roberto Lucchetti, Teoria dei giochi, Bruno Mondadori “Sai cos’è” 2013, pag. 78, € 1,99, ISBN 9788861599260) direi che è un’ottima idea. L’ebook in questione dà uno sguardo di insieme sulla teoria dei giochi “classica”, giusto con qualche accenno finale agli sviluppi contemporanei come quello dei giochi ripetuti. A parte la “preistoria” del teorema di Zermelo, si può così leggere dell’approccio classico di Von Neumann e Morgenstern, di quello di Nash per i giochi non cooperativi (ogni giocatore lavora per sé) e delle varie definizioni che si usano quando si parla di giochi cooperativi (i giocatori vogliono ottenere il risultato migliore possibile globalmente).
Naturalmente questo non è né vuole essere un libro per studiare teoria dei giochi: Lucchetti fa una trattazione ad alto livello, negli spazi possibili in un ebook. Però il livello non è poi troppo alto: qualche formula di base la trovate, senza dimostrazione ma con una spiegazione del suo significato. In generale in tutto il testo i risultati vengono confrontati con il mondo reale, così il lettore ha la possibilità di capire come e quanto gli esempi teorici si possono applicare: non è facile trovare questa sintesi tra teoria e pratica. In definitiva un ottimo testo di partenza per chi vuole farsi un’idea chiara anche se generale di questa branca della matematica.

In questa sua incursione nella narrativa (Stefano Bartezzaghi,
Una precisazione fondamentale. Questo (Robert B. Banks, Towing Icebergs, Falling Dominoes, and Other Adventures in Applied Mathematics, Princeton University Press 1998, pag. 328, ISBN 9780691059488) non è un libro di matematica ricreativa. Avrei anche qualche dubbio a definirlo un libro di divulgazione matematica. Lo è nel senso che dimostra come la si può usare per calcolare cosa succede nelle circostanze che possono o no capitare nella vita di tutti i giorni: perché un bravo golfista riesce a colpire una pallina e farla inizialmente salire con una parabola diretta verso l’alto, o cosa bisognerebbe fare per portare degli iceberg fino a San Francisco per aumentare la dotazione d’acqua potabile. Però il libro è più che altro una specie di testo ausiliario per un corso universitario: gli esempi portano sempre (“naturalmente”…) a equazioni differenziali se non addirittura integro-differenziali che non sono certo alla portata di tutti. Insomma, i casi sono due: o vi mettete a rifare tutti i conti e svolgere gli esercizi, oppure fate come me e gli date solo una scorsa fidandovi dei risultati e imparando parecchie curiosità.
Nuova traduzione da parte di Vallardi di questa opera classica della matematica ricreativa (Boris A. Kordemsky,
Questo libro (Albert Einstein,
Valdo Fusi non era torinese di nascita (nacque a Pavia) ma lo era indubbiamente di adozione. In questa sua opera postuma (Valdo Fusi,
Qual è stato il primo “muro” della storia, dove ognuno scriveva le proprie cose lasciandole disponibili a tutti? Probabilmente l’antica Pompei, o perlomeno – causa eruzione del Vesuvio – ce li siamo trovati lì a disposizione per capire come comunicavano gli antichi romani. La tesi di base di questo libro (Tom Standage,
Quarto – e presumibilmente ultimo… – volume della scienza del mondo disco, questo libro (Terry Pratchett, Ian Stewart, Jack Cohen,