_What if?_ (libro)
Randall Munroe è l’autore di xkcd, una striscia tridimensionale di fumetti nerd dove i protagonisti sono “stick men”, uomini disegnati come se fatti di bastoncini: ma non lasciatevi trarre in inganno, è chiaro che sa disegnare. Un altro suo progetto, da cui è tratto questo libro (Randall Munroe, What if? : Serious Scientific Answers to Absurd Hypothetical Questions, Mariner 2014, pag. 305, $18, ISBN 978-0-544-45686-0), è “What if?”: come spiega il sottotitolo, è una raccolta di risposte serissime – almeno dal punto di vista scientifico – a domande che tanto serie non sono mica. Qualche esempio? “Cosa ci succederebbe se nuotassimo in una vasca di decantazione di materiale radioattivo?” o se preferite qualcosa di apparentemente meno truculento, “Che succederebbe se tutta la popolazione terrestre fosse concentrata in un unico luogo e saltasse contemporaneamente?”; per andare più sul surreale, infine, “Sarebbe possibile costruire un ponte fatto di mattoncini Lego che unisca Londra a New York”. Le risposte, ovviamente correate dai relativi disegnini, sono sì serie ma di una serietà di un certo tipo: nel secondo caso, per esempio, dopo la risposta “la Terra non si accorgerebbe nemmeno del salto” Munroe inizia a trattare la logistica di miliardi di persone confinate nel Rhode Island e che cercano di andarsene via (la magia di radunarli tutti insieme non funziona alla rovescia), mentre con i Lego, oltre a studiare cosa occorrerebbe fare per stabilizzare il ponte, vengono anche date delle stime sul costo di tutti quei mattoncini, qualcosa tipo cinquemila miliardi. Il libro mostra come per avere certe informazioni si possa chiedere alle persone (o ai testi) giusti e come si possano fare ipotesi plausibili anche in scenari che plausibili non sono: da questo punto di vista è fantastico.
P.S.: è appena uscita la traduzione italiana del libro, Cosa accadrebbe se?, tradotto da Salvatore Serù. Non l’ho neanche sfogliato, quindi non so dirvi nulla se non che Bompiani avrebbe potuto osare il titolo “E se?”.
Ultimo aggiornamento: 2015-09-09 14:46

Non lasciatevi intimidire dalla mole di questo libro (James Gleick,
Era tanto tempo che non trovavo un libro di matematica ricreativa così scoppiettante. Intendiamoci: comincio ad avere il sospetto che nella perfida Albione l’idea di base nel parlare di matematica al mondo consista nel fare pessime battute, e anche se Matt Parker è di origine australiana mi pare abbia fatto propria la lezione di Ian Stewart. Ma se si riesce a sopportare i vari pun, il libro (Matt Parker,
Se non sbaglio la conversione delle classi scolastiche, questa raccolta di problemi matematici (Zbigniew Romanowicz e Bartholomew Dyda,
Con questo secondo libro di Robert Banks (Robert B. Banks,
Dopo il successo del libro di Andrea Giudice La scienza sotto l’ombrellone, Codice continua sullo stesso filone presentando un libro sulla scienza che si può fare pensando alle montagne. (Jacopo Pasotti,
Non sono nato in Borgata Lesna né sono stato presente negli anni del boom: nacqui al Lingotto e i miei si trasferirono in via Bionaz nel 1970, quando avevo sei anni e mezzo. Però ci ho vissuto per trent’anni, e il posto mi è rimasto nel cuore. Non potevo certo lasciarmi sfuggire questo libro, insomma! (Stefano Garzaro,