Non di sola elettricità vive l’energia
Marco Marcon mi segnala questo articolo della Stampa (sì, forse è un caso ma mi pare che in questi mesi la qualità del quotidiano torinese sia peggiorata) a proposito del rapporto del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), rapporto che potete trovare sul sito GSE. Il testo è fondamentalmente corretto, non foss’altro che perché è molto simile al comunicato stampa GSE: ma poi la Busiarda casca sul titolo.
«Un quinto dell’energia elettrica italiana è pulita. Ma non basta». Come Marco fa notare, nel corpo dell’articolo c’è scritto “Ogni 100 Kwh consumati complessivamente nei settori elettrico, termico e dei trasporti, quasi 18 sono verdi”, e possiamo essere buoni e arrotondare per eccesso i quasi 18/100 (che poi sono in realtà il 17,6%) a un quinto, anche se oggettivamente sono più vicini a un sesto; ma questa è l’energia totale. Se ci limitiamo all’energia elettrica, come scritto nel titolo, superiamo il 30%, come si può leggere a pagina 185 del rapporto linkato sopra. La domanda è insomma “perché hanno dovuto aggiungere la parola ‘elettrica’? Dovevano allungare il titolo?”
(p.s.: Tolgo la parola ad almeno un paio dei miei ventun lettori dicendo direttamente io che stiamo pagando l’energia rinnovabile otto volte il prezzo di vendita: 14,2 miliardi di euro di incentivi, contro 1,7 miliardi dalla vendita dell’energia ritirata.)




