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scelta del TFR poco informata

Stamattina sono passato nella sede di Piazza Einaudi dalla segretaria del mio gruppo (Telecom ha centralizzato le segreterie, quindi in sede non ne abbiamo nessuna) per consegnare il mio modulo sulla scelta della destinazione del TFR, che deve essere per forza controfirmato di persona.
In pratica mi sono fermato un’ora, per spiegare alle tre segretarie (pardon, “punti delega” secondo la denominazione ufficiale aziendale) quali erano le varie possibilità a disposizione a seconda dell’anzianità del lavoratore e delle scelte che voleva fare, oltre a una rapida spiegazione dei vantaggi e degli svantaggi delle scelte.
Il problema naturalmente non sta nelle segretarie, che poverine non possono certo inventarsi le cose né hanno il dovere di sbattere la testa contro i moduli ministeriali per tradurli dal burocratichese. Quello però che mi sarei aspettato è che Telecom (non una boita, insomma) avesse loro fornito delle spiegazioni chiare e concise, visto che alla fine la gente andrà da loro a chiedere come compilare il modulo. A pensare male si fa peccato, lo so, ma mi sa tanto che questa complicazione sia fatta apposta perché la gente non firmi nulla e lasci passare il silenzio-assenso… vale a dire lo spostamento di tutto il TFR nei fondi pensione. E il sindacato (con la notevole eccezione dei miei ex-colleghi torinesi della Fistel-Cisl, che hanno preparato per i loro iscritti tre paginette scritte in maniera davvero chiara) tace anch’esso per potersi cogestire i soldi nei fondi pensione.

Ultimo aggiornamento: 2007-03-08 13:25

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deficit e imposte

Come avevo scritto a gennaio, il disavanzo 2006 dell’Italia è stato ben maggiore del 3% perché ci sono stati “oneri straordinari dovuti ai rimborsi Iva sulle auto aziendali (15,982 miliardi), ai debiti Ispa (12,95 miliardi) e alla retrocessione alla società di cartolarizzazione dei crediti agricoli”. Per chi se lo chiedesse, Ispa è Infrastrutture Spa, la famosa azienda creata da Tremonti per nascondere un po’ di deficit, specialmente per la TAV; l’ultima frase per me è abbastanza arabo, ma potrebbe significare che c’erano dei crediti agricoli praticamente inesigibili, che sono stati ceduti a una percentuale molto bassa del loro valore nominali. Correzioni nei commenti benvenute: certo che è bello vedere come i giornalisti non pensino che a copiare le cartelle stampa.
Se devo dirla tutta, mi stupisco che Prodi non sia riuscito a mettere delle altre spese 2007 a bilancio 2006, tanto per alzare ancora un po’ quel deficit e abbassare quello di quest’anno; ma probabimente hanno fatto un po’ di conti e visto che non valeva la pena. Quello che invece mi sconcerta è che l’anno scorso le imposte indirette sono cresciute del 7.8% (quindi un 4% buono in più dell’incremento dovuto all’inflazione e alla crescita del PIL) e quelle dirette addirittura dl 12,4%. Il tutto prima della Finanziaria 2007. E infatti la pressione fiscale l’anno scorso è cresciuta al 42.3%, un aumento di 1.7 punti percentuali. O Silvio aveva sbagliato a fare i conti, oppure tanta gente ha iniziato a pagarle, le tasse…

Ultimo aggiornamento: 2007-03-02 14:23

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Prodi ci ha le palle

o se preferite è cocciuto come un mulo. Tutti gli dicevano “non stare a parlare dei DiCo, facciamo finta di niente, tanto li abbiamo già tolti dai dodici punti”. E lui si è messo a ribadire quello che aveva già detto, che non ci sono solo perché il DDL è già stato fatto e adesso tocca al parlamento. Il che non significherebbe nulla, se non che si sapeva che il Divo Giulio gli aveva tolto l’appoggio proprio per quello. L’intervento di Andreotti è stato sornione: ha iniziato affermando che quella di Prodi era una balla, visto che quel DDL è firmato da cinque ministri; ha continuato dicendo che non se la sentiva di votare a favore del governo, ha fatto una micropausa giusto per fare iniziare gli applausi della destra, li ha tacitati e ha terminato con “però non posso fare cadere così il governo, quindi non voterò”. Cossiga è riuscito a dire (con qualche incespichio) che lui è favorevole al governo, ma voterà contro perché non è abbastanza filoamericano.
Tutto questo sarebbe favoloso in una bella fiction. Il guaio è che questi qua ci governano.

Ultimo aggiornamento: 2007-02-28 21:32

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sì critico

A quanto pare qualcuno deve avere spiegato a Franco Turigliatto che il suo non-voto mercoledì scorso è stato ininfluente. Il senatore ci ha messo un po’ di tempo per comprendere le profonde implicazioni della cosa, ma alla fine ci è riuscito. Ha ritirato le sue annunciate dimissioni (tanto non c’era nulla di scritto) e ha comunicato urbi et orbi che voterà un «sì molto critico con la totale libertà d’azione sui singoli provvedimenti».
Dal mio personale punto di vista, non c’è nulla di male se un senatore non si riconosce nel programma di un governo. Però c’è molto di male se mantiene il piede in due scarpe. Onestà vorrebbe che si astenesse (cioè votasse contro, visto il regolamento del Senato) la fiducia, per poi votare volta per volta i singoli provvedimenti che ritiene giusti. Figuriamoci se dalle nostre parti capita così.

Ultimo aggiornamento: 2007-02-27 16:24

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Dopo la giornata padana senz'auto

Domenica scorsa in sei regioni del nord non avrebbero dovuto circolare le automobili. Risultato: il valore del PM10 era sì minore di quello del sabato, ma identico a quello di venerdì; il valore è poi calato in queste due bellissime giornate di sole e soprattutto venticello. Ancora una volta la demagogia ha fatto il pieno.
A differenza di quanto capitava trent’anni fa, dove i problemi erano fondamentalmente il benzene e il monossido di carbonio emesso dai veicoli, oggi l’inquinante più pericoloso è il PM10 (e giusto perché non si sta ancora misurando il PM2.5), insomma le micropolveri. Le fonti di micropolveri sono svariate, ma le automobili a benzina non sono tra le principali: paradossalmente, un’auto Euro1 a benzina emette meno polveri che un diesel Euro4 senza filtro antiparticolato. L’esenzione dal blocco per le auto Euro4, quindi, è una misura fatta esclusivamente come favore alle case automobilistiche, che possono vendere più auto titillando il consumatore con la possibilità di circolare in città.
Ma tutto ciò non basta: in effetti, non è importante sapere solamente chi produce le micropolveri, ma anche chi le sposta. Un granello di polvere non è infatti un sassolino, che se ne sta generalmente tranquillo a terra. Basta un minimo spostamento d’aria, la particella di polvere sale e ci vuole un (bel) po’ di tempo prima che torni a terra. Domandina: cosa succede quando un veicolo si muove? Domandina due, per gli esperti: cosa succede quando un veicolo si muove più velocemente?
Detto in parole povere, un provvedimento un po’ meno buffonata non dovrebbe solamente prevedere il blocco della “circolazione dinamica” per quasi tutti, ma dovrebbe aggiungere un limite di velocità di 30 Km/h all’interno delle strade urbane. Prima che vi mettiate a urlare al liberticidio, provate a fare un po’ di conti su quanti chilometri si fanno in città e a calcolare il tempo aggiunto: scoprirete che si tratta al massimo di dieci minuti. D’altra parte, non solo questo limite varrebbe solamente in casi relativamente rari come le domeniche senz’auto, ma se vi rimettete di nuovo a fare i conti scoprirete che durante la settimana la velocità media di attraversamento della città è sì e no di 20 Km/h, quindi i tempi sono quelli a cui siete abituati. Però, non riesco proprio a capire come mai, a nessun sindaco o governatore è venuto in mente di prendere un provvedimento simile.

Ultimo aggiornamento: 2007-02-27 15:36

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La bugia di Prodi

Non so se Romano riuscirà a riciclare la propria similmaggioranza, recuperando qualche senatore qua e là con un altissimo costo marginale. L’impressione che però mi sono fatto di tutta questa storia è che il Professore abbia deciso di tentare il tutto per tutto e vedere se riesce a governare per un po’ di tempo (quello sufficiente per recuperare un po’ l’economia, abbassare un po’ le tasse, e permettere a qualche peon di andare in pensione come parlamentare) senza dovere compulsare ogni volta le 281 pagine del programma dell’Unione. In questo modo il bignami in dodici punti è sicuramente utile, perché è più semplice da consultare. Da questo punto di vista non concordo con Mante, mentre sono tristemente d’accordo con Luca de Biase sui punti che mancano – e che non solo non sarebbero stati così lunghi da aggiungere, ma sono stati quelli che in pratica hanno fatto vincere la Camera al centrosinistra.
Ma dov’è allora la bugia del titolo? Semplice: l’assenza dei Dico “perché il progetto di legge è avviato, e quindi la materia è parlamentare”. Ragazzi, questo è un disconoscimento di paternità bello e buono, a questo punto sarebbe stato più serio fare preparare il disegno di legge a qualche capogruppo parlamentare. Viene quasi (quasi, non esageriamo) voglia di rivalutare Diliberto che ha detto che questa crisi è frutto di un complotto di Vaticano, Confindustria e USA!

Ultimo aggiornamento: 2007-02-23 10:46

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coglioni due volte

Dopo avere letto sui giornali una serie di dati contrastanti, sono andato a verificare direttamente sul sito del Senato come è effettivamente andata la votazione. La prima votazione è su una mozione di Andreotti che chiede al governo di contribuire a liberare i soldati israeliani che sono prigionieri da quasi un anno degli Hezbollah, e ha avuto praticamente l’umanunanimità, col voto contrario di Fernando Rossi (sì, lui); la seconda è quella che ci interessa.
Dalla lista manca Turigliatto, probabilmente perché avendo annunciato le sue dimissioni non era tecnicamente parte del consesso; e si nota come Fernando Rossi non si è astenuto, ma non ha votato, cosa che al Senato fa la sua bella differenza.
Facendo i conti, se i due avessero votato a favore, la mozione non sarebbe comunque passata, visto che il quorum sarebbe salito a 161 e i voti a favore a 160.
Questo significa che i due hanno perso un’occasione d’oro per dimostrare che non era per nulla stata la sinistra radicale a remare contro (ricordo che non importa se una cosa è vera o falsa: quello che conta è come la cosa viene vista). Un risultatone, no?
(per i curiosi: leggetevi la dichiarazione di voto di Cossiga. È sempre divertente.)

Ultimo aggiornamento: 2007-02-22 10:12

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