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Beato Antonio Rosmini

A quanto si legge, oggi Antonio Rosmini verrà beatificato. (L’articolo parte poi per la tangente, visto che alla Spinelli di Rosmini interessava poco: ma il trafiletto su Repubblica cartacea non l’ho visto sul sito online, quindi vi accontentate di questo).
La cosa più interessante è che Rosmini era stato messo all’Indice da Pio IX perché aveva osato scrivere contro la situazione della chiesa… il che non ha impedito adesso la sua beatificazione. Io che sono un ottimista non vedo nulla di strano: le cose di Dio sono diverse da quelle degli uomini :-)

Ultimo aggiornamento: 2007-11-18 15:23

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MiFID: tutela sì, ma di chi?

Il primo novembre è entrato in vigore la direttiva MiFID (dalla wikipedia inglese, mi spiace ma nessuno l’ha tradotta in italiano. Per chi odia la lingua d’Albione, qua si trova qualcosa). In teoria la MiFID dovrebbe aumentare la concorrenza (e dàgli!) e tutelare il consumatore, evitandogli di trovarsi nella situazione in cui una banca, per sbolognargli ad esempio delle obbligazioni Parmalat, gli dice “prenda queste! Sono un investimento sicuro!”. Questa la teoria.
La pratica? Mercoledì mi è stato consegnato un malloppo di 25 (venticinque) pagine scritte in corpo 7, e intitolato “Contratto relativo al servizio di collocamento e consulenza in materia di investimenti di [NOME BANCA]”. Il plico è bucato, e in un buco è stata messa una di quelle fascette di plastica che una volta chiuse non si possono aprire: fascetta con un numero di serie. La copia che ho firmato per la banca ha una fascetta simile, con un numero di serie diverso (sennò era troppo facile).
Lascio immaginare ai miei ventun lettori [*] la trasparenza che si può avere in un contratto di 25 (venticinque) pagine scritte in corpo 7 con frasi tipo
«Condizioni particolari di illiquidità del mercato nonché l’applicazione di talune regole vigenti su alcuni mercati (quali le sospensioni derivanti da movimenti di prezzo anomali c.d. circuit breakers), possono accrescere il rischio di perdite rendendo impossibile effettuare operazioni o liquidare o neutralizzare le posizioni.»
e non entro neppure nei dettagli grammaticali: faccio solo notare che sulle 44 parole prima del punto finale c’è un unico segno di interpunzione, una povera e raminga virgola che tra l’altro si trova dove non dovrebbe stare.
Ma non è finita qua. Ho dovuto ricompilare il questionario abbinato a tutta questa documentazione, dove oltre a chiedere quanto ne so di finanza – fin qua passi – e qual è il mio titolo di studio – e già qua avrei a che dire: il fatto di essere laureato fa sì che sia meno colpa della banca se mi spenna? – riesce a chiedere qual è il mio reddito annuo. Che te ne importa? se sono più ricco posso perdere più soldi? Naturalmente, in ossequio alla praivasi, ho la gentile concessione di rifiutarmi di rispondere a una o più di queste domande. Ma attenzione! Se appena uno si azzarda a rispondere una sola volta “non so”, scatta il piano B. Per fare un qualunque investimento, occorre firmare un ulteriore foglio con una frase che una volta tradotta in italiano suona tipo “per quanto riguarda questo investimento, so che non è affatto detto che la banca abbia controllato tutto attentamente; e mi sta bene così”. Perfetta tutela, non c’è che dire. Solo che forse la tutela non è esattamente verso il piccolo risparmiatore.
[*] sì, avevo sempre contato ventitré miei lettori. Ma dopo che ho scoperto che la frase era usata da Giovannino Guareschi mi sembra giusto non peccare in superbia e ridurre le mie pretese.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-16 14:43

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Capacità comunicative zero

Nei commenti a un post precedente, Bistecca mi ha fatto scoprire l’esistenza di questa legge promulgata il mese scorso, con i voti della maggioranza, di Alleanza Nazionale e dell’UDC. (qua la discussione al Senato, per i curiosi). La legge, di un solo articolo, obbliga il lavoratore dipendente ma anche il co-co-co e co-pro che si voglia licenziare a usare un modulo specifico, disponibile gratuitamente negli uffici comunali e nei centri per l’impiego; i moduli sono numerati e hanno una validità massima di quindici giorni.
Perché tutta questa farraginosità? Per impedire che il datore di lavoro quando ti assume ti faccia anche firmare una lettera di dimissioni in bianco, usanza purtroppo non così rara dalle nostre parti. E in effetti i conti tornano: chi ha votato contro sono i liberisti di Forza Italia (sia mai che si tolga la libertà di licenziamento!) e i leghisti, il cui elettorato di riferimento non si sognerebbe mai di fare una cosa del genere e quindi avranno ritenuto la legge inutile.
Servirà la legge? Non lo so, spero di sì. Male non dovrebbe fare, però. Eppure non se n’è sentito per nulla parlare. Bistecca si stupiva che non ne parlassero le blogstar: quello non mi suona così strano tranne che nel caso di beppegrillo™ che si suppone abbia qualcuno che gli segnali questo tipo notizie. Quello che stupisce a me è che non ne abbiano parlato i giornali, o almeno quelli principali che adocchio: e soprattutto perché non ne abbiano parlato Parlamento e Governo. È come se tutti pensassero che facciano molto più notizia le continue risse, al momento solo verbali ma non si sa mai, tra i parlamentari. Mah.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-13 14:57

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Tempismo perfetto

La terra sulla tomba di Enzo Biagi non si è ancora assestata e subito c’è chi è pronto a fare le pulci alla buonanima. Tralasciamo Facci e parliamo di Paolo Guzzanti, che si premura di riportare un articolo di Carmilla sulle attente omissioni di Biagi sul suo periodo antecedente al 1944.
Una doverosa precisazione: non solo non ho alcuna ragione di credere che l’articolo di Carmilla contenga dati falsi, ma soprattutto faccio notare che la data dell’articolo è il 5 settembre, con Biagi vivo e nel pieno possesso delle sue facoltà mentali. Massimo apprezzamento per loro, insomma. D’altra parte, si è sempre parlato del passato di giornalista fiancheggiatore di Spadolini, come di quello da parà repubblichino di Dario Fo. Il più furbo di tutti era al solito il sommo Cilindro che, sapendo perfettamente di non potere narscondere la sua giovinezza da protetto del regime, se la tirava fuori da solo spiazzando l’interlocutore.
D’altra parte, ognuno ha le capacità che ha, e quindi la usa come – e quando – può.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-13 10:01

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Che c’entra il calcio?

I soliti benpensanti stanno lanciando alti strali e dicendo che il campionato di calcio dovrebbe essere fermato. Sarà. Ma leggendo Rep e Cor, si evincono due cose: la prima è che a sparare è stato un poliziotto – che poi, come fa giustamente notare Ricambi Riciclati, è stato così sfortunato da trovare un calcinaccio che gli ha deviato il colpo: l’ho sempre detto che gli autogrill stanno andando a pezzi. La seconda cosa è che la rissa, a detta persino della polizia, non era per nulla riconducibile a due gruppi di tifosi. Sarebbe potuta esserci la stessa cosa a causa di apprezzamenti non dei migliori sulla ragazza di uno dei gruppi, tanto per dire: e che avrebbero fatto i benpensanti? Avrebbero chiesto a gran voce che si vietasse alla gente di uscire in gruppi misti?

Ultimo aggiornamento: 2007-11-11 18:41

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giornalismo italico e no

Rep.it ci racconta di un ottantatreenne multato per eccesso di velocità sulla A4: con la sua Porsche andava solo a 257 all’ora, e si è giustificato dicendo che “ha poca sensibilità al piede destro” (e anche agli occhi, immagino). Per la praivasi, non si può sapere chi sia questo sedicente “noto imprenditore”.
La BBC fa un servizio sugli effetti all’europarlamento dei pogrom contro i rumeni: dopo che Alessandra Mussolini ha detto che i rumeni sono dei delinquenti abituali, cinque deputati romeni dell’eurogruppo Identità, Tradizione, Sovranità vogliono andarsene, portando così alla chiusura del gruppo stesso che avrebbe meno dei venti deputati richiesti. Per curiosità, il gruppo è stato creato solo dopo l’allargamento a Bulgaria e Romania: come si vede, ci sono sette francesi, tre belgi (pardon, fiamminghi: hanno messo la bandiera delle Fiandre…), due italiani, un inglese e un austriaco, oltre a sei rumeni e tre bulgari.
L’articolo sul sito della BBC sembra essere piuttosto felice della cosa, anche se agli inglesi in genere importa relativamente poco dell’UE. A noi dovrebbe importare un po’ di più, ma non ho letto nulla in giro… si vede che è meglio parlare delle Porsche.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-10 13:11

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Baby boom bolzanese

ricerca Google Stamattina la rubrica “Mi consenta…” di Metro aveva un’intervista al sindaco di Bolzano, che cercava di spiegare che la statistica ISTAT riportata da Repubblica, e in cui Bolzano ha la palma del maggior numero di assenze annue, «è basata su fondamenti errati». In pratica, secondo il sindaco, sono state erroneamente conteggiate «nel computo degli assenteisti» le assenze per maternità o «per motivi legittimi previsti dal contratto»… come se stare a casa perché malati sia illegittimo.
Naturalmente non credo proprio che le statistiche siano fatte in maniera diversa a Bolzano Bologna e Bari, quindi il ragionamento del sindaco porta all’ovvia conseguenza – rafforzata dalla frase seguente «da noi su circa 1000 dipendenti la maggior parte di loro sono donne e sono incinte» – che il Südtirol sta cercando da solo di contrastare l’invecchiamento della popolazione italiana. Giù il cappello, signore e signori! E non fatevi suggestionare dal primo risultato di una ricerca google che ho fatto con la stringa assenteismo bolzano: se provate ad andare su quel link scoprirete che a Bolzano non ci sono al momento corsi di assenteismo…

Ultimo aggiornamento: 2007-11-08 14:25

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Luxuria e i matrimoni

Dopo avere aspettato che le acque si calmassero un po’, Vladimir Luxuria ci fa sapere che non ha potuto fare da testimone al matrimonio in chiesa di sua cugina. Bontà sua, Luxuria afferma: «per quanto mi riguarda, ho accettato la richiesta di mia cugina e del futuro marito senza opporre alcun problema riguardo alla scelta di sposarsi con rito cattolico.», lasciando intendere che visto che ha fatto l’elegante si aspettava che anche il vescovo di Foggia lo facesse. Oggettivamente, non vedo affatto il parallelo prospettato da Luxuria: se mio cugino volesse sposarsi con rito celtico e il druido si rifiutasse di prendermi come testimone perché sono un matematico, non potrei fare altro che abbozzare. Insomma, il tutto si direbbe la solita cazzata. Se non che…
Se non che il matrimonio religioso ha anche effetti civili, e siamo tutti d’accordo che essere transessuale non è affatto un motivo che impedisce di fare da testimone. E da questo punto di vista (che stranamente nell’articolo non è citato… si vede che la commistione tra Stato e Chiesa è ormai così entrata nel DNA degli italiani che non ci fanno nemmeno più caso, a queste cose) Luxuria ha perfettamente ragione. Quindi? Io resto dell’idea che la soluzione più pulita sarebbe quella di modificare il Concordato per abolire la validità civile automatica dei matrimoni religiosi. Ci sarebbe anche l’interessante effetto collaterale che gli annullamenti religiosi non si tramuterebbero direttamente in divorzi… oops, dite che è per quello che nessuno lo propone?
Aggiornamento: (ore 22) A quanto pare, il vescovo di Foggia avrebbe fatto marcia indietro. Mah.

Ultimo aggiornamento: 2007-11-07 15:25

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