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Milano in bicicletta

[MODE URIEL ON] Mi hanno scritto per email chiendomi se non stavo bene, visto che non avevo ancora scritto il solito pippone sul traffico sempre peggiore a ogni settembre.[MODE URIEL OFF]
In realtà quest’anno c’è stata una concomitanza di eventi strani: ho iniziato l’anno logico un po’ più tardi, mi sono trovato la bicicletta con la gomma a terra e quindi per un paio di giorni non l’ho toccata, e infine sono in una nuova sede lavorativa e non ho ben chiaro come sia il traffico sulle nuove direttrici. La sensazione complessiva, però, è che in effetti quest’anno il traffico è esattamente schifoso come l’anno scorso; insomma, la crisi si sente anche qua.
In compenso, dopo due giorni d’uso, mi sono trovato di nuovo la ruota posteriore bucata. Non dovrebbe essere qualcuno che me la buca quando la lascio in cortile: già ieri pomeriggio mentre tornavo a casa era un po’ giù, l’ho gonfiata solo per trovarmela a terra stamane (e farmi fare ancora una volta cinque chilometri di camminata tra lasciare la bici al ciclista e andare poi in ufficio). La mia sensazione è che il copertone avesse ancora un pezzettino di vetro, e che ieri pomeriggio, con un giro che mi ha fatto fare via Meravigli e via Magenta (oltre che la pseudopista ciclabile di via Venti Settembre) si sia spostato e abbia di nuovo bucato la camera d’aria.
Insomma, il pippone quest’anno è un po’ diverso: quand’è che si decidono a lasciar perdare i lastroni di pietra, visto che non sono capaci a mantenerli connessi?

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Microsoft-Nokia: brutti presagi

Stamattina Microsoft ha annunciato di avere acquistato Nokia.
Oggi ho attaccato al pc dell’ufficio (Microsoft) il cellulare (Nokia), usando il cavetto USB Nokia originale. Il pc è immediatamente crashato, non ha avuto nemmeno il tempo di mostrare un BSOD.
Tutto questo vuol sicuramente dire qualcosa.

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Coursera

Non sono mai stato convinto dell’utilità di questi corsi online, o forse non ho voglia di vedere video per di più in inglese.
Ma stavolta il mio amico Ugo mi ha convinto, e mi sono arruolato per un corso che si terrà tra febbraio e marzo dell’anno prossimo. Per i curiosi, il corso è questo :-)
(mi manca il libro di Babiuk che non mi interessa, il resto ce l’ho già tutto. Sarà divertente vedere se ci sarà qualcosa che non conosco…)

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ascensori pigri

Non so se sia a causa del fatto che il palazzo del mio nuovo ufficio sono in realtà due palazzi adiacenti, ma rispetto al singolo ascensore della vecchia sede qui ne abbiamo una pletora: mi pare di averne contati otto, con pertanto un’ampia scelta.
Stamattina ho preso uno dei due più vicini al mio open space per scendere a prendere un caffè. Schiaccio il pulsante -1, questo si accende ma si spegne non appena tolgo il dito: l’ascensore, inutile dirlo, non si muove. Ci riprovo un paio di volte: nulla. Essendo io un empirista nato (e mio figlio deve avere preso da me), schiaccio il pulsante 0: l’ascensore parte tranquillamente e mi porta al piano terra, rifiutandosi però di scendere ancora manco fosse prodotto dalla Syrius Cybernetic Corporation. L’ultimo piano me lo sono fatto a piedi e ho poi preso un altro ascensore per risalire, ma mi chiedo perché solo quel piano era verboten…

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chi mi chiama dal Marocco?

È la seconda volta (la prima mi è successa verso mezzanotte, una ventina di giorni fa) che mi trovo un numero di telefono marocchino che mi vuole chiamare. Stavolta è il +212670991771; il 28 giugno è stato il +212600504542 (che mi ha anche inviato un messaggio vuoto).
Stante che il mio numero di telefono è parte di un arco di numerazione aziendale, avete idea di che cosa sta succedendo?

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Arriva l’esercito

Il percorso che sto attualmente facendo per andare nel nuovo ufficio passa davanti al consolato egiziano in via Timavo. Me ne sono accorto perché al mattino trovavo sempre da dieci a venti persone davanti al cancello.
Stamattina ho anche trovato una jeep dell’esercito dall’altro lato della strada: l’unica cosa che non ho ben capito è perché uno dei militari avesse una ramazza e facesse finta di pulire non so bene cosa vicino a un albero.

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Gondrand

In questi giorni sto traslocando di ufficio (sto scrivendo da quello nuovo). Considerando la quantità di scatoloni che ho fatto e dovrò disfare, è chiaro che non scriverò più di tanto… Non piangete troppo.

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puccyness

Visto che la prossima settimana ci traslocano di ufficio, sto buttando via pacchi di roba che non ho toccato in tutti questi anni.
Aprendo una borsa, ho trovato la documentazione di un corso di Project Management che ho fatto il 13 e 14 giugno 2002. La docente del corso è quella che un anno e mezzo dopo divenne mia moglie. (Sì, ci siamo conosciuti all’Aquila, all’allora Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli).
Ci sono anche i miei appunti, scritti con una grafia incredibilmente leggibile, con chicche tipo la frase

[esercitazione, ma io facevo il guardone]

(nel senso che l’esercitazione era su un problemino di problem solving: quando l’insegnante spiegò il problema io commentai “lo conosco, quindi non posso mettermi a fare lavoro di gruppo per risolverlo!”) Ero già un rompipalle dieci anni fa: ma questo lo immaginavate, vero?

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