io

io-2007

Misure ambientali

Stamattina, entrando in ufficio, mi sono visto qua e là dei dischetti marcati Telecom con un foglio allegato che diceva “Misure ambientali in corso – pellicola sensibile: si prega di non toccare”. Essendo io una persona molto curiosa, anche se non ho toccato mi sono subito attivato alla scoperta di che diavolo fossero: telefono così al mio amico Danilo che in Telecom queste cose le fa per lavoro, e scopro l’arcano. Telecom, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, sta facendo una ricerca sui livelli di radon presenti nelle sue sedi. Ha iniziato due anni fa con i seminterrati, dove in genere il gas si concentra, e adesso sta terminando con una serie di posti a campione, tra cui a quanto sembra la nostra fortunata sede. I simpatici dischetti faranno parte dell’arredo del nostro open space per un anno, passato il quale verranno tolti per effettuare le misurazioni vere e proprie.
Inutile: la mia azienda mi stupisce ogni volta di più!

io-2007

bicicletta nuova, ciclocomputer kaputt

Anna mi ha regalato per Natale una bellissima city bike, visto che la mia vecchia bicicletta stava perdendo i pezzi. Ieri mi sono messo di buzzo buono a metterci su tutti gli ammenicoli vari, più o meno l’equivalente delle cose penzolanti su un’automobile. Nessun problema con i fanalini davanti e dietro, ho ancora dei dubbi sul generatore di messaggi che ho riciclato dall’altra bicicletta – ma tanto non sono mai riuscito a farlo funzionare. Il problema è stato con il ciclocomputer. Considerando che quello della vecchia bici era tenuto con lo scotch (non scherzo) e che da un annetto me ne ero comprato al Lidl uno nuovo ultramegagalattico che ti fa anche da termometro e non ricordo cos’altro, ho preso il nuovo e ho iniziato a collegarlo. Come del resto il vecchio ciclocomputer, è un modello senza fili: basta quindi mettere magnete e sensore sulla forcella e il computer vero e proprio sul manubrio. Piazzo tutto, accendo il computer, lo regolo, e provo a fare un giro: il tachimetro resta inesorabilmente sullo zero. Ricontrollo tutto: nulla di strano.
Faccio un’ultima prova avvicinando il vecchio computer alla ruota e facendola girare: segna tranquillo e beato la velocità. È vero che quello era un po’ una puttana e si azionava per un nonnulla, ma sicuramente questo significa che il lavoro meccanico l’ho fatto bene. Ciliegina sulla torta, il vecchio computer è leggermente più largo di quello nuovo, quindi non potrei nemmeno dire “vabbè, metto quello vecchio e via” perché non entra nelle guide.
Qualcuno ha un’idea migliore di andarmene a comprare uno nuovo e usare quello vecchio come frisbee?

io-2003

che volpino che sono

Stamattina dovevo cercare delle cose qua e là per Milano – risultati pessimi, la parola “ponte” campeggiava ovunque sulle saracinesche – e ho pensato di inaugurare il mio anno biciclettaro. Magari avrei potuto evitare di scegliere la giornata più fredda degli ultimi 20 mesi. Garantisco che faceva freddo.

io-2003

Non dite gatto

Ieri siamo finalmente passati a Torino, e così siamo rientrati con la pianta che Sheyla ci aveva regalato per il matrimonio. Il guaio è che abbiamo sottostimato la rabbia delle nostre gatte per essere rimaste da sole tutto il giorno, e la loro fame – mangiano troppo, e stanotte avevamo ridotto un po’ la dose di scatolette.
Stamattina la nostra sala era un teatro di guerra. Ariel ha un animo di scavatrice, tanto che le altre piante o sono messe in alto o hanno il vaso coperto con pietre: bene, avevamo terra e muschio in un raggio di quasi due metri dalla povera pianta.

io-2003

il bello delle feste

Stamattina sono andato in ufficio. Nonostante la pioggia battente e l’essere partito alle 8:15, ci ho messo meno di quaranta minuti ad arrivare in ufficio: ovviamente in auto. Il traffico era un po’ da addormentati (che è diverso dalla naturale cautela visto il tempaccio), ma ce n’era così poco che la cosa non infastidiva affatto: mi sono addirittura concesso il lusso di uscire dalla tangenziale nella direzione corretta, invece che prendere l’altra direzione e fare il giro turistico di Rozzano come mi tocca fare di solito data la coda infinita e la mancanza di un semaforo.
Non parliamo di come si riesce a lavorare con calma, visto che il telefono non squilla.
Dov’è che si firma per rimanere così?

io-2003

Altro che spirito natalizio

Sono uno di quelli che lavora anche oggi. Stamane sono uscito un quarto d’ora prima del solito: non ho avuto coraggio di prendere la bicicletta, e mi sono diretto alla metropolitana. Per strada non c’era praticamente nessuno: alle 8 del mattino non si va in giro per regali. Ricordando che oggi gli orari dei mezzi sono quelli del sabato, il che significa che la 328 non passa praticamente mai, decido di fare il percorso alternativo, e prendere il 15 verso Rozzano. Arrivo così alla fermata all’inizio di Corso Italia alle 8:15: c’è già una ventina di persone che sta aspettando il tram.
Dopo un paio di minuti vedo arrivare tre vetture nell’altra direzione: comincio a temere qualcosa e mi annoto mentalmente il numero della prima, 7001. Resto lì al freddo e al gelo in compagnia sempre più numerosa, mentre passano altri due tram in senso opposto. Alle 8:40 finalmente appare una vettura – sì, avete indovinato. Era la 7001 – che però si limita a Gratosoglio. Ho così dovuto aspettare ancora un paio di minuti per riuscire finalmente a salire, col tranviere “precettato ma non domato”, e arrivare alle 9:20 passate al capolinea.
Ora, come ho detto il traffico non era poi chissà quale cosa: è vero che è arrivato un annuncio via radio per i manovratori di deviare il percorso per Corso di Porta Romana e Porta Ludovica, ma è stato ben dopo che ci siamo passati noi, e in realtà il percorso noi l’abbiamo fatto senza nessun problema. Si sono anche visti regolarmente passare tutti gli altri tram per piazza Missori: come ho detto, non c’era ancora traffico stamattina. Ma la cosa peggiore è che ho verificato il display locale: mentre arrivavamo al capolinea, il ritardo era di soli sei minuti. Considerando che per l’orario del sabato c’è una vettura verso Rozzano ogni otto minuti, inframmezzate da quelle limitate a Gratosoglio, ne deduco che ci sono stati quattro manovratori che hanno autonomamente scioperato, e non si sono fatti vedere sul percorso.
O forse l’ATM ha completamente sballato le proprie tabelle, e non se n’è mai accorta?

io-2003

Si avvicina Natale

Dopo il vento di stanotte, Milano si è presentata con il cielo pulito. Non garantisco però sul PM10, non ho una centralina portatile.
Arrivo in ufficio con la 328, e mi accorgo subito che c’è qualcosa di sbagliato: manca la coda allo svincolo di Assago.
Insomma, è più facile essere più buoni.

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