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io-2007

Telecom Italia Palermo

Dopo una litigatina con la mia postazione hardware (in pratica ho dovuto fare il downgrade da IE7 a IE6, perché gli script del sito facevano piantare tutto) sono finalmente riuscito a scaricare il mio CUD2007, e ho scoperto che il mio datore di lavoro (Telecom Italia SpA) ha sede… a Palermo, in via Ugo La Malfa. Ho telefonato per chiedere lumi e mi hanno detto che è tutto regolare, non ho capito bene per quale ragione.
Si accettano scommesse su questo riposizionamento della sede Telecom :-)

io-2007

Bollettino medico

Mi sono arrivati i dati delle analisi del sangue fatte in occasione della mia ultima donazione. Dopo anni di duro sforzo sono riuscito finalmente a scendere sotto 190 di colesterolo (189 per la precisione, non esageriamo…); in compenso i trigliceridi sono schizzati ben oltre i limiti. Che palle.
(non che la cosa sia così preoccupante, intendiamoci!)

io-2007

trasloco 4

Ne ho la certezza: nelle grandi aziende il trasloco di parte dei propri dipendenti è una parte necessaria dei processi aziendali. Questa è infatti l’unica occasione in cui, dovendo inscatolare la propria roba, si comincia a osservare criticamente le concrezioni cartacee nei propri scaffali e armadietti, e a chiedersi “ma ne vale proprio la pena di tenerle?” Naturalmente un’azienda veramente efficiente sa che non basta un singolo trasloco per ottenere questa illuminazione; generalmente è al secondo giro che la roba viene buttata via… ehm, ritenuta non più di interesse.
Ieri qua in ufficio abbiamo inscatolato l’inscatolabile (una menzione particolare al koala Azeglio che Janis mi portò dall’Australia e al minipulcino senza nome di Ale) e impilato montagne di carta da buttare via. I pacchi di biscotti me li sono portati a casa, vista la loro friabilità, e lo stesso farò con le bottiglie d’acqua (gassata, altrimenti non sarebbe stato un grande problema). Ma la cosa peggiore è che quando ho aperto il mio armadietto – dove avevo nascosto un po’ di roba – ho scoperto di avere dei pacchetti software, compresi di manuali, “For Windows 95 and 98, and NT 4.0”. Visto che è solo un paio d’anni che sono riuscito a conquistare l’armadietto, immagino che quella roba fosse rimasta dal proprietario precedente :-)

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trasloco 3

Venerdì pomeriggio, tornato a casa dall’ufficio, ho provato a prendere la bicicletta e andare alla mia futura sede di via Crespi. Ho sbagliato strada, poi ho preso un senso unico rovescio (sul marciapiede, il che è significato dovere aspettare che passassero i pedoni) ma alla fine ce l’ho fatta. Tre chilometri e mezzo, quindici minuti: molto più vicino di quanto immaginassi, si vede che la geografia milanese mi è ancora ostica.
Diciamo che potrei arrivare a poco più di tre chilometri in dieci-undici minuti, il che significa in pratica che quando Anna non è a fare aule in giro io posso andare a pranzo a casa: ci metterò lo stesso tempo di adesso.
Non ci posso credere.

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citazioni

Non me ne ero affatto accorto (io il sabato compro La Stampa perché c’è Tuttolibri), ma nella rubrica “Perché?” all’interno di Specchio (il magazine del giornale) veniva citata la mia definizione di “surfare” dal Gergo Telematico. Son soddisfazioni, neh?
(sì, dovrei portarlo avanti, ma mi conoscete… sono troppo pigro)

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trasloco 2

Il trasloco vero e proprio ci sarà solo il prossimo weekend, ma oggi abbiamo iniziato a spostarci nelle postazioni di emergenza (nel vero senso della parola: servono per il Disaster Recovering, che non ho mai capito cosa sia ma deve essere una Cosa Molto Brutta)
Come risultato ho dovuto iniziare a compattare tutta la rumenta che mi tenevo nel mio loculo, complice anche il fatto che la postazione vicina alla mia era libera. Ho buttato via pacchi di carta, compresi i vecchi numeri di Dev e Login dove non avevo scritto nulla, e ho nascosto nell’armadietto altra roba che poi metterò negli scatoloni. Sono molto felice di avere deciso di non cambiare pantaloni stamattina, posso lasciarvi immaginare la polvere che mi sono preso.
Certo che la posizione di adesso, dove vedo tutti, fa tanto callcenter :-(

io-2007

Trasloco!

Non ci posso credere.
Mi è appena arrivata la mail (no, due mail, sono come le ciliegie) con l’ufficialità della notizia: dal 19 marzo la mia sede di lavoro non sarà più Rozzano, ma via Crespi a Milano Turro. La prossima settimana, come tutti i colleghi, mi dovrò spostare dalla scrivania che ho occupato per cinque anni e mezzo e cinque aziende (e che mi ritroverò nella nuova sede…) per semplificare la vita ai traslocatori: tremo al pensiero di tutta la roba che dovrò impacchettare.
Dal mio punto di vista la nuova sede sarà una gioia: invece dei 55 minuti in bicicletta o dei 55-70 coi mezzi o dei 45-60 in automobile (che non uso per ovvie ragioni) ci metterò credo 25 minuti scarsi in bici e una mezz’oretta coi mezzi (in automobile non ci si va, visto che non la si saprebbe dove parcheggiare). Ma la cosa incredibile è che dopo anni e anni di promesse, la trafila si è sbloccata in meno di due mesi… (beh, il buon Pampado ha iniziato a rompere pesantemente e continuativamente Chi Di Dovere).
Nota che da venerdì scorso, quando la notizia è iniziata a trapelare, il borsino delle chiacchiere da caffè si è spostato verso “conviene fare l’abbonamento 2×6, o il mensile?”

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Creatività

Domenica sera, in albergo, Anna si accorge che la vite che tiene fermi gli occhiali si è svitata, e quindi la lente le sta scappando via.
Fossimo stati a casa non ci sarebbe stato problema, visto che ho un microcacciavite, ma non me l’ero certo portato in giro. Abbiamo così tentato di tutto per ovviare al problema: dalle pinzette per le ciglia alla parte della biro che serve per fermarla al taschino; da una minispilla da balia a una chiavetta USB. Niente.
Però Anna – e si vede che tra i corsi che tiene ce n’è anche uno di creatività – alla fine ce l’ha fatta: tolta la vite ha fermato la lente inserendo nel foro… del filo interdentale. La soluzione è stata sufficiente per superare la giornata, poi stasera è passata da un ottico per rimettere il tutto in sesto. Poi dicono che l’igiene orale non serve!

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