Potevo rimanere offeso!
La scorsa settimana mi trovo il copertone davanti della bici completamente a terra. Vabbè, lascio la bici, vado in ufficio con il BikeMi e nel pomeriggio porto la bici dal ciclista (un chilometro tenendo la bici in equilibrio precario sulla ruota dietro). Guardando il copertone vedo che comunque è andato, quindi faccio cambiare anche quello; il giorno dopo riprendo la bici e torno a casa.
Poi non mi è capitato di usare la mia bici fino a ieri. Prendo, e mentre sto arrivando in ufficio mi accorgo che il contachilometri non funziona. Non è un grave problema: quando arrivo guardo e scopro che il magnete era dal lato opposto del sensore. Vabbè, il ciclista avrà montato la ruota rovescia: svito e riavvito il magnete e via. Riprendo la bici per andare al cimitero di Lambrate, e quando arrivo vedo che il freno davanti si sposta quando giro molto la ruota. Mah. Torno indietro, lascio di nuovo la bici in ufficio, la prendo la sera. Vedo che il freno si muove di più, e soprattutto si muove un po’ anche la ruota. Guardo meglio: manca uno dei due bulloni che bloccano la ruota (no, non c’è lo sgancio rapido). A questo punto torno lentamente verso il ciclista che mi rimette un bullone.
La domanda è: qualcuno ha visto la gomma nuova, è arrivato nel mio cortile con una chiave inglese per staccare la ruota, ma è stato disturbato? Il ciclista è stato interrotto e si è dimenticato il secondo bullone? Non so. So solo potevo rimanere offeso!
(immagine da SVG Silh))




A fine mese scade l’accordo per il lavoro agile. La mia ancora per poco grande azienda tace. (Con ogni probabilità ci diranno all’ultimo momento che prolungano unilateralmente per qualche mese le modalità, finché l’azienda non verrà spezzata in due; l’accordo che avevamo firmato lo prevede)
In questi giorni a Milano era piovuto abbastanza forte e di stravento: abbiamo così spostato la cassetta dei bisogni dei gatti dal balcone della cucina in un bagno, e abbiamo contestualmente chiuso la gattaiola, che ha un sistema apposito di blocco con delle manopoline da ruotare. Ovviamente i gatti hanno visto dove si trovava la cassetta, e non avevano alcun bisogno di uscire: ma evidentemente la nostra imposizione è stata vista come una Grandissima Mancanza Di Rispetto (GMDR).
Di cosa parlerà la collana Matematica? Un po’ di tutto quello che riguarda la matematica, ovviamente. Come potete vedere dall’elenco dei volumi, gli argomenti spaziano davvero tanto, e alcuni dei temi finali sono da corso universitario. Naturalmente non dovete aspettarvi un libro di testo, che non avrebbe senso: ma nemmeno una trattazione all’acqua di rose senza nessuna formula, che non avrebbe parimenti senso. Quello che abbiamo fatto è partire da esempi i più semplici possibili per dare un’idea di quello di cui si sta parlando, e proseguire un po’ in modo che il curioso possa vedere come un matematico parta dagli assunti iniziali per costruire qualcosa che a prima vista è astruso ma in realtà è una conseguenza logica dei punti di partenza.
Ieri nel primo pomeriggio sono stato al Policlinico per una visita di controllo. Tornando indietro, vista la bella giornata, ho pensato di prendere il BikeMi per tornare in ufficio. Arrivo alla cerchia dei navigli e alla sua pseudopista ciclabile: faccio il solito slalom per evitare le auto parcheggiate; arrivato all’incrocio con via Passione (nomen omen) vedo due pedoni che vorrebbero attraversare la strada e mi fermo. Subito dopo mi sento sbattere da dietro: la bici va un po’ avanti (i pedoni per fortuna non erano ancora partiti), io cerco di mantenermi in equilibrio ma poi casco (senza farmi nulla, non preoccupatevi). Chi mi ha tamponato? Un idiota con una cargo bici che evidentemente guardava il telefono anziché cosa c’era per strada, e si è anche incazzato perché mi sono fermato. Anche quello non sarebbe stato un problema, visto che per fortuna passava un’auto della polizia che si è fermata per verificare che tutto andasse bene. Certo che la vita è difficile.