viaggio nel tempo
In ufficio ho una stazione meteo made in Lidl. Niente di che, segna la temperatura interna ed esterna (con apposito sensore) e l’ora. Martedì torno in ufficio e mi accorgo che l’orologio non si è sincronizzato con l’ora legale. Niente di strano: dentro l’open space ci sono troppe apparecchiature elettroniche e il segnale radio da Francoforte non arriva mai. A pranzo così faccio la solita operazione: faccio partire la richiesta manuale di aggiornamento, metto la stazione sul poggiolo esterno, e me ne vado a mangiare. Al ritorno riprendo la stazione: effettivamente aveva riconosciuto l’ora legale e già che c’era aggiustato l’orologio, che non è esattamente dei più precisi. Tutto bene? Quasi. Invece che segnare il 2 aprile, indicava il 22 aprile. Martedì, poi, il datario era “regolarmente” passato al 23.
Un secondo aggiornamento da poggiolino ha rimesso a posto la data, ma mi rimane il dubbio. Immagino che questi segnali siano codificati in maniera da essere relativamente resistenti agli errori di trasmissione: come è possibile un erroraccio di questo tipo?
