Ho il pc posseduto
Stamattina – beh, tecnicamente era ancora stanotte, alle 5 non siamo ancora all’alba – sento degli strani suoni e mi sveglio: c’erano le note di una canzone che arrivavano da qualche parte in casa. Penso di aver per sbaglio inserito una radiosveglia, mi alzo e comincio a cercare la fonte del suono, che proveniva dal piano di sopra: salgo, e vedo che la colpa è del PC, che stava trasmettendo una canzone anni ’60 (che per me si chiama L’arcobaleno ed è la versione italiana di un brano inglese, ma non sono riuscito a trovare… ah, la vecchiaia. Dire che posso canticchiare la melodia!). Che il computer non fosse spento, ci stava. Che non avessi zittito l’audio, ci stava pure. Che – una volta partito Google Chrome – questo avesse lanciato la sua ultima finestra che era lo streaming di Radio Popolare, che alle cinque del mattino trasmette unattended musica, ci stava anche. Ma perché doveva partire Chrome? Il pc era semichiuso come al solito, quindi non posso nemmeno pensare che Ariel ci sia salita su. Mah, misteri.

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