Chi di conversioni di unità di misura ferisce…

Mentre stavo cercando dei riferimenti per il nuovo libro che sto scrivendo, mi sono imbattuto in questo vecchio articolo del Sole-24 Ore che racconta del fallimento della missione Mars Climate Orbiter, che precipitò sul suolo marziano perché “i dati erano inseriti in unità inglesi, mentre il software utilizzava le unià metriche”.

La cosa che mi ha fatto divertire è il trafiletto che accompagna l’articolo, uno di quei classici riempitivi che servono a divertire il lettore e di cui anch’io faccio uso smodato. Il trafiletto in questione raccontava dei problemi con le unità di misura per gli anglosassoni che non usano il sistema metrico decimale e faceva un esempio di conversione:

Nel sistema americano un miglio vale 5,28 piedi, e un piede equivale a 12 pollici.
A quanti pollici cubici equivalgono allora un miglio quadrato?

Notate nulla di sbagliato? Dovrebbe esservi immediatamente ovvio che un miglio è un po’ più di 5,28 piedi. Quello che con ogni probabilità è successo è che lo stagista della redazione online che doveva riempire la pagina era andato a cercare un esempio in inglese e l’ha rapidamente tradotto in italiano. Solo che gli inglesi scambiano il punto con la virgola; il separatore delle migliaia è per loro una virgola, mentre quello tra unità e decimali il punto. È così successo che i 5280 piedi per miglio erano scritti 5,280, numero che lo stagista ha coscienziosamente copiato carattere per carattere salvo eliminare lo zero finale che tanto nei conti è irrilevante. Simpatico, no?

11 comments

  1. anche io ho notato immediatamente i pollici cubici e il miglio quadro. poi rileggendo mi è saltato fuori anche il miglio cortissimo.

  2. Miglio incredibilmente corto, spiaccicare un volume per farlo diventare una superficie, l’assassinio della grammatica italiana – questo non è uno stagista, ma uno stRagista: ha brutalmente ucciso tre cose nella stessa frase!

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