Gianluca Comazzi, Ti rispondo ancora

Gianluca Comazzi, l’anno scorso mi avevi scritto e io ti avevo risposto. Però evidentemente non hai letto la mia missiva, probabilmente perché non l’ho inviata a scrivicomazzi@gmail.com – ma l’anno scorso non mi pare tu avessi creato quella casella di email – visto che ieri, tornato a casa, mi sono trovato nella buca delle lettere due tue lettere, una indirizzata a me e una a mia moglie, proprio come l’anno scorso. Sì, continuiamo a vivere nello stesso appartamento, quelli del Family Day dovrebbero essere contenti.

Oggettivamente ci sono differenze rispetto alla lettera dell’anno scorso. Questa volta la busta non è intestata COMUNE DI MILANO ma è una semplice busta bianca: Ti garantisco che ho molto apprezzato questo tocco. Altre cose sono rimaste identiche: il partito a cui Tu afferisci è lo stesso, e questo Ti fa onore in un mondo di banderuole. (Occhei, cinque anni fa eri stato candidato per Milano al Centro, ma quando sei subentrato a Mariolina Moioli in Consiglio Comunale ti sei subito iscritto al gruppo di Forza Italia. Ma diciamolo, queste liste civiche contano poco o nulla). Un’altra cosa che è rimasta identica è la Tua fissazione per le telecamere: nella lettera, mi comunichi “con grande gioia” che “così come avrai potuto notare, sono riuscito grazie al mio (Ordine del Giorno) approvato in Consiglio Comunale a far installare quindici Telecamere di sicurezza”. (Maiuscole e parentesi sono copiate dalla Tua lettera, non mi sognerei mai di aggiungere alcunché).

Vedi, Gianluca Comazzi: Ti devo confessare che non mi sono accorto delle Telecamere. Riconosco però che questo è un mio problema. Quello che però mi pare strano è che dal 9 settembre 2014 quando fu approvato il Tuo Ordine del Giorno a oggi, l’unica cosa che Tu ritieni di aver fatto di importante è stata questa. Avrei capito se tu fossi stato in un Consiglio di Zona, che aveva ben pochi poteri: ma come consigliere comunale mi sarei aspettato qualcosa in più. Non Ti pare un po’ poco?

Con immutata stima.

P.S.: non è che puoi togliermi dal tuo indirizziario? Non credo che nella zona ci sia più di un Maurizio Codogno, quindi la cosa non dovrebbe essere così difficile… e come Ti ho detto, tanto Tu stai scrivendo anche a mia moglie, quindi non mi perderei comunque le Tue informazioni.

6 pensieri su “Gianluca Comazzi, Ti rispondo ancora

  1. un cattolico

    Il Presidente del mio Municipio, tale Andrea Catarci, di SEL ha pensato bene di spendere Soldi Pubblici per far vedere quanto tiene al Sottoscritto e agli altri Cittadini del suo Municipio, producendo e spedendo un’Enorme Cartina del Quartiere.

    Ok non sarà del tutto Inutile, è fatta anche bene, ma credo non mi basterà neppure questa volta per votarLo. Nonostante ciò già so che purtroppo ha buone probabilità di essere Rieletto, essendo già al suo secondo mandato, ed essendo il mio un Quartiere estremamente Rosso all’interno di un Municipio Rosso.

  2. S.

    Al “Con immutata stima” mi sono rovesciato dalla sedia.

    Del resto è corretto sia in grammatica che in matematica. La stima è rimasta immutata rispetto al valore precedente. Se era nulla resta nulla.

    1. .mau. Autore articolo

      “con immutata stima” però non è una mia invenzione. Per esempio la usa molto Marco Cattaneo. L’esempio di partenza è questa “lettera di raccomandazione”:

      «Esempio di lettera di ’raccomandazione’ matematica:»

      Caro Direttore,

      Scrivo questa lettera per presentarLe John Smith, che ha fatto domanda per un posto nel suo dipartimento. Inizio subito a dirLe che non sono in grado di raccomandarlo a sufficienza. Tra i miei studenti non ne ho infatti alcuno a cui possa compararlo, e sono certo che Lei sarà sorpreso dalle sue conoscenze matematiche.
      La sua tesi è il tipo di lavoro che non ci si aspetta di vedere al giorno d’oggi; dimostra in modo chiarissimo quali sono le sue capacità.
      Mi lasci dirLe infine che sarà fortunato se riuscirà a farlo lavorare per Lei.
      In fede, A. D. Visor (Prof.)

  3. Luca Sironi

    Un po come don Camillo che benedice la prima pietra della casa del popolo.

    “miei cari amici,
    io vorrei potervi esternare esattamente
    tutta la gioia che provo e la riconoscenza che devo al signor sindaco
    per avermi invitato a questa cerimonia!”

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