Oggi pomeriggio verso le 16:15 c’è stato uno di quei temporali che arrivano tutto ad un tratto, con il buio che cala all’improvviso e la pioggia a scrosci: il tutto per mezz’ora o giù di lì. Fossimo stati a luglio, nulla di strano. Ma a novembre? La cosa più strana, a parte la stagione sbagliata, è stata vedere il cielo. Era perfettamente diviso a metà tra azzurro e nero quasi sopra casa nostra, a Sesto scommetto che non ha nemmeno piovuto.
Bilance addio
Era qualche settimana che non mi capitava di passare a fare la spesa all’Esselunga di viale Zara (non molto grande né molto piccola). Stamattina ho notato che mancava qualcosa: la bilancia per pesare frutta e verdura sfuse. Chiedo lumi ad Anna che mi risponde “sì, è già un po’”.
A me il concetto “pesatura fai-da-te” ha sempre lasciato perplesso. In molti ipermercati si porta la frutta alle bilance, ma c’è una persona che pesa e appiccica la famosa etichetta. Più logicamente, i discount come il Lidl hanno la bilancia alla cassa, ed è direttamente la cassiera che pesa e marca – e questo immagino dipenda dalle origini tedesche, mi è stato detto che nei paesi al nord è più usuale fregare sul peso. Ad ogni modo, immagino che il signor Caprotti avrà notato che la gente iniziava a pesare i sacchetti prima di riempire, e quindi si sarà deciso a lasciare tutta la frutta e la verdura pezzata e prezzata, ritenendo che il costo fosse comunque minore dei vantaggi. Chissà se vale anche per gli iperstore, quelli dove la esse è ancora più lunga…
<em>Edipo.com</em>
Ieri sera, accompagnato da ben cinque fanciulle, sono andato al Piccolo a vedermi l’ultimo spettacolo di Gioele Dix, che per chi non avesse ben chiaro il tipo è quello che fa l’imitazione di Alberto Tomba.
Bene, qui c’è tutt’altro, per fortuna. Non lasciatevi suggestionare dal “puntocom”: la storia è quella di Anselmo, che in una clinica della salute dai metodi piuttosto fascisti – è vietato persino leggere! – si mette a spiegare la tragedia di Edipo Re alla sua infermiera italoinglese Giada (Luisa Massidda). Il testo che racconta è quello di Sofocle, ma il modo con cui lo racconta è assolutamente legato a oggi. Qual è l’aspetto di Edipo? È bello, come un motociclista sul suo chopper. Deve parlare al popolo? Si mette a fare una conferenza stampa a reti unificate, anche con Sky.
Portare avanti per due ore una storia in questo modo, anche se con una spalla, non è affatto facile: ma Dix riesce perfettamente nel suo scopo, e se volete riesce anche a mischiare la sua commedia con la tragedia originale. Da vedere.
Sono un rottame
È una settimana che vado avanti da cane: ho iniziato con un mezzo colpo della strega che è poi degenerato in raffreddorone (con possibile influenza che ho esorcizzato non misurandomi la febbre) e infine in un abbassamento della voce che secondo Anna non è affatto sensuale. È vero che ho sempre detto di avere solo due raffreddori l’anno, quello maggio-ottobre e quello novembre-aprile, però mi sto iniziando a stufare un po’, tanto che in una settimana ho preso ben quattro aspirine.
Ok, fine del piagnisteo :-)
Ma quale "trasparenza"!
L’Ansa ci comunica che Stefano Rodotà (il garante della Privacy, per chi non se lo ricordasse), ha suggerito “di rendere trasparente, nel ddl sull’editoria, l’attività dei siti Internet, inserendo l’indicazione dei loro responsabili”, perché “la giusta libertà dei siti va equilibrata con la trasparenza della loro attività”.
Non so se vi siete accorti di un paio di cose. Innanzitutto, Rodotà sta parlando di cose sulle quali ha esattamente il mio stesso titolo – nessuno. In secondo luogo, il concetto di “trasparenza” è assolutamente fasullo. Nel mio caso, ad esempio, anche se non ci fossero i miei dati personali sul sito – ribadisco che questo è un “pippone di principio” – essi sarebbero facilmente recuperabili, visto che il sito è registrato a nome mio e quindi questi dati sono pubblici. Diverso è indubbiamente il caso di chi scrive su un servizio come splinder oppure iobloggo; ma se ci fossero dei problemi penali non sarebbe comunque difficile recuperare i dati di chi scrive.
Insomma, mettetela come volete ma a me questa proposta di schedatura (e da parte del “poliziotto buono”) non piace per nulla.
Two days after
Beh, sapete che da queste parti è ben difficile che si sia sulla notizia. Sono pigro, e soprattutto preferisco avere un po’ di tempo per meditare sulle cose. Insomma, scrivere cazzate ma pensate.
Insomma, questa volta siamo riusciti a sapere il risultato definitivo delle elezioni statunitensi con solo ventiquattr’ore di ritardo. Bene ha fatto Kerry a lasciare perdere i riconteggi nell’Ohio, visto che tanto il margine per Bush era troppo alto per cambiare le carte in tavola, e se con le macchine elettroniche ci sono stati brogli tanto prove non ce ne sono. D’altra parte, il voto popolare ha dato quattro milioni di persone in più a Bush: Karl Rowe ha fatto indubbiamente bene il suo lavoro.
Se poi guardiamo la distribuzione dei voti elettorali, che scopriamo? che è quasi esattamente identica a quella di quattro anni fa, con le uniche differenze del New Hampshire diventato azzurro e del New Mexico rosso. I voti in più per Bush ci sono insomma stati, ma non hanno cambiato di molto la situazione, tranne se vogliamo in Florida :-) Peggio ancora se guardiamo la cartina: per Kerry, a parte le Hawaii, hanno votato tutti e soli gli stati della costa Ovest e quelli del nordest – tranne l’Ohio, e torniamo sempre a girare sullo stesso punto. Il midwest e il sud sono stati compatti per Giorgino, e con percentuali a suo favore davvero alte. Insomma, una spaccatura completa del paese, quasi come capita dalle nostre parti. Non comunque che ci sia molto di strano, in una nazione in cui metà delle persone sono convinte che gli attentati dell’11 settembre siano partiti da Saddam Hussein e che è intimamente convinta non solo di essere i Portatori di Civiltà, ma che non esista nulla al di fuori degli USA, se non appunto qualche territorio selvaggio. Non credo che Kerry avrebbe fatto una politica estera tanto diversa, però: il vantaggio sarebbe solo stato un presidente che non ha le Visioni.
Passando alle cose di casa nostra, non posso non evidenziare la tampa estrema del Manifesto, che con un wishful thinking che neppure Emilio Fido è andata ieri a titolare a piena pagina “Good Morning America – Venti milioni di elettori in più rispetto al 2000 portano Kerry alla presidenza – 311 voti elettorali contro 213”. Ragazzi, persino quel panzone di Ferrara li ha fregati. Ha fatto praticamente la stessa cosa, cioè scommettere sulla vittoria (del suo Bush, claro), ma in fondo alla pagina ha scritto “noi ne siamo certi anche se andiamo in stampa alle 20. Se ci siamo sbagliati, potete pigliarci per i fondelli”. Se adesso la destra riesce persino a prendersi da sola in giro, il mondo è cambiato davvero.
Sono maggiorenne
Elezioni USA
Oggi è il gran giorno. E non dite che noi non c’entriamo un tubo con quello che votano gli USA: magari fosse così.
Invito caldamente chi vuole capire un po’ meglio come diavolo funziona il sistema elettorale americano, che il Mattarellum in confronto è un esempio di semplicità, a leggere questo post di Alessio.
Il mio giudizio? Credo che alla fine vincerà Bush con le buone o le cattive, il che mi preoccupa non tanto perché io creda che Kerry sia chissà cosa (anzi), ma perché io ho paura di chiunque dica che fa le cose “perché Dio gliel’ha detto”.