<em>The Pleasures of Counting</em>

L’autore afferma che questo libro (T.W. Körner,The Pleasures of Counting, Cambridge University Press 1996, p. 534, Lst. 24.99, ISBN 0-521-56823-4) può essere letto da uno studente liceale molto brillante, oppure da un universitario del primo biennio… che sia interessato alla matematica, questo è ovvio. Körner sceglie di fare una serie di racconti, dalle epidemie di colera nella Londra del diciannovesimo secolo ai convogli di navi che attraversavano l’oceano durante le due guerre mondiali, e al loro interno mostra le teorie che venivano man mano avanzate e il modello matematico che ci sta dietro. Il tutto con una serie di esercizi che inframmezzano il testo e dei quali non viene presentata la soluzione; al massimo c’è la risposta, che come un qualunque appassionato di matematica sa non è esattamente la stessa cosa.
Dal punto di vista del lettore italiano il problema è dato dall’anglocentricità del libro, sia per gli esempi che per lo stile di scrittura che magari può apparire un po’ strano, e che quindi non fa pensare a un grande successo per un’eventuale edizione italiana. Peccato.

ready steady go

bene, ho sette cd di backup – e ho buttato via parecchia roba! E’ ora di partire con la formattazione. Incrocio i ditini.
(ps: no, oh cambiato idea. Inizio domani con calma…)

Onomanzia

La strada che porta al depuratore di Rozzano si chiama “via dell’Ecologia”.

gattositter 2

Ieri le gatte hanno avuto cibo di loro gradimento, e quindi quando sono rientrato a casa non mi sono trovato assalito. In compenso, si sono lamentate della scarsa presenza di persone che le considerassero – la signora che viene a stirare non viene da loro considerata, è come vivessero in mondi paralleli – e quindi miagolii e salto-sul-PC sono continuati. Il peggio è stato quando sono andato a dormire: mi metto a letto e sento che stanno giocando con un pezzetto di carta. Glielo sequestro, e torno a letto; ma immediatamente ricomincia la storia. Sequestro anche il secondo pezzo di carta, torno a letto, ma mi rialzo subito appena sento che viene usata la gattaiola: era Momo che si infilava nel sacchetto con la carta da buttare per trovare qualcosa per piantare casino.
Stamattina invece la cosa più divertente è stata vedere l’espressione di Ariel che era tutta speranzosa, e quando si è vista la ciotola con il Petreet ha fatto un muso in cui si leggeva “ah.”

Processo SME

Sono pronto a scommettere sulla sentenza: Berlusconi sarà dichiarato colpevole, ma gli daranno le attenuanti generiche e quindi scatterà la prescrizione. Sentenza pilatesca, non c’è dubbio: ma essenzialmente corretta a mio parere.
Iniziamo dal principio: scusate, ma mi sembra un po’ difficile dire che meriti una medaglia una persona da un cui conto svizzero personale sono transitati diversi miliarducci di lire per il suo amicone Cesare Previti, che poi sono finiti al giudice Squillante. Fossero anche regolari parcelle in nero per suoi lavori, non è una cosa di cui andare fieri.
D’altra parte, non puoi dire come ha fatto la Boccassini che le attenuanti generiche non devono essere concesse perchè oggi Silvio è presidente del Consiglio: ai tempi era un imprenditore e deve essere processato in quanto tale. La mia personale rabbia per come Silvio si atteggia a vittima non può esimermi dall’augurare un giusto processo.

Melomani

Melomani Di leggende sui loggionari che si ritengono gli unici veri intenditori
delle opere è piena l’Italia. In fin dei conti non ci si può stupire troppo
se qualcuno, all’indomani dell’inaugurazione della Scala rinnovata, vuole
fare uno striscione in stile stadio per esprimere la propria ammirazione
verso il maestro Muti. Devo però confessare che non sono così convinto
che in piazzale Lagosta ci siano tutti questi melomani…

è giunta l'ora

Il mio portatile ultimamente si congela (mi rifiuto di usare la parola “freeza”) senza ragione. Mi sa tanto che è l’ora di fare una bella installazione da zero. Prevedo un weekend di backup e reinstallazione…

mi fondono

Beh, avrete letto tutti che il Tronchetti Provera vuole fare un nuovo passo nelle acquisizioni all’italiana, quelle cioè dove i soldi si trovano aumentando l’indebitamento della società. Il risultato finale dovrebbe essere la fusione tra Telecom e Tim, in modo che il cash flow di quest’ultima sia tutto utilizzabile per dare soldi alle controllanti.
Ma la cosa non è così semplice. Tutti noi in ufficio siamo andati a prendere il comunicato stampa: purtroppo i nostri corsi base di economia non ci fanno arrivare a comprendere fino in fondo le logiche dietro, ma abbiamo scoperto che il nostro ramo d’azienda verrà trasferito a una New.Co., in modo che Tim resti una scatola vuota contenente noi e Tim International. Alla fine, insomma, faremo parte di una società controllata al 100% da Telecom. Cosa cambia? Un premio di risultato minore :-(
Gli altri commenti dei colleghi: “se l’Inter è tornata a vincere già con le voci di questa fusione, cosa succederebbe se l’OPA fallisse? scende in B?” “il Tronchetti ha fatto tutto questo casino solo per impedire il nostro spostamento da Rozzano, visto che tanto ora saremo tutti parte di una sola famiglia. Ma non poteva dirci subito con chi è che ce l’ha? noi lo facciamo fuori per un decimo dell’esborso della fusione”.