Dai che ci va ancora bene che in questo momento le micropolveri a Roma sono sottosoglia. Pensate sennò ai problemi diplomatici che potrebbero sorgere con questo fumo… Sì, sarà anacronistico, ma fa tanto folklore, e non vedo perché abolire la tradizione.
Modernizzarla però sì. Che questo fumo non si capisce mai di primo acchito se è bianco o nero, e può capitare che la gente applauda per sbaglio: Ciò Non È Bello. Perché allora non passare al colore? Fumata verde, habemus papam; fumata rossa, c’è da aspettare un po’. Se le Frecce Tricolori riescono a fare la bandiera italiana con gli scarichi dei jet, sarà ben facile mettere qualche candelotto nella stufa, no?
L’unico problema che vedo è se l’addetto alla bruciatura delle schede è daltonico, e qualche cardinale buontempone gli sostituisce le fascette che indicano il colore. Ma sono certo che lo Spirito Santo ovvierebbe anche a questo.
Berlusfonzie
il punto politico odierno
Il nostro Presidente del Consiglio a quanto pare sta applicando la famosa Ostrichpolitik: fino a che non va a trovare Carl’Azeglio, la crisi di governo non esiste. Dirò di più: ha perfettamente ragione. Occhei, non è stato educato far tornare prima dalla Bulgaria Ciampi, che ha dovuto far riassettare in fretta e furia le stanze al Quirinale per nulla: ma è anche vero che tanto nel weekend è piovuto, quindi non è che si sia perso chissà quale programma a Castelporziano. Magari non è nemmeno bello avergli fatto rimandare la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, ma tanto nessuno sa esattamente a che serva.
Perché Silvio ha ragione? per la banale ragione che una crisi di governo si apre quando il governo non ha la fiducia in Parlamento. Ora, i coccodè, pardon ciccidì, hanno spergiurato che loro continueranno ad appoggiare il governo; tra ministri, viceministri e sottosegretari ne sono comunque rimasti così tanti che si riesce tranquillamente a tappare i buchi; quindi dov’è il problema? L’opposizione non ci prova nemmeno a chiedere un voto di fiducia, perché poi rischierebbe davvero che il governo caschi, e senza conoscere i risultati delle regionali in Basilicata, notoriamente una regione chiave, votare a giugno sarebbe un’incognita.
Peccato che questo non sia un conclave: sarebbe molto bello chiudere tutti in una delle ville berlusconiane fino a che non escono con una soluzione. Se tutto va bene, riusciremmo a congelare tutto per un anno, in modo che l’attuale governo non faccia nulla: dovrebbe essere un miglioramento.
Ps: per chi tentasse di leggere il futuro sui fondi (pubblicitari) delle pagine di repubblica.it, posso dire che i collegamenti sponsorizzati dieci minuti fa riguardavano siti di prestiti (chiaro riferimento alla necessità di una manovra aggiuntiva), mentre ora si parla di tende e zanzariere, per scacciare via quei tafani ex-democristiani. I prestiti restano sempre nel “vedi anche”, insieme a
“benessere” (?), regali (??) e viaggi a londra. Silvio, chiedi aiuto al tuo amico Tony!
Da che pulpito
come nei fumetti!
Ieri sera, dopo avere recuperato a Linate Anna (con distorsione alla caviglia che si è fatta ballando coi partecipanti al corso che teneva…) siamo arrivati a casa. Mentre Anna era a fumare sul terrazzo, mi fa notare che la cassetta dei bisogni delle gatte era stata messa alla rovescia, e quindi era loro impossibile entrarci. (È possibile che il colpevole sia stato io, anche se propenderei più per la donna che è venuta a pulire).
Giro la cassetta, e mi accingo a recuperare le gatte per fare loro notare che adesso era tutto a posto: ma la cosa non è facile, perché spesso Ariel non ha nessuna voglia di essere presa in braccio e scappa. La vedo uscire sul terrazzo, passare davanti alla cassetta, fermarsi subito dopo (il basculante è di colore diverso, quindi c’era indubbiamente qualcosa di diverso), rimanere un attimo perplessa, fare retromarcia e testare con la zampa se effettivamente il basculante basculava.
Garantisco che mi sembrava di vedere Gatto Silvestro.
arredo urbano o pubblicità?
Ieri mattina, pedalando in largo La Foppa, mi sono trovato davanti questi due “alberi” in foto. Non sono riuscito a capire se siano una delle tante goggiate per la “Corso Garibaldi Experience” – no, non posso scriverlo in italiano, ci si accorgerebbe subito dell’idiozia dell’espressione – oppure una pubblicità per il Salone del Mobile: sull’altro lato della piazza c’era una scritta pubblicitaria di Poltrone Frau con la stessa tinta di arancione.
Anche il colore in effetti è peculiare: l’Unione magari ringrazia anche, così come vengono tolti motivi per lamentarsi ai soliti rompipalle che avrebbero subito tuonato contro un albero verde (“non è questo il verde che vogliamo!”) Spero solo non siano il risultato di uno studio su quale colore regga meglio l’impatto dello smog.
Cosa succede nel tuo PC
Via La voce del procione, presento Process Library, un simpatico sito che permette di scoprire che diavolo siano i programmi che stanno girando nel nostro PC con Windows. (Se hai linux, dovresti già sapere come si fa a scoprire cosa fanno i programmi che girano nel tuo PC, no?)
Se insomma il task manager mostra cose strane, basta inserire il nome del processo e leggere la descrizione. In inglese, ovvio. Non si può pretendere tutto dalla vita.
una firma per un bosco
Qui a Milano a pochi minuti a piedi da casa mia, tra via Galvani e via Gioia, c’è un boschetto, che anni fa era stato un vivaio e dove con gli anni le piante sono cresciute belle e rigogliose. Il terreno era stato lasciato in eredità all’Ospedale Maggiore, perché fosse destinato a scopi umanitari: peccato che se lo sia comprato la Regione Lombardia, la cui definizione di “scopo umanitario” sembra consistere nella costruzione di un Pirellone2 – la vendetta perché è bello essere in tanti. Ovviamente grattacielo e boschetto sono incompatibili, e ancora più ovviamente la soluzione prevista è la prima.
Si è formato un gruppetto di persone che sta cercando di fermare questo progetto: le firme raccolte erano un centinaio, fino a quando Rocco Tanica, il tastierista di un simpatico complessino, e nativo della zona, ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e di attivare qualche suo amico. In questo momento le firme sono già salite a tremila.
Il comitato ha un sito e un blog al propostio, e invitano a inviare firme per il sostegno alla loro iniziativa. Io sono notoriamente allergico alle firme via Internet, e infatti stasera sono passato di persona. Avrei anche fatto un’offerta per contribuire alle spese legali, ma il comitato non raccoglie soldi: però domani (14 aprile) al Nuova Idea di Via de Castillia 30 si terrà una serata con EelST, Bisio, Gianni Cinelli e altri il cui ricavato – il biglietto di ingresso è di 7 euro – sarà devoluto al comitato.
Non dite che non siete stati avvertiti.