tombini colorati

Vi siete accorti che ultimamente i tombini (qui a Milano, ma anche a Bologna, anzi sono stati i miei amici felsinei a farmelo notare) hanno delle macchie colorate, fatte con una o più bombolette spray? A quanto sembra, non sono né operazioni di arredo urbano per il periodo di ferie, né segnalazioni in codice fatte dai ladri per indicare quali sono i percorsi più “sicuri”, ma hanno una funzione di grande utilità, almeno per il sottoscritto: le squadre che cercano di estirpare le zanzare bonificando i tombini li macchiano per ricordarsi di essere già passati.
L’unica cosa che non mi torna è capire come mai sia possibile avere un singolo tombino con quattro o cinque chiazze di colori diversi: trattamenti differenziati?

compleanno tim

non sembra, ma Tim è arrivata al suo decimo anno di vita. Così stasera faranno una grande festa per i dipendenti: anzi ne faranno otto, a Roma, Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo. Secondo l’email che ci è arrivata, la serata “si aprirà con un ricco buffet e proseguirà con sorprese e giochi, fino ad arrivare al taglio della torta e al brindisi di mezzanotte!” e poi avremo “musica e danze fino alle 2:00”.
La cosa strana è che l’invito che ci hanno consegnato è valido per una sola persona, mentre io da buon ingenuone ero convinto che in genere fosse possibile portare un accompagnatore. La cosa non cambia molto, visto che domattina Anna partirà a un’ora impossibile per il Kazakistan e quindi andremo a letto ben presto, ma è comunque buffa…

la NA è finita davvero

Garantisco. Si è estinta (non certo per la mia mozione, figuriamoci se avevano il coraggio di votare il fatto che non hanno avuto il coraggio di chiuderla il 9 dicembre 2003…) per mancanza dello scopo sociale. L’assemblea di oggi è durata un’ora esatta, se lo sapevo non prendevo nemmeno ferie oggi :-)
Se riesco farò un ultimo resoconto, stay tuned.

Creazione (libro)

[copertina]Cosa potete fare a uno che candidamente confessa “a me sarebbe sempre piaciuto leggere un libro storico con protagonisti Socrate, Buddha e Confucio, che sono più o meno contemporanei. Visto che non esisteva, l’ho scritto io”? Ecco, questo è Gore Vidal. In questo tomo (Gore Vidal, Creazione, Fazi – Le Strade 2005, p. 718, € 18.50, ISBN 888112579X, trad. Stefano Tummolini, titolo originale Creation, 1981-2002), già che c’era, ha deciso che la voce narrante fosse Ciro Spitama, nientemeno che il nipote di Zoroastro, che racconta i suoi incontri al suo lontano parente… Democrito. Non si fa mancare nulla, insomma; anzi in questa nuova edizione è riuscito a fare riaggiungere qualche centinaio di pagine che il curatore gli aveva fatto togliere. Vidal ama questi grandi affreschi, dove può permettersi di raccontare la storia come la vede lui: ad esempio le guerre greco-persiane sono narrate da parte di questi ultimi. Ma il vero filo conduttore è la domanda “come è nato l’universo? chi o cosa l’ha creato?” con tutte le risposte dei vari saggi e filosofi del tempo, e forse lì nascoste anche quelle dei moderni.
Il libro si legge molto piacevolmente nonostante la mole; in un paio di punti il traduttore si è però perso nell’intrico dei personaggi, attribuendo la battuta a quello sbagliato. Capita anche ai migliori, anche se scrivere però “calcolare usando le figure” è triste.

ladri di monitor

La scorsa settimana i miei colleghi hanno ricevuto il loro nuovo PC (io sono di un altro gruppo, quindi nisba :-( ), un HP xw4200 che ha un bel monitor 17″ di quelli piatti, con supporto staccabile.
Stamattina Daniele arriva e scopre che non c’è più il supporto. Il monitor vero e proprio era stato chiuso nel casssetto e quindi c’è ancora. All’inizio si pensa a uno scherzo, poi si scopre che è sparito anche il monitor di Tito, che era sì nel cassetto ma non era chiuso a chiave. E il PC di Giuseppe sembra essere stato forzato, anche se senza risultati.
La beffa è che il nostro openspace è bloccato, e occorre il badge per potere entrare: ma pare che la settimana scorsa un fulmine abbia scassato l’hardware per la rivelazione, e quindi non si può sapere chi sia entrato nel weekend. Simpatico, no?
ps: sono certo che se qualcuno rubasse il mio portatile di lavoro me lo renderebbe. Non funzionano le batterie, ed è un modello 2001… chi glielo fa fare?

<em>Il Sabato News</em> versione estiva

Con l’estate, le locandine del settimanale del sud Milano si sono arricchite di una fotografia a colori per sottolineare la notizia principe. Passi questa settimana, in cui si annuncia che è stato trovato un cadavere sotto il ponte della tangenziale – e la foto è ovviamente del pilone del ponte. Ma la settimana scorsa abbiamo scoperto che si è rotto un ascensore e una persona cade dal quarto piano, facendosi solo una botta in testa. La foto era del tizio vistosamente fasciato.

crumirismo atto "dovuto"

Lo sciopero dei lavoratori contro il padronato è un’extrema ratio: un modo in cui il dipendente perde dei soldi ma ne fa perdere si suppone di più al padrone, e gli fa capire che in un certo senso entrambi sono sulla stessa barca, e che conviene arrivare a più miti consigli.
Da oggi non è più così, almeno per la società Autostrade. In occasione dello sciopero di oggi dei casellanti – tra l’altro, uno sciopero che non solo non dà problemi alle terze parti, ma anzi semplifica la vita… – un comunicato precisa che “pagare il pedaggio è un atto dovuto”. Anche se non fossimo in Italia, il concetto sarebbe immediatamente rimandato al mittente… ma magari c’è chi è ottimista.

<em>Alice nel castello delle meraviglie</em>

Ieri, vista la giornata non esattamente delle migliori, Anna e io abbiamo pensato di vedere se c’era qualche mostra interessante. Alla fine siamo finiti al Castello Sforzesco, dove c’è questa mostra temporanea, sottotitolo “Il mondo fuori forma e fuori tempo nell’arte italiana del Novecento”. Il biglietto è compreso in quello della visita al Castello, e costa tre euro con i quali potete anche vedere le collezioni del Castello. Noi abbiamo girato la parte principale, dove si trovano soprattutto reperti di architettura e monumenti, ci siamo trovati un po’ di fogli informativi che però almeno dal mio punto di vista completista non è che informassero molto. Vabbè.
La parte dedicata ad Alice è invece molto bella, pur non avendo chissà quali capolavori. L’allestimento però è fatto molto bene, e secondo me valorizza le opere, anche se d’altro canto rende difficile contestualizzare gli artisti: ma forse non si può pretendere troppo dalla vita. Una piacevole e consigliabile visita, però.
La mostra resterà allestita fino al 18 settembre, orario 9-17.30, lunedì chiuso.