Decennale

Oggi ricorrono dieci anni dalla promulgazione ella Legge 6 febbraio 1996 n.52, che all’articolo 17 ha allungato da 50 a 70 anni il diritto d’autore.
Per amor di precisione, quella legge è un omnibus, visto che in vista della scadenza anticipata della legislatura ci hanno ficcato una serie di leggi scorrelate tra loro che avevano come unico punto in comune il fatto che erano direttive europee che dovevamo recepire: quella sul diritto d’autore è la n. 98 del 1993 e quindi eravamo come al solito in ritardo.
Diciamo che i più felici per la legge sono stati quelli della Mondadori, che hanno potuto godere ancora per dieci anni della protezione sulle opere di Pirandello.

satira cattolica

Ieri sulla Stampa (a parte i toni trionfalistici sull’inaugurazione della metropolitana di Torino. Se voi non siete subalpini almeno quarantenni, non potete capire…) il “Buongiorno” di Gramellini riproponeva la vignetta postata da Vauro sul Manifesto il 28 gennaio, e si chiedeva se c’era una differenza, senza sapere dare una risposta.
La vignetta rappresenta il Cristo in croce tra i due ladroni; Gesù sta sparando ai due, dicendo “sorry, è la nuova legge”. Pur tralasciando il fatto che la religione cristiana non ha il tabù della rappresentazione di Cristo, c’è un punto che accomuna la vignetta con le altre: sono completamente fuori contesto. La “nuova legge” è quella infatti che allarga i casi di legittima difesa fino a potere ammazzare chi entra in casa tua. Certo, se la legge avesse affermato “si raddoppiano le pene se il reato è stato fatto da più di una persona” allora la vignetta, oltre che essere molto più dissacrante – in pratica, a Gesù sarebbe stato dato del ladro – avrebbe avuto un senso. Ma così, che ci azzecca?
Aggiornamento: adesso il link c’è.

tempismo perfetto

Stanno finalmente eliminando gli accessi via badge nel nostro open space (tanto la roba la rubavano uguale).
Oggi, dopo due mesi in cui la mia tessera risultava “non emessa o scaduta”, è stata abilitata.

Un mezzo rottame

I risultati delle analisi che ho fatto due settimane fa dicono che ho i trigliceridi alti (184) e il colesterolo molto alto (254, con quello HDL solo a 37). Anna non ha perso l’occasione di farmi notare che nei suoi esami i trigliceridi sono a 78 e il colesterolo 194/67.
Perlomeno ho una scusa per riprendere la bicicletta, visto che sembra che l’attività aerobica sia la cosa migliore da fare.

vignette sataniche

Sono finalmente riuscito a vedere le vignette che hanno fatto tutto questo scandalo. Le trovate qui (occhei, è un sito olandese: l’olandese mi è un po’ meno incomprensibile del danese, ma nemmeno troppo).
Commenti: bah.
La seconda (un non meglio identificato arabo – con l’aureola[1]? – che ferma la fila di terroristi dicendo “Fermatevi! abbiamo finito le vergini!” l’ho trovata simpatica, così come l’ultima (due donne col burka di cui si vedono solo gli occhi e un terrorista che invece ha una fascia sugli occhi). Anche il vignettista che nasconde il suo disegno di un islamico ha un certo qual senso. Il resto più che altro mi sembra dimostri che i danesi non sanno fare battute; il Profeta con la bomba al posto del turbante e quello in mezzo alla bandiera non aggiungono sicuramente nulla, ergo le si potevano evitare.
Poi io di islamismo ne so ben poco, e magari i problemi sono altri.
Aggiornamento: secondo quanto scritto qua (ammesso che riusciate a caricare la pagina), tutte le vignette sono espressamente su Maometto. A questo punto la cosa cambia un po’, perché così si vuole esplicitamente fare di tutta l’erba un fascio.
Aggiornamento 2: ma lo sapevate quando le vignette sono state pubblicate? il 30 settembre! (grazie a Wikipedia per l’informazione). Certo che le notizie dalla Danimarca si muovono senza fretta.
[1]no, adesso che me l’hanno fatto notare è un turbante stilizzato.

con calma…

Oggi ci sono arrivati i coupon per votare alle primarie.
Ma la cosa più strana è che entrambe le lettere riportano come nostro numero civico il 60, invece che il 50. Considerando che avevamo dato i nostri dati a due persone diverse, la cosa è davvero strana: sono i primi segni di crescita a sinistra?

<em>Con la morte nel cuore</em>

[copertina]
Seconda opera di Gianni Biondillo, giallista che invece del Bronx preferisce parlare di Quarto Oggiaro e dell’ispettore di polizia Michele Ferraro. (Gianni Biondillo, Con la morte nel cuore, Guanda – Narratori della Fenice 2005, pag. 447, € 16, ISBN 88-8246-655-8) Probabilmente come giallo non vale molto, ma non essendo un genere che frequento non saprei cosa dire. Sicuramente le descrizioni della periferia di Milano sono molto belle, e la prosa di Biondillo è scorrevole e divertente, con una serie di battute fulminanti, il che lo rende di piacevole lettura per un lettore casuale come me. L’unico appunto che mi sento di fare è che a volte tende a volere giocare troppo agli esercizi di stile, inserendo capitoli che scimmiottano vari modi di scrittura; in questo modo però la storia viene brutalmente spezzata.

salviamolacostituzione

Magari a voi le modifiche alla Costituzione approvate in quarta lettura lo scorso 16 novembre stanno bene.
Magari eravate già delusi delle modifiche votate nella scorsa legislatura (in realtà le leggi costituzionali votate sono state due, ma l’altra parla solo dell’elezione diretta dei Presidenti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, e a quanto pare non se l’è filato nessuno).
Magari siete certi che tanto verrà indetto un referendum dopo che cinque regioni oppure un quinto dei parlamentari di una delle Camere lo chiederanno.
Ma ricordo che il referendum può anche essere chiesto dai cittadini. Il sito Salviamolacostituzione spiega tutto, e in maniera incredibilmente chiara (davvero una rara avis nel panorama politico italiano), anche se ha dei problemi con Firefox. Ci sono ancora pochi giorni: le firme devono arrivare in Cassazione entro il 17 febbraio.
P.S.: i referendum costituzionali sono approvativi, non abrogativi, e sono disciplinati da un diverso articolo della Costituzione, il 138. La parte importante è che non c’è quorum, quindi è impossibile che “si vada a votare per nulla”. Sappiatelo. E tenete a mente che se questa modifica alla Costituzione passa, ci potranno sempre essere referendum. Tra le varie cose, viene anche tolta l’approvazione automatica se c’è una maggioranza dei due terzi in entrambe le camere.