Il nuovo anno con la free press

Oggi, passata la Befana e la domenica che si è infilata subito dietro, inizia ufficialmente il 2007: sono infatti tornati alle stazioni della metropolitana i giornali gratuiti. La linea editoriale dei tre quotidiani reperibili a Milano rimane comunque la stessa: ecco le notizie in esclusiva.
Leggo ci presenta l'”Euro”scopo del 2007: le stelle anticipano l’andamento finanziario dell’anno appena iniziato. Inoltre nella pagina sportiva abbiamo “Palla alle stelle”, con le previsioni su quattro personaggi del calcio a seconda del loro segno.
Metro pubblica tutti i biglietti vincenti della Lotteria Italia, oltre a una microintervista a Mario Capanna che ricorda quando fece un discorso in latino all’europarlamento, lamentandosi col Financial Times che consiglia di studiare piuttosto il cinese. Il “gatto bassotto” ha poi l’onore di un richiamo in prima pagina, oltre che l’articolo e il commento tra le cronache.
City si dedica ai grandi temi internazionali: avanza l’ipotesi che Litvinenko sia stato avvelenato due volte, e fa un articolo a mezza pagina sul rapporto della Commissione Europea sulla progressiva desertificazione del sud Italia.
Scegliete il vostro target, e sperate che le linee editoriali non cambino troppo :-)

Codacons vs. Facci: la saga continua

Ricordate la notiziola sul numero telefonico Codacons a (caro) pagamento e la ripresa di Filippo Facci sul Giornale? Bene: mentre stavo a divertirmi a Berlino, la cosa sembra essere andata avanti, come si può leggere su Macchianera. Il Codacons ha infatti chiesto la radiazione dall’albo dei giornalisti di Facci, perché «si è reso protagonista di clamorosi errori e falsi che da una parte arrecano ingente danno alla scrivente, rappresentando una diffamazione aggravata e continuata della quale egli dovrà rispondere in altra sede, dall’altra gettano discredito sull’intera categoria dei giornalisti». L’escalation è arrivata al punto di vedere un commento (si suppone) del presidente stesso di Codacons, il che non è affatto male se ci pensate.
Naturalmente l’idea della radiazione di Facci, mentre ad esempio la “fonte Betulla” aka Renato Farina ha avuto un anno di sospensione, è piuttosto ridicola. Come ridicolo – anzi no, dolorosamente triste – è il fatto che invece che iniziare a chiedere una rettifica dell’articolo siano andati a presentare subito la richiesta di radiazione. D’altra parte, l’unico punto su cui fare una ritrattazione è il fatto che sono ragionevolmente certo che la tariffazione della chiamata all’892-007 parta dopo il messaggio registrato con la presentazione dei costi, e non alla risposta. Resta infine il secondo filone della saga, quello che fa notare come il Codacons si sia presentato alle elezioni l’anno scorso, ottenendo un unico senatore (Pietro Fuda. Il nome ricorda nulla?). Qui però non entro nel merito, anche perché Il Giornale è politicamente schierato dalla parte opposta a Fuda e quindi si rischia di trovarsi la solita campagna di slogan e lasciar ben nascosti i fatti.
Ad ogni modo, piena solidarietà al compagno Facci ingiustamente accusato.
P.S.: qualche risultato comunque c’è stato: nel sito Codacons lo stile testoMoltoPiccoloMaroon che indica i prezzi è stato sostituito con testoPiccoloMaroon. La notizia della querela però non l’ho trovata, si vede che non la ritengono importante.

A Berlino ci son stato con Bonetti

Dopo la quantità abnorme di notiziole di questi giorni, vi annuncio con gioia che fino a domenica sarò a Berlino con Anna, e quindi non posterò assolutamente nulla. Questo significa che fino a lunedì non approverò nemmeno i commenti eventualmente ricevuti: non prendetela come una censura, garantisco che come al solito verranno tutti letti!

libertà a senso unico

La mia ultima sfrucugliata, probabilmente perché la maggior parte dei blogghers sono ancora a smaltire il cenone di capodanno, stamattina alle 11:30 è stata ripresa da liberoblog (http://liberoblog.libero.it/economia/bl5767.phtml per chi volesse vederlo in tutto il suo splendore); la redazione alle 11:52 me ne ha dato notizia, con l’usuale polpettone “se non ti va, puoi chiedere di farlo togliere”. Io alle 12:06 ho risposto così:
To: blog.n2k@libero.it
> Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, il cui fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail chiedendo la rimozione del tuo post dal servizio. Procederemo immediatamente.
sì, preferisco non essere segnalato. Non ho bisogno di più visibilità
di quella che ho, e personalmente ho delle idiosincrasie contro la
forumizzazione (in pratica, i pacchi di commenti che fanno vita a sé)
cordialmente, .mau.

Sono le 16:18, e l’articolo continua a campeggiare su quel sito, con al momento 252 commenti. Avevo dato un’occhiata ai primi trenta-quaranta, e come immaginavo ce n’era giusto uno che non fosse un generico rant politico (a volte di sinistra, ma generalmente di destra, d’altra parte il portale si chiama Libero…). È vero che la mia vita non cambia quasi per nulla (basta notare che c’è stata una sola persona che è passata sul mio sito a commentare “dal vivo”, per capire come i lettori di liberoblog siano una casta chiusa) ma resta la sensazione di essere preso per i fondelli.
Aggiornamento: (scritto il 10 gennaio, ma solo perché me ne sono andato via) A giudicare dai referrer, l’articolo è stato tolto un po’ dopo mezzogiorno del 4. Sappiamo tutti che dopo tre giorni una notizia non esiste più, e dopo 24 ore è comunque già vecchia e quindi può essere cassata senza grossi problemi: ma accontentiamoci.

mi sono inguaiato

Dopo avere speso un bel po’ di soldi nei saldi (gioco enigmistico non voluto), ho pensato di fare finalmente un ordine di libri di giochi e problemi matematici, rigorosamente in inglese perché in Italia trovi ben poco. Peccato che sia arrivato rapidamente a 235 euro ;-( Sono undici libri, ma quelli che alzano il totale sono quelli della MAA. Mi consolo pensando che dovrebbero bastarmi – come roba matematica, intendo: altri libri si compreranno sempre… – per almeno un anno.

presaldi

Andare per saldi è ancora di moda, ma non è certo “in” come un tempo. È da qualche anno ormai che il segno distintivo sono i presaldi. I clienti affezionati (leggi, che durante l’anno danno ai negozi di abbigliamento una barcata di soldi) vengono infatti contattati via lettera o email, e si dà loro la possibilità di acquistare i capi al prezzo di saldo con qualche giorno di anticipo. A differenza dell’anno scorso, stavolta le Regie Poste hanno lavorato bene, così mentre Anna si è presa due paia di scarpe da Fratelli Rossetti io mi sono preso una camicia e un maglione (di cachemire, se lo fa il Bevti perché non lo posso fare anch’io) da Boggi. Tutti capi preselezionati da Anna, che ha il tocco magico per scegliere le cose più care: diciamo che io faccio le mie scelte più o meno come il cantante di questo ben noto sketch.
Però bisogna dire che rispetto al carnaio che ci sarà domenica la situazione è completamente diversa e molto più rilassata :-)

S.T.I.E.

Gli autisti di questa compagnia di trasporti sono noti per la loro guida molto sportiva: ma bisogna dire che hanno anche un senso del territorio molto ampio. Stamattina alle 8:42 in via Paleocapa c’erano tre autosnodati fermi in seconda fila, costringendo praticamente l’incauto automobilista a usare la corsia per girare a sinistra anche se voleva proseguire dritto. Ammesso e non concesso che abbiano bisogno di tutto quello spazio al loro capolinea – in realtà di parcheggiato regolarmente ce n’era solo uno – non sarebbe più semplice chiedere al Comune che glielo preveda?