Alcuni anni fa comprai il dizionario De Mauro con allegato CD, perché non ho mai voglia di alzarmi a cercare una parola sul dizionario. A dire il vero non la cerco nemmeno sul CD, così lo usa Anna.
Una decina di giorni ma, mi fa “guarda che non funziona più il software”. Mi fa vedere che se seleziona “Analisi morfologica”, scrive una parola, e clicca su “analizza”, viene mangiata l’ultima lettera della parola: quindi ovviamente non trova nulla. Nella lista lemmi, invece, non ci sono problemi. Vabbè, dico io, intanto aggiungi una lettera a caso in fondo alla parola che così funziona: poi reinstallerò il programma.
Oggi mi sono ricordato della cosa: ho disinstallato e reinstallato il cd, ma il risultato continua ad essere identico. Qualcuno ha idea di cosa possa essere successo?
citazioni
Non me ne ero affatto accorto (io il sabato compro La Stampa perché c’è Tuttolibri), ma nella rubrica “Perché?” all’interno di Specchio (il magazine del giornale) veniva citata la mia definizione di “surfare” dal Gergo Telematico. Son soddisfazioni, neh?
(sì, dovrei portarlo avanti, ma mi conoscete… sono troppo pigro)
Un Istituto di Cultura italiana su Second Life
Leggo da Quintarelli che il Ministero per gli Affari Esteri (Minimo D’Alema, insomma) “ha aperto in via sperimentale un Istituto Italiano di Cultura all’interno di Second Life“.
È tutto vero, è scritto qui. Il ministero si rallegra per i vantaggi, legati a “spazi espositivi flessibili e a costi di allestimento estremamente contenuti”.
D’altra parte, se uno pensa al portale Italia.it, forse Minimo ha ragione.
trasloco 2
Il trasloco vero e proprio ci sarà solo il prossimo weekend, ma oggi abbiamo iniziato a spostarci nelle postazioni di emergenza (nel vero senso della parola: servono per il Disaster Recovering, che non ho mai capito cosa sia ma deve essere una Cosa Molto Brutta)
Come risultato ho dovuto iniziare a compattare tutta la rumenta che mi tenevo nel mio loculo, complice anche il fatto che la postazione vicina alla mia era libera. Ho buttato via pacchi di carta, compresi i vecchi numeri di Dev e Login dove non avevo scritto nulla, e ho nascosto nell’armadietto altra roba che poi metterò negli scatoloni. Sono molto felice di avere deciso di non cambiare pantaloni stamattina, posso lasciarvi immaginare la polvere che mi sono preso.
Certo che la posizione di adesso, dove vedo tutti, fa tanto callcenter :-(
Il meme di oggi
Blocky – gioco online
Trovate Blocky su gameshot.org. Le regole del gioco sono molto semplici. C’è uno schema quadrato, con quadratini di colori diversi e con delle facce disegnate sopra. Trascinando il mouse, bisogna selezionare un rettangolo dove tutti gli angoli sono dello stesso colore: tutti i quadratini vengono allora sostituiti da altri (senza facce) e si guadagnano tanti più punti quanti più quadratini sono stati tolti. Il gioco è a tempo, e si passa al livello successivo quando tutte le facce sono state tolte.
Dico subito che non sono riuscito a superare lo schema coi quadratini di quattro colori: si vede che i miei neuroni hanno dei problemi. Aggiungo che ho già cancellato la finestra, per evitare di passarci la giornata: per uno come me, questo è il classico tipo di gioco che dà dipendenza!
ottomarzo
Oggi è la festa della donna (come scrive Bubbo Bubboni, ogni anno ne scelgono una da festeggiare…)
Per definizione genetica non posso avere nulla da dire, pertanto mi limito a citare Storiedime che, oltre a ricordare che oggi le fanciulle di ogni età possono entrare gratuitamente nei musei statali, fa notare come persino Confindustria abbia messo sulla sua homepage l’immagine di una bella mimosa. Con la speranza che dal 9 marzo in poi gli industriali pensino un po’ di più alle loro dipendenti!
blog: le veline del XXI secolo
Leggendo Mantellini, ho scoperto che Antonio di Pietro ha detto che l’ineffabile Sergio De Gregorio (che lui ha fortissimamente voluto che venisse eletto, giusto per vederselo andare via nell’altro schieramento. Ma Di Pietro non è nuovo a queste scelte, e d’altra parte il suo è un partito di destra. Ma non divaghiamo…) che De Gregorio, dicevo, avrebbe cercato di corrompere un senatore della maggioranza perché votasse contro la fiducia. Il tutto è raccontato da Alessandro Gilioli, che prosegue raccontando come avesse scritto un commento sul blog di De Gregorio – sì, ormai se non hai un blog non sei nessuno – e di essersi visto cancellato il commento; per la precisione non è mai stato approvato, nonostante fosse scritto in maniera assolutamente educata.
Non che mi aspettassi qualcosa di diverso da De Gregorio (e comunque avere 1000 commenti su un messaggio, come per quello di Di Pietro che annuncia il broglio, non è poi diverso: nessuno li leggerà mai), ma non è questo il punto. Com’è che di questa roba non ho sentito parlare nessuno, né blog – e fin qui passi – né i media – e questo mi pare davvero incredibile? E com’è che un ministro della repubblica, invece che sporgere denuncia, scrive queste cose in maniera assolutamente ufficiosa? Sarà, ma ho il sospetto che tutta questa storia dei blog sia semplicemente una riedizione delle veline (no, non le fanciulle!)