Premetto subito che non so assolutamente se Clementina Forleo abbia seguito tutti i dettami della legge con relative leggine e leggiuole, trasmettendo al Parlamento la richiesta di uso delle intercettazioni bipartisan su Unipol: non sono sufficientemente esperto del campo. Se proprio dovessi fare una scommessa, immagino che abbia trovato un loophole di cui i nostri onorevoli si erano dimenticati; ma la cosa di per sé non è così importante.
Vorrei fare invece notare un piccolo particolare: se al posto di D’Alema Fassino Latorre Grillo Comincioli Cicu – non importa se degli ultimi due non ne avete mai sentito parlare, quello che conta è il principio – ci fosse stato Maurizio Codogno, ovviamente non sarebbe successo nulla del genere. Ma nemmeno quando al posto di D’Alema ecc. ecc. c’è stato Tronchetti Provera non è che mi sia accorto di avere visto chissà che levata di scudi. Sì, ovviamente giornali e TV hanno stigmatizzato il tutto, pensando a tutti gli investimenti pubblicitari di Telecom, ma non mi pare proprio che dalla politica tutta, dall’ultimo dei peones fino al Presidente della Repubblica, si sia detto chissà cosa.
Forse che c’è qualcosa che non va?
_Wikipedia – l’enciclopedia sul web_ (libro)
Per la serie “guide pratiche per chi ha bisogno della carta”, anche Wikipedia è diventata un caso di studio. Anche se generalmente diffido dai manuali che sicuramente non possono sostituire l’esperienza diretta, devo dire che questo libro (Cristina Ortolani, Wikipedia – l’enciclopedia sul web, IALweb 2007, pag. 144, € 9.50, ISBN 978-88-89563-22-9) è scritto bene, e risulta effettivamente interessante anche per capire cosa sta dietro alla filosofia wiki in generale, e per avere un’ampia bibliografia degli “altri” siti in stile wiki (anche se manca Nonciclopedia :-) ) La parte relativa a wikipedia vera e propria è corretta, visto che è stata riguardata da qualche pazzo di wikiMedia.it (notare la M al posto della P): io c’entro poco, ho solo visticchiato qualcosa delle bozze. Insomma, può servirvi per fare bella figura alla macchinetta del caffè, e scusate se è poco!
Quiss per iniziare la settimana
Beh, diciamo innanzitutto che sono veloci, il che mi pare un’Ottima Cosa visto che è lunedì mattina. Potrete scoprire quanto nerd siete (io sono uscito “normale”, il che non è che porti troppi punti a favore della qualità del test); e quanto siete dipendenti dal blog (fino ad offuscarmi gli occhi… qua i miei ventitré lettori sono certo che siano d’accordo).
I miei risultati con i bei disegnini li trovate qua, e da lì potete andare a provare i quiz; altrimenti passate direttamente da Annarellix.
Non c'è più gusto a giocare a dama
Sono in ritardo, visto che ne hanno già parlato illustri personaggi. Però può valere la pena segnalare che la dama (nella versione 8×8 usata nei campionati mondiali, perlomeno) è stata completamente risolta. Questo significa che esiste un programma per computer (Chinook: volete farci una partita contro?) che è garantito fare la mossa migliore in ogni posizione. D’altra parte, quel programma era già diventato campione del mondo nel 1994: insomma, era già niente male anche prima. Il prossimo scoglio saranno gli scacchi, anche se non credo che si riuscirà comunque ad avere la soluzione perfetta… per non parlare del go, dove ancora adesso il miglior programma è facilmente fregato da un giocatore professionista.
Ciò detto, occorrere aggiungere che secondo i risolutori della dama gli algoritmi implementati per la ricerca in un’enorme base dati avranno anche utilizzi più “seri”, tipo in biologia. Chissà…
(ah, la partita perfetta finisce in un pareggio)
Treni rallentati
La notizia di oggi è che Trenitalia dà l’allarme: Col caldo, dobbiamo rallentare i treni. Per chi non ha voglia di leggerselo, in pratica in questo periodo ci sarebbero larghi tratti della rete dove la temperatura delle rotaie supera i 58 gradi, e quindi i treni verrebbero fatti rallentare per sicurezza sotto i 100 Km/h.
Devo dire che l’articolo mi ha fatto imparare una cosa nuova: la calce bianca sopra traversine e pietrisco serve per ridurre il problema del riscaldamento delle rotaie, il che a posteriori mi pare perfettamente ovvio. Detto questo, ci sono molte cose che non mi tornano. Innanzitutto, non è che stia facendo così caldo rispetto agli anni scorsi; e soprattutto al sud credo che quelle temperature siano raggiunte molto spesso. È anche vero che non è detto che al sud i treni viaggino comunque al di sopra dei cento all’ora :-(
Ma a parte questo, mi chiedo: è possibile che ad esempio nelle linee per l’alta velocità – con tutto quello che sono costate e che costano – a nessuno sia venuto in mente di pensare a un sistema di raffreddamento delle rotaie? Insomma, qual è la vera verità?
Velocità
Ancora sulle pensioni
Per una volta, non mi trovo d’accordo con le opinioni espresse da Tito Boeri sulla Stampa di sabato, La buona e la cattiva notizia. La prima sua affermazione su cui discuto è che “è meglio avere minimi anagrafici che quote basate principalmente sugli anni di contributi”. Per chi va in pensione adesso, quindi col metodo retributivo, forse la cosa è relativamente vera: ma col contributivo in realtà non ci sono problemi… se fatto in maniera seria, chiaramente. Sul fatto che i costi dell’abolizione dello scalone e delle esenzioni dei lavoratori usuranti andranno a finire sui contributi pagati da tutti… beh, sono abbastanza d’accordo per la parte dei pensionati “normali” (che in tutte queste riforme delle pensioni hanno perso molto meno che quelli della mia età, per non parlare di quelli più giovani; però non mi pare così strano affermare che ci sia una quota di solidarietà. Infine non vedo che cosa ci sia di male a decidere di aumentare i contributi, invece che contenere la spesa previdenziale. Il metodo contributivo dice in pratica “i soldi che metti come contributi ti tornano come pensione”. Si può benissimo dire “bene, pago di più così lavorerò per meno anni, oppure avrò più soldi”. Chi dice che non si può?
Il mito continua a crollare
Tre anni dopo questa notiziola, la situazione è vieppiù peggiorata.
Ieri ero in montagna da mia mamma, che nel pomeriggio aveva la televisione accesa. Tra gli spot me ne sono visto uno… della Settimana Enigmistica. Ero convinto che non avrebbero mai avuto bisogno di fare pubblicità:, tanto meno in estate quando tutti si comprano i vari giornaletti. Sarebbe interessante scoprire se c’è una diminuzione del numero totale delle riviste, oppure è il sudoku che sta erodendo il predominio assoluto della Settimana Enigmistica.
(Quelli che invece sembrano resistere sono i miei processi mentali. Non solo – mentre me la scrivevo sul palmare in attesa di tornare a Milano a postarla – avevo intitolato questa notiziola “Mi crolla un mito”, il che al limite indicherebbe poca fantasia da parte mia; ma ero certo di avere già scritto qualcosa al riguardo anni orsono, e in effetti la ricerca sul blog mi ha dato ragione!)