Archivi categoria: wikipedia

il cardinale e wikipedia

Ieri Gianni Barbacetto ha scritto un articolo sul Fatto Quotidiano, lamentando come il Vaticano e l’arcidiocesi di Milano fossero intervenuti sulla voce di Wikipedia del cardinale Angelo Scola per eliminare “fatti scomodi”. È stato fatto un accurato controllo su cronologia (quando è stato scritto e cancellato che cosa sulla volce), fonti e fatti; i risultati si possono leggere qui. Consiglio caldamente la lettura, perché ci sono nomi e cognomi.
Per chi ha fretta, un riassunto. Barbacetto scrisse che Scola fu cacciato dal seminario milanese (è stato ordinato a Teramo) per un veto dell’allora rettore del seminario che lo riteneva troppo ciellino e troppo poco presbitero, e la notizia venne debitamente risportata su wikipedia. Negli anni varie persone (financo l’attuale direttore di Civiltà Cattolica, mica susine subsahariane!) cercarono di correggere la voce, partendo dalla banale constatazione che il presunto colpevole divenne rettore solo qualche mese DOPO l’ordinazione di Scola: le modifiche vennero sempre cancellate, e si arrivò anche ad ammonire chi e faceva. Ieri Barbacetto ha tirato di nuovo fuori la cosa, che ha avuto così più pubblicità ed è stata verificata una volta per tutte. Ci sono tante morali da questa storia: eccone alcune.
– non è vero che un’affermazione sia automaticamente vera perché è stata pubblicata su un giornale, o un libro.
– Wikipedia è di un conservatorismo estremo: se c’è un’informazione con un link, è difficilissimo toglierla anche se si hanno le prove della sua falsità, c’è sempre qualuno che pensa di saperne di più.
– i giornalisti dovrebbero ricordarsi che è loro dovere verificare le notizie, ed evitare di autocitarsi come Verità Assoluta.
– più si dà notorietà esterna alle voci di wikipedia, più è facile che vengano scrutinate ed eventualmente corrette: notizia in chiaroscuro, come potete facilmente intuire, legata al fatto che a contribuire sistematcamente all’enciclopedia sono in pochi e non possono essere ovunque
– Può benissimo darsi che Scola sia stato mandato via dal seminario per le sue simpatie cielline: ma non ci sono prove, e quindi il tutto non può avere rilevanza enciclopedica, essendo a oggi niente più di un pettegolezzo.
E voi che ne pensate?

Ultimo aggiornamento: 2011-12-30 13:55

breve visita torinese

Venerdì mattina metto il mio cappellino da wikimediano e partecipo come relatore al convegno di Legambiente «Molecole. Ecologia, social network e nuove forme di attivismo». Sarà una toccata e fuga, nel senso che nel pomeriggio torno in ufficio (ah, l’Alta Velocità…). Il convegno è a partecipazione libera (ma con prenotazione), e il mio intervento si intitola «Condividere i saperi nel web collaborativo». Inutile dire che le slide poi saranno a disposizione di tutti :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-11-22 09:23

poi dicono che su Wikipedia c’è tutto

Ho appena fatto qualche prova per trovare informazioni su Wikipedia a proposito dei neoministri del governo Monti, a parte gli ovvi Catricalà, Passera e Profumo. I risultati sono sconfortanti.
– Anna Maria Cancellieri: nulla (per la precisione, una modifica cancellata, il cui testo era “DAL 16/11/11 diventa Ministro del neonato Governo Monti.”)
– Giulio Terzi: nulla. Beh, la voce c’era, era anche bellina, ma era al nome completo Giulio Terzi di Sant’Agata. (Ho fatto al volo un collegamento)
– Paola Severino: nulla.
– Enzo Moavero: nulla, nemmeno sotto il nome completo Enzo Moavero-Milanesi.
– Elsa Fornero: nulla. Ci sono varie modifiche cancellate, l’ultima (in agosto) recita «Elsa Fornero (21/08/1945) e’ un’economista, bancaria e docente italiana. E’ considerata la principale esperta in materia previdenziale in Italia. E’ vicepresidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Intesa San Paolo. Elsa Fornero e’ sposata con l’economista italiano e ex direttore de “Il Sole 24 Ore”[[Mario Deaglio]].» (occhei, qua possiamo discutere se quel testo poteva essere salvato)
– Giampaolo Di Paola: voce ben fatta.
– Piero Gnudi: voce scarna, con avviso di fonti insufficienti
– Fabrizio Barca: nulla. (Ma cos’è la “coesione territoriale”, tra l’altro?)
– Piero Giarda: nulla, nemmeno come Dino Piero Giarda.
– Andrea Riccardi: voce ampia, anche se stranamente nessuno ha aggiornato la voce dicendo che è ministro.
– Corrado Clini: nulla.
– Renato Balduzzi: nulla (voce cancellata nel 2007 perché copia del curriculum sul sito dell’università)
– Lorenzo Ornaghi: voce presente.
– Mario Catania: nulla.
Almeno due di loro (Catania e Barca) sono presenti nelle pagine web dell’OCSE, quindi non sono proprio tra gli ultimi arrivati. Cancellieri è stata commissario straordinario del comune di Bologna, Severino ha comunque un curriculum di tutto rispetto. Però se cerchi per esempio Maurizio Codogno trovi il mio omonimo che è stato calciatore con ben una partita in serie A (anzi mezza, visto che entrò nel secondo tempo…).
È evidente che Wikipedia (in lingua italiana) ha più di un problema sulle biografie: sui criteri di inclusione delle persone, sui criteri di validità delle biografie stesse, e sugli interessi dei contributori all’enciclopedia. Sul terzo punto non si può fare molto, è uno degli svantaggi di un lavoro volontario: sul primo e soprattutto sul secondo però forse si può operare. Non è facile, lo so bene: io continuo a pensare che Wikipedia non è la Guida Monaci e i curriculum se ne debbono stare da qualche altra parte, però forse avere uno schema minimale, eventualmente con un link a un curriculum ufficiale, per le persone con cariche pubbliche potrebbe semplificare a tutti la vita: chi cerca informazioni (e non è capace a usare Google :-) ) avrebbe un punto di partenza, chi ha voglia di contribuire sarebbe più incentivato. Rimarrebbe il problema dell’autopromozione, ma lì mi sa che sia una fatica di Sisifo… Iniziamo insomma con poco :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-11-16 13:48

wikitrapper

Ho già parlato a suo tempo di Perle Complottiste. Ne riparlo oggi perché hanno lanciato una nuova iniziativa: i Wikitrapper. Cosa dovrebbero fare? Lo lascio dire a loro stessi: «abbiamo un nutrito gruppo di “agenti operativi”, i Wikitrapper, che pattuglieranno Wikipedia e ci daranno una mano a mettere a nudo le malefatte che vi si annidano e i loro responsabili.». Le istruzioni per come diventare Wikitrapper sono pubbliche: potete tranquillamente compulsarle e decidere cosa fare.
Io mi limito a segnalare una minuscola incongruenza. Il punto 17 delle istruzioni (davvero dettagliate, dovrei scopiazzarle in gran parte per spiegare come si contribuisce a Wikipedia in maniera costruttiva) afferma «Non impiegheremo i Wikitrapper in formazioni numerose: il nostro fine non è quello di alterare il risultato delle votazioni o la formazione del consenso, bensì di coinvolgere e sensibilizzare la comunità dei Wikipediani.». Eppure viene esplicitamente richiesto di arrivare (con calma, e senza dare nell’occhio) a produrre un numero di contributi tale da raggiungere i requisiti di voto (punto 5 delle istruzioni suddette), cosa che è assolutamente inutile per gli scopi indicati, cioè «che il maggior numero di wikipediani partecipi alla vita della comunità»; l’autorevolezza si ottiene partecipando intelligentemente, non contando il numero di edit fatti. Credo di essere sufficientemente autorevole, eppure se uno va a guardare le statistiche si vede che non sono certo un amministratore così attivo… Insomma sarò un po’ complottista inside anch’io, ma qualcosa non mi torna.
P.S.: lascio ai miei lettori decidere se e quali delle segnalazioni dei complottisti siano fondate. Per quanto io spesso usi biechi trucchetti retorici quando scrivo, sono dell’opinione che ognuno debba pensare con la propria testa :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-10-13 17:22

lo sciopero di Wikipedia

da ieri sera, come vi sarete accorti, non è possibile consultare le pagine di wikipedia in lingua italiana, come forma di protesta estrema contro il comma 29 del DDL intercettazioni in questi giorni in discussione alla Camera.
Io sono il portavoce di Wikimedia Italia: non siamo stati noi a oscurare le pagine ma la comunità tutta, però tutti i giornalisti vanno a chiedere alla Capa di Wikimedia Italia, e la Capa li smista in buona parte a me.
Sono sempre al telefono. Non ce la faccio più.

Ultimo aggiornamento: 2011-10-05 15:21

“Pagine a cui deve essere aggiunto il Template Sportivo”

[copertina] Questa settimana sono apparsi due post su Eschaton (qui il primo e qui il secondo) che raccontano di come un “editore” americano, Books LLC, venda su Amazon “libri” che non sono altro che la stampa di voci di Wikipedia in lingua italiana. A luglio sono apparsi quindicimila di questi libri, in vendita a 10 euro; e i titoli sono stati scelti a caso come si può vedere da quello la cui copertina campeggia qui a sinistra di questo mio post. I titoli in questione appaiono come “non disponibili”, ma non ci è dato sapere se l’indisponibilità sia arrivata dopo la segnalazione o – cosa più probabile – perché questi libri non sono mai stati stampati: se mai qualcuno ne ordinasse uno, la Books LLC si attiverebbe a stamparlo e a proporlo.
Che dire di tutto questo? Innanzitutto che è perfettamente legale, ci crediate o no. In effetti, non avrei dovuto scrivere “libri” ed “editore” tra virgolette, visto che sono veri. La licenza di Wikipedia permette il riutilizzo assolutamente libero delle informazioni in essa contenute, senza nemmeno il vincolo della non commerciabilità: l’unica richiesta è che il materiale abbia la stessa licenza, ma come potete immaginare quello non è certo un problema, soprattutto considerando che il valore aggiunto è nullo. Se c’è qualche gonzo che se li compra, nonostante il titolo “Fonte Wikipedia” oggidì dovrebbe far capire che è possibile accattarseli aggratis, peggio per lui: su questo sono sempre stato molto darwiniano. Molto più preoccupante, almeno in linea di principio, che ci fossero alcune decine di voci dell’enciclopedia che citavano come fonte i libri di Books LLC: un ragionamento circolare assolutamente illecito, tanto che in meno di 24 ore dopo la pubblicazione del secondo post la situazione è stata immediatamente sanata. Wikipedia, anche solo quella in lingua italiana, è ormai così grande che molti controlli possono purtroppo essere fatti solo a posteriori: ricordatevelo prima di citarla come Verità Rivelata. Ma tenete anche presente che le critiche circostanziate sugli errori di Wikipedia sono sempre apprezzate, perché aiutano a migliorare l’enciclopedia.
Resta solo da capire se ha senso creare dei libri a partire dalle pagine di Wikipedia. La mia risposta? Boh. A parte che già oggi è possibile crearsi una raccolta di voci e compilare un pdf personalizzato, stiamo pensando da parecchio su come fare. La nostra idea è a dire il vero avere qualcosa in formato ebook, visto soprattutto come risorsa didattica, e di per sé gratuito; quello che ci ha sempre frenato è che non è affatto semplice (leggi: costa molto tempo, e quindi probabilmente abbastanza soldi) formattare il testo in modo da avere qualcosa di coerente passando dalla singola voce al gruppo di voci collegate. Secondo me – ma non ditelo in giro! – è una fatica improba e inutile: piuttosto si riscriva da capo il testo, senza preoccuparsi della clausola “occorre poi permettere il riuso anche commerciale del materiale”. Ribadisco che riusare il materiale di un libro di carta è un’opzione più teorica che pratica, e soprattutto che non è poi così vero in questi casi che moneta cattiva scaccia moneta buona: se uno fa le cose seriamente, è più probabile che la gente preferisca le sue fatiche ai cloni altrui. Ma qua forse sto uscendo dal seminato: la vera morale di questo racconto è di stare sempre attenti a quello che si fa :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-09-23 07:00

Silvio, Wikipedia, le lingue

Mentre cercavo informazioni sui processi a carico di Berlusconi terminati per non luogo a procedere causa prescrizione, ho notato come la pagina su Wikipedia in italiano – oltre a essere semiprotetta, e quindi gli utenti anonimi non possano modificarla – abbia un avviso di possibile non neutralità, causa «Voce costruita in gran parte su fonti non appropriate in quanto apertamente schierate politicamente. Evidente ipertrofia delle sezioni dedicate agli aspetti controversi che caratterizzano Berlusconi, trattati prolissamente, con uno stile giornalistico e assolutamente inadatto a un’enciclopedia e in alcuni casi corredati di “difesa dell’interessato” e “fatti che smentiscono la difesa”.», giudizio autoapplicabile [*]. Mi è punta vaghezza di vedere cosa succedeva nelle edizioni di Wikipedia in selezionate altre lingue: come forse sapete, anche se è abbastanza normale prendere spunto dalle altre edizioni, ciascuna Wikipedia è assolutamente indipendente. Che ho scoperto?
– in inglese c’è un avviso che avvisa sulla possibile non neutralità, con rimando alla pagina di discussione dove non è che si parli molto della cosa.
– in tedesco non ci sono avvisi, dopo la sezione sulla vita (che ha un capitolo «Skandale und Affären») la seguente è «Kontroversen um seine Rolle als Unternehmer und Politiker».
– mi ha stupito che in francese, nonostante ci sia tutta la lista dei suoi processi, non ci sia nessun link.
– ma per fortuna c’è qualcuno che Lo riconosce come grande capo di Stato: in spagnolo non c’è praticamente traccia dei suoi processi, tranne di quello Ruby (indicato al futuro, però), e l’«Ataque a Berlusconi» (il modellino del Duomo in faccia) ha più spazio che la «Polémica en torno a Silvio Berlusconi». Ma anche i romeni non lo vedono come Conducator, a dire il vero.
– anche la versione latina, pur essendo scarna e con riferimenti sia a come ha ottenuto la sua ricchezza «(et aliqui putant dubie)» che al processo Ruby, probabilmente sarebbe accettata.
Ma mi sa che il testo più interessante sia quello in interlingua… anche se ho il sospetto che Silvio non lo apprezzerebbe comunque :-)
[*] anche se concordo che infilare in ogni attività di Silvio una sezione “aspetti controversi di” più lunga del testo corrispondente non ha un grande senso, io sposterei il tutto in una voce a parte :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-09-20 14:34

naturalmente

Nella sezione culturale del Corsera cartaceo odierno (niente link: insomma: posso solo fornirvene uno al Guardian o se preferite a Punto Informatico, ma il punto di questa mia notiziola si perte) c’è un articolo sull’accordo tra Google e la British Library per la digitalizzazione di 250000 libri antichi (dal 1700 al 1850); digitalizzazione i cui costi sono a carico di Google – e definiti “importanti” dal portavoce della Grande G.
L’articolo continua spiegando che questi libri «gli utenti potranno copiarli, scaricarli, condividerli, naturalmente “per scopi non commerciali”». Ecco. Quando ho visto quel “naturalmente” mi si stava per andare di traverso il caffè. Intendiamoci: Google ci mette i soldi e ha tutti i diritti di farci quello che vuole con il materiale digitalizzato, su questo non ci sono dubbi. Detto in altro modo, se chi ha scritto quell’articolo avesse omesso quell’avverbio non avrei avuto proprio nulla da dire. Ma perché mai dovrebbe essere naturale che del materiale possa essere usato solo non commercialmente? Ricordo che stiamo parlando di libri stampati tra 300 e 150 anni fa: l’unico uso commerciale che mi viene in mente è quello di fare ristampe anastatiche che comunque lascerebbero il tempo che trovano perché gli studiosi tanto userebbero il testo digitalizzato; lo stesso per eventuali compilazioni in DVD che potrebbero forse avere il valore aggiunto di un’indicizzazione intelligente (e costosa) ma comunque un mercato ristretto.
Forse però non è un caso che l’avverbio non sia affatto presente nell’articolo del Guardian ma solo su un italico quotidiano che termina (ma non è il solo a farlo …) i suoi articoli con un ©RIPRODUZIONE RISERVATA ma non si perita di riciclare – senza dirlo, le licenze d’uso non le si leggono mica – gli innaturali stupidi di Wikipedia che le informazioni le lasciano libere anche per usi commerciali…

Ultimo aggiornamento: 2011-06-21 09:35