Archivi categoria: rec 2026

le recensioni del 2026

I convitati di pietra (libro)

copertina Questo racconto molto lungo (o romanzo parecchio breve, scegliete voi) parte da un assunto piuttosto difficile da credere: l’anno dopo avere conseguito la maturità classica, i compagni di classe si ritrovano a pranzo e decidono di fare una sorta di lotteria: ogni anno ciascuno di loro conferirà a una cassa comune una certa somma di denaro che verrà investita, e gli ultimi tre sopravvissuti la riceveranno. Quella che sembra inizialmente una trovata goliardica di quando si è giovani e si pensa di essere immortali diventa sempre più ingombrante, e le dinamiche all’interno della classe esplodono piuttosto rapidamente, anche se non posso spiegarle qui per evitare spoiler. Posso solo aggiungere che la storia parte nel passato e termina nel futuro, e che a mio parere il punto centrale è la morte di Gene Hackman, che scommetto essere stata l’idea da cui Mari è partito per scrivere la storia. È interessante vedere come il protagonista cambi man mano che si procede nella storia: in definitiva, se siete disposti ad accettare una suspension of disbelief, la lettura è indubbiamente piacevole.

Michele Mari, I convitati di pietra, Einaudi 2025, pag. 168, € 10,99 (cartaceo: 17,50), ISBN 9788858450024 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

La formula più bella del mondo (libro)

copertina Se chiedete a un matematico quale sia la formula più bella del mondo, vi risponderà quasi sicuramente quella di Eulero e + 1 = 0: più che altro questa formula ormai vive di vita propria e nessuno fa il minimo sforzo di provare a sceglierne un’altra. (Però sarebbe bello rispondere “1 + 2 + 3 + 4 + … = −1/12”, non trovate?)
Ad ogni buon conto, Paolo Gangemi e Francesco C. Ugolini hanno preso questa formula, l’hanno vivisezionata e preso le cinque costanti numeriche ivi presenti per vedere come appaiono in matematica ma soprattutto al di fuori di essa. Soprattutto lo zero e l’uno hanno indubbiamente una vita propria in tantissimi campi umanistici, ma se si fa un po’ di attenzione si scopre che anche le altre tre costanti non si trovano solo in matematica ma anche altrove. Sì, anche l’unità immaginaria, che ha colpito la fantasia di tanti letterati, da Robert Musil a Evgenij Zamjatin, proprio perché è un numero ma è anche altro. Come immagino abbiate capito, la matematica è solo una scusa per un testo che è fondamentalmente umanistico, anche se in appendice c’è una derivazione formale della formula, partendo dagli sviluppi in serie infinita delle funzioni seno e coseno. Il libro è consigliato a chi vuole evitare di avere una visione troppo settoriale della conoscenza, insomma!

Paolo Gangemi e Francesco C. Ugolini, La formula più bella del mondo : Quando su Eulero si posò la mano di Dio, Bollati Boringhieri 2025, pag. 144, € 18, ISBN 9788833943978 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5

Ultimo aggiornamento: 2026-01-18 12:02

Le matematiche (libro)

copertinaHo letto questo libro, anche se datato, (ma la matematica non diventa obsoleta!) perché ero curioso di vedere come i sovietici vedevano la matematica di base. A parte trovarmi subito all’inizio i risultati di Popov che mi hanno subito ricordato una barzelletta di quando ero giovane, e un’ovvia attenzione alla scuola russa anche con nomi che non ho mai sentito nominare, quello che mi ha colpito è stata l’attenzione ai problemi reali per cui sono stati ideati i metodi risolutivi. Questa in effetti è una cosa che non troviamo praticamente mai nei nostri testi: non so quanto sia utile in pratica, però fà almeno l’idea che la matematica non è avulsa dal mondo reale. Nulla da eccepire sulla traduzione di Giovanni Venturini.

A. D. Aleksandrov, A. N. Kolmogorov, M. A. Lavrentev (ed.), Le matematiche: Analisi, algebra e geometria analitica [Matematika], Bollati Boringhieri 1974 [Matemaika], pag. 457, € 22, ISBN 9788833903118, trad. Giovanni Venturini – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 3/5

Lost in the Shell (ebook)

copertina Quest’ultimo libro di Andrea Monti recupera e completa i testi più tecnici che ha pubblicato negli anni passati. Monti è un avvocato, e lo si nota dalla dovizia di particolari legali che si trovano nel testo: ma soprattutto da quando lo conosco (eravamo ancora nello scorso millennio…) è sempre stato interessato a leggere lo sviluppo tecnologico da un punto di vista olisitico, guardando non solo l’aspetto mediatico ma anche quello legale. Questo testo è breve, ma densissimo: probabilmente se l’avesse scritto qualcun altro avremmo avuto una lunghezza doppia. Questo significa che la lettura deve essere meditata: mi sono segnato decine di annotazioni mentre procedevo. Ma significa anche che arrivando al fondo si ha una visione molto più completa del tema, anzi dei temi, in questione.
I primi due capitoli mostrano come il concetto di identità si stia sfilacciando negli ultimi decenni, non solo perché tendiamo ad avere una o più personae virtuali che non corrispondono necessariamente alla nostra persona reale ma perché possiamo estrarre dati di svariati tipi dai nostri corpi per mezzo di sensori o interfacce; ciò però non è recepito dai sistemi legali, che continuano a vedere una persona come un ente monolitico. Quello che ho trovato davvero interessante è il modo in cui Monti tratta le intelligenze artificiali (non entriamo nel merito se sono davvero intelligenti oppure no). Monti ha una posizione netta al riguardo: le IA non possono essere considerate persone, nel senso di soggetti con diritti. Alla mia obiezione “le corporation non sono forse persone giuridiche?” la sua risposta è semplice: una corporation può dover rispondere delle conseguenze dei suoi atti, per esempio essendo multata; una IA no. Questo significa che tutta la narrazione attuale ha un problema di fondo, che viene nascosto sotto il tappeto mentre dovrebbe essere chiaro a tutti.
Monti non ha una soluzione pronta per i problemi che solleva, né crede che esista un’unica risposta: come dicevo, ritiene che bisognerebbe davvero porci questo problema. Secondo me, dovremmo tutti essere consci di cosa c’è in gioco: questi temi non sono praticamente mai trattati, e proprio per questo un libro come il suo è prezioso per allargare il nostro punto di vista. Non è obbligatorio essere degli esperti per farsi un’idea: l’importante è avere la possibilità di capire cosa davvero ormai abbiamo tra di noi e ci resterà.

Andrea Monti, Lost in the Shell : Mind, Body, Identity and the Technology of Information, Routledge 2025, pag. 175, € 35,08, ISBN 9781041033233 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5