Quella di Marco Malvaldi di scrivere di saggistica (scientifica) dopo che si è fatto un nome con la narrativa potrebbe non essere stata una pessima idea. Sicuramente questo suo testo (Marco Malvaldi, L’infinito tra parentesi : Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges, Rizzoli 2017 [2016], pag. 248, € 12, ISBN 978-88-17-09321-7) è davvero piacevole, anche se non ha nulla a che fare né con il titolo né con il sottotitolo. I capitoli del libro cominciano tutti con una poesia, e nel seguito Malvaldi cerca di mostrare come i poeti riescano a racchiudere in poche parole quello che gli scienziati sono poi riusciti a mettere nero su bianco con tanta fatica. Un bieco materialista come me non è restato certo convinto, ma quella non è la parte più importante; in fin dei conti il libro è scorrevole e permette di conoscere cose che non si insegnano certo a scuola. Il mio unico appunto è che avrebbe potuto evitare il turpiloquio presente abbastanza spesso: d’accordo la contaminazione tra generi, ma continuo a pensare che espressioni che possono essere accettabili in un romanzo siano fuori posto in un testo come questo.
Ultimo aggiornamento: 2017-07-20 17:35
Il mondo editoriale italiano ha una sua storia che è molto diversa da quella di altre nazioni, per tutta una serie di ragioni che vanno dalla frammentazione preunitaria alla scarsa propensione alla lettura dei nostri connazionali. Questo libretto (Alberto Cadioli e Giuliano Vigini,
Questo breve saggio di von Neumann (John von Neumann,
Di Walter Moers avevo letto, e apprezzato tantissimo, La città dei libri sognanti, di cui questo libro (Walter Moers,
Quello che mi dispiace è che il primo volume della serie, Pelquin’s Comet, non è disponibile come ePub ma solo come cartaceo oppure Kindle, e quindi mi è più scomodo da comprare.
Per dirla in maniera tecnica, la teoria dei quanti è un casino. Non tanto dal punto di vista matematico: dopo un po’ ci si fa la mano. Il vero problema è che l’interpretazione dei risultati è così lontana dal nostro sentire comune che si cerca più o meno consciamente di riportare tutto alla sana meccanica classica. Heisenberg non è d’accordo, e ha scritto questo libro (Werner Heisenberg,
Tanto per cambiare, un film di animazione. Questo