I libretti della serie “Matematica moderna” erano moderni mezzo secolo fa. È vero che la matematica non cambia, al limite se ne aggiunge di nuova; ma è anche vero che il modo di fare e di spiegare matematica cambia con il miglioramento della didattica. Inoltre la scuola russa mi è sempre stata più ostica di quelle europea e americana, per il modo diverso in cui procedono nell’esposizione. Beh, in questo caso mi sono docuto ricredere. Non solo il testo presenta le isometrie in modo perfettamente comprensibile, ma anche la traduzione di Pier Giovanni Donini è attualissima. Insomma, è un peccato che questo libro sia ormai fuori commercio da decenni, perché è davvero un gioiellino.
(Isaac M. Jaglom, Trasformazioni geometriche: le isometrie [Geometriceskie Preobrazovanija vol. I], Zanichelli 1972, pag. 145, trad. Pier Giovanni Donini )
Ultimo aggiornamento: 2022-02-17 12:54
Che dire di questo estratto dalle “Memorie dalla casa dei morti”, parte di una collana (“Nativitas”) di libriccini appunto natalizi e che non esiste nemmeno più in edizione cartacea? Mah. La prosa di Dostoevskij è indubbiamente favolosa, e ben resa dalla traduzione di Alessandro Niero: sembra proprio di essere lì in quella “prigione” – il termine è piuttosto diverso da quello che pensiamo – e osservare i detenuti nei loro preparativi per la festa di Natale e nel rapido ritorno allo stato abituale. Però mi resta il sospetto che l’operazione non abbia molto senso: si direbbe più un testo da antologia che un libro vero e proprio.
Riedizione digitale del Corso di sopravvivenza del 1998, questo libro è probabilmente un po’ datato ma secondo me ancora valido per due ragioni principali. La prima è che, anche se i numeri in esso presenti sarebbero da aggiornare, i concetti restano gli stessi e comprenderli serve ad accorgersi meglio di quello che facciamo tutti i giorni; la seconda è che l’ultima parte. quella sui giochi di azzardo, è fondamentale per aprirci gli occhi anche su giochi di cui non si sente mai parlare in opere come questa. Diciamocelo: manuali sul poker se ne trovano a bizzeffe. Ma avete mai visto un’analisi del sette e mezzo? La coppia Bersani-Peres è come sempre affiatata, anche se non è difficile intuire quali sono gli incisi del primo e del secondo.
Vi è mai venuto in mente cosa può fare un professore di ginnastica se è costretto a fare didattica a distanza? Beh, in realtà sono decenni che non si parla né di “ginnastica” né di “educazione fisica” ma di scienze motorie, e nel programma ci sono anche parti di teoria; quindi non è proprio necessario fare esercizi a corpo libero su Zoom. Se poi il professore in questione non solo è bravo a raccontare le cose ma è anche impegnato per i diritti umani, tanto che è stato anche presidente di Amnesty International Italia, il risultato è questo bellisimo libro, che racconta storie – liete e tristi, come del resto tutta la vita – di atleti che non solo hanno scritto pagine nella storia dello sport ma soprattutto hanno mostrato come non si può assolutamente pensare che lo sport sia separato da tutto ciò che ci circonda, e anzi può aiutare a cambiare il mondo. Tanto per dire, finché De Coubertin fu a capo del Comitato Olimpico Internazionale si oppose fermamente a che le donne potessero gareggiare alle Olimpiadi, e ci vollero ancora tanti altri decenni perché certe gare fossero anche fatte fare a loro.
[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al
A dire il vero Giovanni Sebastiani è un fisico e non un matematico, lo dice anche lui nel libro. Ma a parte che lavora in un istituto matematico del CNR, conoscenti comuni mi assicurano che la sua forma mentis è in effetti più da matematico che da fisico. Ad ogni modo, in questo libro Sebastiani racconta una sua giornata – spero non “tipo”… – mostrando come la matematica ne faccia parte per il suo lavoro ma anche su cose di cui tipicamente non ci accorgiamo. Lo stile molto colloquiale lo rende ideale per chi si è sempre chiesto che cosa mai possa fare un matematico nella vita: tante cose, ve lo assicuro.
Comincio subito con un disclaimer: sono stato un collega di Roberto, quando da neoassunto ero entrato in Cselt a fare riconoscimento della voce e prima che lui prendesse il volo per gli USA. La sua esperienza nel campo è quarantennale, e lo si vede bene in questo testo dove non si limita a parlare di Siri, Google Assistant e compagnia varia ma traccia sia la storia che ha portato alla loro creazione sia tutti i tipi di tecnologia dietro a essi, notando come lo stato dell’arte attuale, sicuramente ancora di gran lunga perfettibile, richiede comunque una collaborazione tra campi diversissimi tra loro. Un bignami utilissimo per non rimanere intrappolati dall’hype e capire come e perché (oltre che “se”…) questi strumenti funzionano.
Se vi dicessi di una malattia misteriosa che ha portato a una disperata ricerca per un vaccino, con scienziati in lotta tra di loro, vi verrebbe probabilmente subito in mente il Covid. Invece in questo libro Agnese Collino parla di un’altra malattia, che fortunatamente sta per scomparire: la poliomielite. Il testo racconta in modo appassionante la storia delle ricerche per trovare un vaccino contro una malattia che paradossalmente sembrava crescere con il miglioramento della situazione sanitaria, e che spesso uccideva ragazzi o li costringeva a una vita immobilizzata – sono abbastanza anziano da ricordarmi dei polmoni di acciaio che del resto esistono ancora…