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Enigmi e giochi matematici (libro)

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Quest’anno alla Fiera del Libro di Torino non ho fatto acquisti, se non questo libro (Lewis Carroll [a cura di John Fisher], Enigmi e giochi matematici [The Magic of Lewis Carroll], Ritmi 40 – Theoria 20004 [1973], pag. 308, € 9.30, ISBN 88-489-0014-3, trad. Emanuela Turchetti) in offerta a 5 euro. Beh, sono stati cinque euro sprecati. Il problema non è affatto il titolo fuorviante – “matemagica” sarebbe stato meglio ma non si può pretendere troppo dalla vita. Il progetto non era nemmeno male, visto che John Fisher aveva raccolto tutti i trucchi di magia e i giochi di parole e altro che si trovano nelle opere del nostro; probabilmente l’edizione originale potrebbe essere interessante. Peccato che nella versione italiana sia ben difficile accorgersene. Le figure sembrano arrivare da una fotocopiatrice maltenuta, e sono spesso irriconoscibili; la traduzione ogni tanto parte per la tangente, dimenticandosi di spiegare ad esempio perché mai un falegname dovrebbe avere tante “unghie” (nails in inglese significa sia unghie che chiodi). Ma ho la prova che nessuno non solo non ha letto le bozze, ma non le ha nemmeno scorse: in tre punti il libro contiene il testo di un messaggio di errore di formattazione, scritto tra l’altro in neretto e quindi immediatamente visibile. Per fortuna il libro dovrebbe essere fuori commercio, quindi rischiate poco!

Ultimo aggiornamento: 2021-10-08 18:03

Occidente (libro)

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Cosa ci fanno in Vietnam, insieme agli americani, delle truppe italiane fasciste? In questa ucronia (Mario Farneti, Occidente, Tea – Storia alternativa 20062 (2001), pag. 318, € 8, ISBN 88-502-7705-1) Farneti immagina il 1972 di un mondo dove Mussolini non partecipò alla Seconda Guerra mondiale, terminata nel 1944 col riuscito attentato a Hitler, ma alla Terza, come alleati degli USA contro l’Unione Sovietica che fu sconfitta. Il Duce è novantenne ma ancora arzillo, anche se ha lasciato la guida del governo a Galeazzo Ciano; Umberto II ha abdicato dopo la morte del figlio Vittorio Emanuele in una battuta di caccia in Corsica, e ora regna l’immaginario secondogenito Carlo Alberto II; troviamo Montanelli capo dell’EIAR, Fanfani, Scelba e Spadolini come ministri, il “fascista rosso” Renato Curcio e il dissidente Pannella. Andreotti non poteva mancare, solo che è cardinale. Il libro, primo di una trilogia, si dipana tra i culti romani redivivi e la fantascienza con il metallo Paulinium 232 ed è anche avvincente. Peccato per la prosa che è leziosa come non mai: non tanto nei fascistissimi dialoghi, che di per sé sono naturali – tra l’altro, il libro parte da un punto di vista fascista, per la gioia di Gianfranco de Turris che ne la postfazione – quanto per le descrizioni di cosa pensano i personaggi: diciamo che fanno più che altro ricordare lo stile fotoromanzo. Se si pensa che quella che ho letto è un’edizione rivista e ampliata per meglio inserirsi nella trilogia, viene da lasciarsi cadere le braccia.

Ultimo aggiornamento: 2021-04-09 10:03

_Tangerine_ (libro)

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Bradbury è generalmente noto come autore di fantascienza, si pensi alle Cronache marziane oppure a Fahrenheit 451. Ma la definizione è riduttiva: non tanto perché la SF sia un genere di serie B, ma perché la sua vena lirica spazia anche su tanti altri argomenti. In questa sua raccolta di racconti (Ray Bradbury, Tangerine [One More for the Road], Mondadori – Piccola Biblioteca Oscar 453 – 2006 [2002], pag. 262, € 8.40, ISBN 88-04-55157-7, trad. Silvia Rota Sperti) ci sono alcuni temi che ricorrono spesso: l’io narrante scrittore, il ritorno al passato, un certo malinconico crepuscolo. Non aspettatevi storie con un climax: Bradbury tende a fare più che altro degli spaccati di vita, con quella sua prosa che confesso a tratti non riuscire a capire – mi sono fidato della traduttrice. Segnalo in particolare “Trapianti di cuore”, una di quelle storie che sai esattamente come va a finire ma non puoi fare a meno di sentirtela dentro, e “One-Woman Show”, un altro modo di vedere come la vita sul palcoscenico si mangi quella reale.

Ultimo aggiornamento: 2019-06-05 17:07

_Another Fine Math You’ve Got Me Into…_

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Ian Stewart è uno dei pochi fortunati che hanno tenuto la rubrica dei giochi matematici sullo Scientific American. La genesi di questo libro (Ian Stewart, Another Fine Math You’ve Got Me Into…, Dover 2003 (1992), pag xi+269, $12.95, ISBN 0-486-43181-9), qui ripropostoci dai benemeriti della Dover, è strana: raccoglie infatti le rubriche “degli altri mesi”. Nell’edizione inglese dello Scientific American, infatti, la rubrica si alternava con “Scienza in casa”, ma “Pour la science”, la versione francese, preferiva pubblicarla tutti i mesi; così lui scriveva esplicitamente per loro nei mesi “dispari”. Per amor di precisione, questa è la seconda raccolta, dopo Game, Set and Math che però ho trovato meno coinvolgente. Stewart ama scrivere racconti con improbabili personaggi, tipo la famiglia di Henry Worm con la moglie Anne-Lida, la bimba Wermentrude, e l’amico Albert Wormstein; oppure il neandertaliano Pa Thuggerass che ovviamente scoprì il teorema di Pitagora con svariate decine di migliaia d’anni di anticipo. La difficoltà per noi non anglofoni è doppia, perché alla complessità dei temi si aggiunge quella di comprendere i giochi di parole; però il risultato finale, se si riesce a sopravvivere, è indubbiamente piacevole… naturalmente per chi ama la matematica :-)

Ultimo aggiornamento: 2014-11-06 19:50

_In cerca di Klingsor_ (libro)

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Sappiamo tutti che la bomba atomica l’hanno creata gli americani; molti di noi sanno anche che anche i tedeschi avevano un progetto corrispondente, che però non è mai riuscito a raggiungere lo stadio della fissione nucleare. Come mai? In questo libro (Jorge Volpi, In cerca di Klingsor [En busca de Klingsor], Mondadori 2001 [1999], pag. 478, € 8.26, ISBN 8804495634, trad. Bruno Arpaia), il messicano Jorge Volpi racconta a modo suo, in una caccia al fantomatico consigliere scientifico “Klingsor”, cosa pensavano i grandi fisici tra le due guerre, da Einstein a Bohr a Heisenberg. Già che c’era, ci ha infilato anche von Neumann e Gödel, e per non farsi mancare nulla ha anche aggiunto riferimenti al fallito attentato di Von Stauffenberg contro Hitler e condendo il tutto con una storia di spionaggio. Come romanzo storico, l’ambientazione e la presentazione dei personaggi è perfetta: eppure il libro mi ha lasciato piuttosto freddo, come se fosse più un esercizio di stile che altro. Il protagonista – un matematico – che si sdoppia, le tre parti del libro che iniziano tutte quasi fossero un saggio scientifico… il tutto resta troppo costruito, a mio parere. La traduzione è generalmente scorrevole, anche se Età Media mi suona troppo sospettosamente come Medioevo per non immaginare un lapsus.

Ultimo aggiornamento: 2017-09-10 22:19

Beffe, scienziati e stregoni

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Questa volta (Gabriele Lolli, Beffe, scienziati e stregoni, Il Mulino – Saggi 1998, pag. 199, € 14.46, ISBN 88-15-06720-5) Lolli si occupa non di logica matematica ma di filosofia della scienza; più precisamente delle teorie del ventesimo secolo su come si forma il progresso delle teorie scientifiche. I primi capitoli, che dovrebbero dare un’idea del contesto, sono ad ogni modo assolutamente incomprensibili per uno che come me arriva al massimo a ricordarsi di Platone ed Aristotele. Paradossalmente la critica puntuale risulta invece più chiara, anche se la pars construens mi pare mancare; ma non si può pretendere tutto dalla vita.

Ultimo aggiornamento: 2020-01-05 17:30

_Pitagora continua a divertirsi_ (libro)

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Il terzo libro della raccolta dei problemi delle Olimpiadi della matematica (Gilles Cohen (ed.), Pitagora continua a divertirsi, Bruno Mondadori – Container 2006 [1997], pag. 144, € 9, ISBN 88-424-9846-7, trad. a cura del Centro Pristem) è curiosamente di formato ridotto rispetto ai primi due, il che rende più difficile riporlo in libreria. I problemi sono quelli di sempre: i primi sono davvero facili, adatti per ragazzi delle medie, ma anche gli ultimi non sono davvero complicati. Purtroppo le soluzioni sono esposte in maniera disuguale, oltre ad avere qualche refuso che però non rende impossibile la comprensione. Diciamo che avrei preferito trovare più spesso ragionamenti più astratti: in fin dei conti, spesso si impara anche leggendo il percorso che porta alla soluzione.

Ultimo aggiornamento: 2019-01-25 12:04

Che cosa ha veramente detto Paolo (libro)

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Noi non ci si fa mancare nulla: nemmeno l’esegesi biblica. In questo libro (Tom Wright, Che cosa ha veramente detto Paolo [What Saint Paul Really Said], Claudiana – Piccola biblioteca teologica 1999 [1997], pag. 231, € 14.98, ISBN 8870163040, trad. Erik Noffke) l’autore, così ad occhio un teologo anglicano – ma potrei sbagliarmi – cerca di definire quale fosse davvero il pensiero di Paolo nel contesto in cui operava. Le conclusioni di Wright sono molto diverse da quello che generalmente ci si aspetterebbe. Secondo lui, Saulo non solo era un rigido ebreo osservante prima della sua conversione, ma lo sarebbe stato anche dopo; le accuse di ellenizzazione nemmeno troppo strisciante che gli vengono normalmente fatte sono erronee, con tanto di doviziose spiegazioni a partire dai testi delle sue epistole e dagli Atti degli Apostoli. Paolo prefigurerebbe la Trinità come poi definita quasi tre secoli dopo a Nicea e Costantinopoli, ma Dio resta uno; Cristo è il Re, ma è indubbiamente un figlio di Israele; e infine il linguaggio usato per spiegare queste cose ai Gentili rispecchia perfettamente quello dell’Antico Testamento. Non sono così bravo in teologia da poter dare un giudizio, anche se gli argomenti sono indubbiamente esposti bene; sono poi stato sufficientemente pigro da non avere una Bibbia sottomano per leggermi autonomamente i brani citati, accontentandomi dei riassunti fatti. In definitiva, però, una lettura molto interessante.

Ultimo aggiornamento: 2016-03-27 18:46