Archivi categoria: recensioni

_De Bibliotheca_ (libro)

9788885262225Ho recuperato questo libriccino (Umberto Eco, De Bibliotheca, Biblioteca Sormani 1995 [1981], pag. 34, ISBN 9788885262225) in una visita alla Sormani in occasione dei 60 anni della biblioteca: i curiosi possono comunque liberamente scaricarlo da Liber liber. Il testo raccoglie quella che oggi definiremmo una lectio magistralis tenuta da Eco durante i festeggiamenti per i 25 anni dela biblioteca stessa. È interessante notare come anche in un testo così breve si trovino alcuni dei cavalli di battaglia del semiologo, oltre naturalmente al suo stile di scrittura leggero: un accenno alla combinatorica – in questo caso ancora più lulliano del solito, anche perché collegato alla borgesiana biblioteca di Babele; un lungo elenco di cose da (non) fare, qui legato al funzionamento della biblioteca e a cui mancano due punti rispetto ai 21 promessi; una critica del mondo accademico, o meglio degli editori che pubblicano libri in poche carissime copie che poi vengono rigorosamente fotocopiate. Ecco, sarebbe stato bello sapere cosa Eco pensasse della internetciviltà che ha soppiantato la xerociviltà da lui narrata: diciamo che era stato profetico – come non essere d’accordo sulla sua conclusione «E poi il problema finale; bisogna scegliere se si vuole proteggere i libri o farli leggere»? – ma non abbastanza.

Ultimo aggiornamento: 2016-03-17 16:49

_Professor Stewart’s Incredible Numbers_ (libro)

9781782831587Avete presente il libro di Piergiorgio Odifreddi Il museo dei numeri? Ecco, Ian Stewart ha scritto esattamente lo stesso libro ma in modo completamente diverso. Anche in questo caso (Ian Stewart, Professor Stewart’s Incredible Numbers, Profile Books 2016 [2015], pag. 352, Lst 7,99, ISBN 9781781254516) si parla di numeri, piccoli e grandi: ma non necessariamente interi, a differenza del libro di Odifreddi, né necessariamente reali o se per questo finiti. Ma anziché trattarli per mezzo di fattoidi e opere d’arte, Stewart scegli di limitarsi a qualche proprietà matematica e spiegarla – non “dimostrarla”, non è mica un manuale scolastico! – ricordando tra l’altro che quando i matematici trovano qualcosa di impossibile ma che pare loro interessante trovano sempre il modo di farla diventare possibile. Non so se la differenza sia dovuta alla diversa percezione degli interessi del pubblico italiano rispetto a quello anglofono; però ritengo che sarebbe molto più bello che anche da noi la divulgazione entrasse più nel merito dei temi e non si limitasse a stupire con effetti speciali. Ah, l’ultimo capitolo è dedicato a un numero molto importante, come vedrete: il 42.

Ultimo aggiornamento: 2016-03-12 17:12

_Pedro, galletto coraggioso_ (film)

pedro Quando si hanno due gemelli di sei anni e mezzo, i film che si possono andare a vedere al cinema non è che siano poi così tanti: domenica abbiamo così provato questo cartone messicano, che evidentemente non è quello visto dai critici di FilmUp e MYmovies che raccontano due storie ben diverse da quella che abbiamo visto noi. Li posso capire, onestamente: sia io che Anna abbiamo trovato il primo tempo pesantissimo e credo che i suddetti critici abbiano fatto molto fast forward per non addormentarsi. Almeno il secondo tempo è stato un po’ più vivace, ma diciamo che all’inizio si poteva tagliare mezz’ora senza nessun problema. Nessuno si aspettava una trama con chissà quali colpi di scena, chiaro: ma almeno qualche gag in più ci poteva stare, oltre al contesto rap dei paperi e ai nomi dei santi sul calendario (non tradotti e nemmeno sottotitolati: credo li abbiano persi in molti). Anche la running gag degli sciacalli (?), che termina dopo i titoli di coda, era abbastanza trita. Diciamo che il sito spagnolo Abandomoviez che scrive “Lo sentimos, no tenemos frases célebres de esta película” ha proprio ragione :-)
Ad ogni modo i seiemezzenni si sono divertiti, e questo è l’importante.

_Va’ pensiero_ (libro)

978881504574In questo suo vecchio libro (Umberto Bottazzini, Va’ Pensiero : Immagini della matematica nell’Italia dell’Ottocento, Il Mulino 1994, pag. 316, ISBN 978-88-15-04574-4) Umberto Bottazzini ha raccolto una serie di saggi che aveva scritto negli anni sulla storia della matematica, e dei matematici, italiani tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento. Una delle cose più strane, vedendo da fuori la situazione, è stato il nuovo rinascimento della matematica italiana dopo i fasti del sedicesimo secolo e poi il successivo declino: alla fine del secolo la scuola italiana era alla pari della francese e della tedesca, al tempo le migliori al mondo. Poi si è perso di nuovo tutto, per ragioni non chiare: la famigerata polemica tra Enriques da un lato e Croce e Gentile dall’altra ha aiutato, ma forse c’è anche stata l’incapacità dei grandi a cavallo tra i due secoli di portare avanti i campi di cui sono stati precursori. Tra l’altro i matemaatici italiani, a differenza degli altri scienziati, hanno avuto anche una parte importante nella storia politica dell’Unità, ruolo cui si accenna senza però entrare nel merito.
Il testo risulta però disuguale. I capitoli su Peano ed Enriques sono molto interessanti, la storia dei congressi matematici pre-Quarantotto un po’ ripetitiva, e il capitolo su Betti piuttosto pesante. Il risultato è un’opera importante ma solo per specialisti.

Ultimo aggiornamento: 2016-03-12 17:41

_Mr Quadrato_ (libro)

978882004128 Questo è uno dei primi libri di Anna Cerasoli, ufficialmente ancora in catalogo Sperling&Kupfer ma a quanto pare non più disponibile (Anna Cerasoli, Mr Quadrato, Sperling&Kupfer 2006, pag. 168, € 12,50, ISBN 978882004128) – io l’ho preso in biblioteca. I protagonisti sono Filippo, detto Filo, e suo nonno, insegnante di matematica in pensione, e i vari capitoli raccontano di come la geometria, quella robaccia che insegnano a scuola, abbia anche ripercussioni nella vita di tutti i giorni. Alcuni esempi non sono esattamente scolastici, il che come sempre è un’ottima cosa per evitare che il libro risulti un doppione di un manuale scolastico, anche se si sente forse ancora un po’ di rigidità che poi se ne è andata nelle opere seguenti. Si può leggere senza timori, insomma!

Ultimo aggiornamento: 2016-02-27 17:18

_Cargo_ (ebook)

B00E3CZLAACargo è un’onesta truffa affabulatoria”. Questo è uno dei giudizi riportati nel risvolto di copertina di questo libro (Matteo Galiazzo, Cargo, Laurana 2013 [1999], pag. 233, € 4,99, ISBN 9788896999875) riedito ora in ebook con l’aggiunta di un’introduzione (che non ho letto, essendomi preso in biblioteca il testo originale) e la recensione di Maria Corti pubblicata al tempo su Repubblica. Diciamolo subito: è un libro che non lascia indifferenti. O lo si considera una schifezza o lo si apprezza alla follia. Io faccio parte della seconda categoria, ma ho il vantaggio di essere abituato a leggere a spizzichi e bocconi e quindi non mi sono perso più di tanto nel caleidoscopio di storie diverse con rimandi dall’una all’altra, forse ma non necessariamente con un capo e una coda, divise non in capitoli quanto in “frattali”; con le note finali che sono gli appunti per il libro stesso, alcuni effettivamente presenti e altri no; con incisi fantascientifici e matematici stranerrimi (no, non è un refuso). Il motivo del titolo lo si capisce forse nelle ultime pagine: “forse” perché temo di aver dovuto leggere una recensione prima di averlo davvero capito. Però credo che il concetto di “cargo cult” si attagli perfettamente all’opera. Non lo consiglio a nessuno, ma solo perché non mi fido di come possa essere preso dagli altri :)

Ultimo aggiornamento: 2016-02-25 12:22

_Sull’orlo del precipizio_ (libro)

9788838934834Cosa succede se nel Bel Paese le tre maggiori case editrici si fondono in un unico colosso la cui proprietà è ignota, forse russa o cinese o chissà cosa? Come cambia la vita degli scrittori di successo se devono diventare semplici codici prodotto, per assicurare una produzione e “qualitä” costante dei loro lavori, proprio come i cibi industriali che riempiono anche lo stomaco ma sono assolutamente piatti? Mi sa che questo racconto lungo (Antonio Manzini, Sull’orlo del precipizio, Sellerio 2015, pag. 115, € 8, ISBN 978-88-389-3483-4) sia stato scritto di getto sull’onda della fusione tra Mondadori e Rizzoli Libri, anche se poi Manzini si è lanciato su una distopia. Giorgio Volpe è il prototipo dello scrittore di successo, abituato a essere riverito da tutto il piccolo mondo dell’editoria; quando scopre che le cose non sono più così e il suo ultimo manoscritto che ritiene un capolavoro verrà trasformato in un banale romanzetto dal lessico adolescenziale, con scene di sesso sparse a piene mani e soprattutto breve (ah, sapete che sono tornati di moda i libri “distillati”, come ai tempi di Selezione?). Le sue resistenze sono inutili: non tanto per i metodi mafiosi che la casa editrice Sigma usa per eliminare ogni possibile editore concorrente, per quanto piccolo esso sia, quanto perché alla fine deve accettare il fatto che lui, come del resto gli altri big, non può vivere senza sentire gli osanna del pubblico. Certo, è libero di smettere di scrivere. Ma poi? Chi lo considererà più? Il mio unico dubbio è sul finale, che ho trovato un po’ troppo tirato e ambiguo in un modo banale. Vedere parte del pubblico che lascia la presentazione del libro in versione Sigma forse dovrebbe essere un possibile segno positivo, ma nel contesto mi pare troppo forzato.

_Matemago_ (libro)

9788807922336Anche in questo libro (Anna Cerasoli, Matemago, Feltrinelli 2014, pag. 127, € 13, ISBN 9788807922336) Anna Cerasoli si rivolge ai ragazzi della fine delle elementari. Questa volta il libro è strutturato come un racconto di un campo estivo… matematico ma anche informatico, e il protagonista scopre man mano come la matematica entri nella vita di tutti i giorni, e scopre concetti come i diagrammi di flusso e le proprietà del triangolo di Tartaglia che tipicamente vengono presentate a scuola molto più tardi (almeno credo, non ho idea di quali siano i programmi attuali). Il punto fondamentale non è tanto l’imparare formule, quanto avere un’idea di cosa è il “senso matematico”; ad ogni buon conto nel testo sono disseminate tante “sfide”, problemi ricapitolativi. Rispetto a Tutti in cerchio il risultato finale è molto migliore: secondo me non avere l’obbligo formale di seguire un programma scolastico vero e proprio ha favorito lo svolgersi della storia. Consigliato per ragazzi svegli delle medie.