Confesso di non avere esattamente capito qual era lo scopo di questo libro. (Umberto Bottazzini, Numeri : Raccontare la matemativa, Il Mulino 2015, pag. 208, € 14, ISBN 9788815254146) La prima parte non parla in realtà tanto dei numeri, quanto piuttosto della nascita della matematica nell’antichità: la lettura dovrebbe essere alla portata di tutti, e ho trovato alcune considerazioni che non conoscevo affatto. Dei numeri veri e propri si parla nell’ultimo terzo del libro: l’approccio mi pare però ondivago, con punti fin troppo semplici e punti che invece sono assolutamente incomprensibili per chi non sa già quelle cose: né ci sono considerazioni di filosofia della matematica, se non in minima parte. Il risultato finale secondo me è un testo che non è né carne né pesce, perché non riesce ad avvicinare la persona curiosa che però non ha una solida competenza matematica e non attira chi la matematica la sa ma vorrebbe conoscerla.
Ultimo aggiornamento: 2016-04-08 20:44
Fantascienza dovrebbe significare “scienza su premesse fantastiche” ma in realtà oggi è un termine onnicomprensivo. Resta però un nucleo di persone che continua a fare fantascienza hard, cioè su serie premesse fisiche ancorché portate a conseguenze estreme, e parallelamente c’è chi si mette a questionare tali premesse dal punto di vista scientifico, come Adler fa in questo libro. (Charles L. Adler,
Ho recuperato questo libriccino (Umberto Eco, De Bibliotheca, Biblioteca Sormani 1995 [1981], pag. 34, ISBN 9788885262225) in una visita alla Sormani in occasione dei 60 anni della biblioteca: i curiosi possono comunque liberamente scaricarlo da
Avete presente il libro di Piergiorgio Odifreddi
Quando si hanno due gemelli di sei anni e mezzo, i film che si possono andare a vedere al cinema non è che siano poi così tanti: domenica abbiamo così provato questo cartone messicano, che evidentemente non è quello visto dai critici di
In questo suo vecchio libro (Umberto Bottazzini, Va’ Pensiero : Immagini della matematica nell’Italia dell’Ottocento, Il Mulino 1994, pag. 316, ISBN 978-88-15-04574-4) Umberto Bottazzini ha raccolto una serie di saggi che aveva scritto negli anni sulla storia della matematica, e dei matematici, italiani tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento. Una delle cose più strane, vedendo da fuori la situazione, è stato il nuovo rinascimento della matematica italiana dopo i fasti del sedicesimo secolo e poi il successivo declino: alla fine del secolo la scuola italiana era alla pari della francese e della tedesca, al tempo le migliori al mondo. Poi si è perso di nuovo tutto, per ragioni non chiare: la famigerata polemica tra Enriques da un lato e Croce e Gentile dall’altra ha aiutato, ma forse c’è anche stata l’incapacità dei grandi a cavallo tra i due secoli di portare avanti i campi di cui sono stati precursori. Tra l’altro i matemaatici italiani, a differenza degli altri scienziati, hanno avuto anche una parte importante nella storia politica dell’Unità, ruolo cui si accenna senza però entrare nel merito.
Questo è uno dei primi libri di Anna Cerasoli, ufficialmente ancora
“Cargo è un’onesta truffa affabulatoria”. Questo è uno dei giudizi riportati nel risvolto di copertina di questo libro (Matteo Galiazzo,