Archivi categoria: recensioni

Itanglese (libro)

copertina Questo libro è diviso in due parti. La prima è una lunghissima introduzione, che racconta di come i linguisti italiani si sono confrontati con l’aumento degli anglicismi nell’italiano. A parte i più puri dei puristi che ovviamente sono sempre stati contrari a questa invasione, ho scoperto come molti linguisti non erano inizialmente troppo preoccupati ma abbiano poi cambiato idea con gli anni. Nella seconda parte troviamo invece un insieme di espressioni, delle quali viene tracciato l’ingresso nella nostra lingua – spesso molto precedente a quanto possiamo immaginare. Seguono vari esempi reali di uso e il giudizio di alcuni linguisti, con le possibili rese in italiano. Alcuni esempi mi hanno lasciato freddo: chi direbbe “giallino” per post-it? In altri casi però sono stato costretto a riconoscere che l’uso del termine albionico mostra semplicemente la nostra pigrizia. Non mi riferisco alla possibilità di calchi, come “pausa caffè” che viene già spesso usato anziché “coffee break”, ma a termini come “abstract” che si possono tranquillamente rendere come “sinossi”. Leggetelo, e meditate…

Maurizio Trifone, Itanglese : Storie di parole da abstract a wine bar, Carocci 2025, pag. 256, € 21, ISBN 9788829029181 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5

Ritorno a casa (teatro)

foto dalla pagina corrispndente del Piccolo Teatro Ritorno a casa è stato ideato da Harold Pinter nel 1965, quindi l’anno scorso ha compiuto 60 anni e Massimo Popolizio ha portando in scena lo spettacolo, che in queste settimane è al Piccolo Teatro Grassi (con tutto esaurito). Che posso dire? Come afferma il libretto di scena, la nuova traduzione a cura di Alessandra Serra aggiunge dei tratti più da commedia a quelli di un’opera che nasce per essere politica, anche se Pinter ai tempi lo negò espressamente: basti pensare al “ci ha fregato” con cui lo spettacolo si chiude.
Personalmente ho trovato la prima parte piuttosto pesante, con l’interazione tra Max e Lenny – ma anche quella tra Teddy e Ruth – piuttosto pesanti. la recitazione si risolleva a partire dall’incontro tra Ruth e Joey, dove si intravede dove si sta andando a parare: da lì in poi l’affiatamento è molto maggiore. Tenuto conto che Popolizio ha costruito la rappresentazione su sé stesso, essendo anche il regista, non ha molto senso parlare degli altri attori, se non per dire che i movimenti fatti fare a Lenny e Joey, soprattutto al primo (passi per il secondo, che fa il pugile dall’inizio alla fine…) sono piuttosto incongrui. Popolizio mantiene bene la scena, per fortuna. La parte di Sam serve soprattutto come contraltare, e il suo lavoro è fatto bene.

Matematici a fumetti (libro)

copertina Questo libretto nasce da un progetto della SUPSI (trovate tutto, anche il fumetto, sul loro sito): la matematica Silvia Sbaragli, con la collaborazione del disegnatore Andrea De Carli, ha immaginato che la ragazzina Ellie, con ben poca voglia di studiare matematica, usi l’ultima invenzione di suo zio Angelo e incontri i grandi matematici del passato. Le storie sono però una scusa per introdurre concetti matematici: l’ultima vignetta di ciascun incontro spiega infatti come funziona quello che è appena stato raccontato.
A me lo stile dei disegni non piace molto, ma ho apprezzato il metaumorismo che spunta qua e là, e spero che il libro possa piacere ai veri destinatari, cioè le ragazze (più che i ragazzi, secondo me)

Silvia Sbaragli e Andrea De Carli, Matematici a fumetti, Dedalo 2021, pag. 64, € 17, ISBN 9788822057068 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

Ultimo aggiornamento: 2026-02-25 15:29

Il leggendario tesoro di Hell Gate (libro)

copertinaSi ricomincia con i libri da leggere per verificare che mio figlio li legga davvero e sappia poi fare le verifiche a scuola. Questa opera seconda di Morosinotto è scritta molto bene, nel senso che la storia (potremmo quasi definirla un romanzo storico, visto che alcuni dei personaggi di contorno sono realmente esistiti) si costruisce man mano, dando uno spaccato della New York della fine degli anni ’20 del secolo scorso; il tutto inframezzato dalla storia di Bill Swan, schiavo finito con gli inglesi durante la guerra di indipendenza americana. Poi chiaramente è uno juvenile, e non potete aspettarvi una caratterizzazione introspettiva di chissà quale tipo, ma direi che non è certo quello il punto. A me personalmente le tavole all’inizio dei capitoli non dicono molto, anche se Morosinotto scrive nella postfazione che ci ha messo molta cura, ma a ciascuno il suo.

Davide Morosinotto, Il leggendario tesoro di Hell Gate, Mondadori 2025, pag. 496, € 17, ISBN 9788804792185 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5

Quasi sapiens (ebook)

copertinaGuido Damini si autodefinisce “storico da bar” (ma è laureato con lode in storia moderna, non bara) e dovrebbe essere noto agli amanti dei podcast: io, che podcast non ne ascolto, l’ho però scoperto dalla rubrica di Paolo Gualandris.
Il sottotitolo del libro è già una spiegazione: l’umanita intera viene raccontata in cento cenni storici, da tre-quattro pagine ciascuno, corrispondenti ai cinque minuti di una puntata del podcast (e in fondo al libro, per chi ha davvero fretta, Damini condensa tutto in dieci megacenni). Quello che mi è piaciuto è che lui usa un approccio personale: per esempio, parlando di Attila, scrive “Fu a quel punto che la storia prese una piega degna delle migliori telenovelas turche: una principessa imperiale scrisse ad Attila. Indovinate? Era Onoria.” (Onoria che nel titolo del cenno viene chiamata “La crush di Attila) Inoltre spesso ci dà punti di vista diversi da quelli imparati a scuola (tipo che togliere la convertibilità del dollaro in realtà lo rafforzò). Un’ottima lettura per chi volesse un rapido ripasso della storia e magari capirci qualcosa in più.

Guido Damini, Quasi sapiens : Dalla scimmia a Trump. Come l’umanità se l’è cavata in 100 cenni storici, UTET 2025, pag. 432, € 10,99 (cartaceo: 19), ISBN 9791221220810 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 5/5

Moonbase Armstrong (libro)

copertina[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
L’umanità ha costruito delle basi sulla Luna: quella americana si chiama Moonbase Armstrong. La vita scorre normalmente – per quanta normalità ci possa essere sulla Luna… – fino a che un’astronave esplode mentre sta per allunare. Parte un’investigazione, con due esperti di incidenti aerei spediti sulla Luna per capire cosa possa essere successo: nel frattempo seguiamo vari astronauti della base, ciascuno con i suoi problemi, ma tutti uniti nel volere recuperare per quanto possibile i resti dei loro colleghi e amici.
Marks fa un buon lavvoro nella parte di hard SF: forse è un po’ troppo prolisso, ma riesce a dare un’idea di come possa essere una base lunare allo stato attuale dell’arte. Mi pare però che qualcosa nello sviluppo dei personaggi manchi. È bene che ci racconti delle varie storie, ma arrivato alla fine del libro mi è rimasta la sensazione che non ci fosse nessuna chiusa, e solo una serie di fili penzolanti. Anche la sottotrama religiosa è incompleta, il che è una vergogna considerando che è chiaro che l’autore è davvero interessato al tema, tanto che colloca nella base un prete…

Robert B. Marks, Moonbase Armstrong, Legacy Book Press 2026, pag. 310, € 4,28, ISBN 9781997846000 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 3/5

Il mondo su misura (libro)

copertinaSiamo proprio sicuri di sapere cosa sia il negazionismo scientifico? Luca Tambolo in questo libro ci fa vedere come ci siano molte diverse accezioni, e prese di posizione che spesso definiamo come negazionismo in realtà non lo sono. Peggio ancora, non è neppure possibile dare una definizione netta di cosa sia il negazionismo scientifico, perché c’è tutto uno spettro di posizioni. Il testo alterna sezioni in cui l’autore fa l’avvocato del diavolo e ci instilla dei dubbi con altre sezioni in cui si comporta come un negazionista alla rovescia, nel senso che usa qualche trucchetto retorico per portarci sulla sua posizione. Insomma, non pensate che il libro sia una lettura leggera: sarete costretti ad attivare i neuroni. Alla fine, però, avrete un’idea di come la scienza sia imperfetta ma a grandi linee funzioni e si evolva, mentre tipicamente il negazionista non si smuove di un millimetro e si fissi sulle eccezioni che per lui diventano regole. Niente fideismo, dunque, ma sano senso critico da mettere in pratica anche quando – come nella maggior parte dei casi – non possiamo certo verificare direttamente le posizioni opposte.

Luca Tambolo, Il mondo su misura : Introduzione al negazionismo scientifico, Codice 2024, pag. 216, € 18, ISBN 9791254500996 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

By Other Means (ebook)

[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Seconda raccolta di “SF di guerra”, dopo quella che avevo ricevuto il mese precedente. Non so se è perché avevo qualche idea in più sui mondi creati dagli autori – anche in questo caso molte storie hanno un’ambientazione ben precisa – o perché la qualità era migliore: diciamo che l’ho trovato generalmente un po’ meglio del primo. Una riga per ciascuno dei racconti:

▪ MOTHER OF PEACE, James Chambers: idea carina, anche se qualche punto non mi pare troppo chiaro. 4/5
▪ CYBERMARINE, Bud Sparhawk: l’ultima frase è un colpo basso. 5/5
▪ BLANKETS, Jeff Young: ho capito il motivo del titolo solo alla fine del racconto :( 5/5
▪ SHEEPDOG, Mike McPhail: possono essere potenziati quanto si vuole, ma i gatti restano sempre gatti. 4/5
▪ SPLINTER, Andy Remic: l’idea era interessante, ma ho trovato il racconto troppo dispersivo. 2/5
▪ A THING OF BEAUTY, Charles E. Gannon: un po’ forzato, ma comunque carino. 4/5
▪ ALONE AND AFAR, Peter Prellwitz: divertente, a parte l’illogicità della matematica. 5/5
▪ HUNGER, Jeffrey Lyman: inaspettato, anche se non so quanto la storia regga. 4/5
▪ TRUE COLORS, Danielle Ackley-McPhail: non molto interessante. 3/5
▪ DEVIL DANCERS, Robert E. Waters: mischiare battaglie spaziali e guerrieri Apache per me non funziona. 2/5
▪ THE OATH, James Daniel Ross: mi sono completamente perso, e comunque è un racconto di guerra senza nessun vero accenno SF. 1/5
▪ THE CHILDREN’S CRUSADE, Patrick Thomas: parte debole, ma si riprende alla fine. 3/5
▪ A MEAL FIT FOR GOD, C.J. Henderson: l’avevo già letto. 3/5
▪ DAWN’S LAST LIGHT, John G. Hemry: carino, ma avrei preferito un finale diverso. 4/5
▪ DELAYING ACTION, David Sherman : come nell’altra raccolta, la storia bonus semplicemente non funziona. N/A

Mike McPhail (ed.), By Other Means (reissued), eSpec Books 2025, pag. 238, € 12,32, ISBN 9781956463859 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 3/5