Archivi categoria: politica

O con Silvio o contro Silvio

Confesso – ma tanto l’avevate già capito – che non ce la sto facendo più a seguire il dibattito (si fa per dire) politico italiano. Non per lo schifo che fa ma proprio perché non ho tempo. Questo sta diventando un problema, perché dovrebbe essere noto a tutti che gli articoli dei giornali e i servizi dei tg devono essere accuratamente interpretati per riuscire ad avere un’idea abbastanza accurata di quello che sta dietro.
Prendiamo ad esempio le dichiarazioni che il nostro attuale PresConsMin ha fatto durante il weekend. Così ad occhio mi pare che non ci sia nulla di nuovo: è risaputo che Berlusconi dà il meglio di sé nel conflitto, e quindi essendo in campagna elettorale si sta prodigando – nelle pause concessegli dalla dura agenda parlamentare per la costruzione di un salvacondotto – per radunare a sé le pecorelle smarrite del centrodestra. Anche cinque anni fa, tanto per dire, si è candidato come capolista a Milano; spero che nessuno degli elettori del suo schieramento sia così stupido o ingenuo dal pensare che Lui si possa mai presentare in consiglio comunale.
Quello che mi chiedo è se però sono io inguaribilmente ottimista oppure è vero che a Milano le intenzioni di voto non siano così rosee come un tempo. Non certo per merito della “sinistra”, che sta facendo il possibile per perdere ancora una volta: non sia mai che i DS siano costretti a governare la città, specialmente con un sindaco che non sarebbe certo dei loro. Ma il Terzo Polo dovrebbe rosicchiare quei sei-sette punti percentuali sufficienti a togliere la maggioranza assoluta a Letizia Moratti; ed è ben noto che ai ballottaggi la destra si trova sempre in difficoltà. Qualcuno ha impressioni un po’ più precise?

Ultimo aggiornamento: 2011-04-18 10:29

Prescrizione breve

Continuo a pensare che abbreviare il tempo necessario per terminare un processo sia Un’Ottima Cosa. Questo in linea di principio. Poi quando ci si mette a fare le cose in pratica occorre capire come mai i tempi sono così lunghi. Se la causa è la mancanza di un numero sufficiente di giudici, la risposta dovrebbe essere capire perché non ci sono giudici. È perché ce ne sono davvero pochi? allora bisogna aumentarne il numero. È perché si fanno troppi processi inutili, che potrebbero essere più proficuamente sostituiti da una multa? allora bisogna fare una legge per abolire alcuni tipi di processo. Se invece la causa è dovuta all’ostruzionismo degli avvocati difensori, non vedo perché occorra accorciare il tempo dopo il quale essa va in prescrizione; l’unica ragione per farlo dovrebbe essere dovuta all’iperpignoleria dell’accusa, che non deve avere il diritto di aumentare i tempi a dismisura per accanirsi contro l’imputato, chiunque egli o essa sia.
Ecco perché ritengo la legge sul processo breve sommamente ingiusta all’atto pratico: viene messo un limite predefinito alla durata senza verificare perché mai quel limite sia stato superato. Poi può essere vero che, come dice il comico di casa Guzzanti, i processi per strage non avranno certo problemi di prescrizione (ma quello Parmalat sì… anche se probabilmente la fregatura era già nata con le depenalizzazioni dei primi anni ’00). Mi piacerebbe poi sapere quanti sono effettivamente i processi che verranno eliminati con questa norma: se davvero sono solo lo zerovirgoladue percento come affermato da Angelino Alfano, non credo proprio che l’Europa ci abbia fatto tutto quel mazzo per così poco (e comunque aspetto sempre che la percentuale più o meno equivalente di allevatori che ci sta facendo pagare le multe per le quote latte, il tutto perché non pagavano le tasse e quindi facevano risultare l’Italia come una produttrice minore, venga sanzionata). Peccato che come al solito da noi non si parlerà mai di queste cose, ma ci si limiterà alle solite partigianerie.

Ultimo aggiornamento: 2011-04-14 13:56

giustizia duepuntozero

Io sono agnostico sulla separazione delle carriere tra giudici e inquirenti, nel senso che non ho idea se la cosa sia un bene o un male. Ho dei forti dubbi sul togliere l’obbligatorietà dell’azione penale: mi pare che senza di essa, che rende il procuratore un mero esecutore, si possa rischiare di avere qualcuno più bravo, fortunato o ricco degli altri che se la può cavare, mentre qualcun altro non se la sfangherà. Ho fortissimi dubbi sulla responsabilità del giudice: probabilmente la signora Pina non sa che già oggi il giudice è (giustamente) responsabile nei casi di dolo e colpa grave, e renderlo sempre responsabile non fa certo bene alla sua equità di giudizio.
Ma qualcuno riesce a spiegarmi perché mai il Consiglio Superiore della Magistratura dovrebbe essere sdoppiato? Sì, lo so che così verrebbe depotenziato e questa è l’unica cosa che importa a Lui; ma quello che mi chiedo è quale sarebbe la logica “ufficiale” dietro tutto questo, ammesso e non concesso che tale logica sia stata resa pubblica?
Poi ci sarebbe anche una metadomanda. Questa riforma è una legge costituzionale, quindi ha bisogno di quattro letture e di una convergenza ben superiore alla semplice maggioranza parlamentare, altrimenti si arriverebbe con ogni probabilità a un referendum confermativo che come ben noto non richiede quorum e quindi correrebbe il forte rischio di essere respinto. Insomma, con le leggi ad personam c’entra poco o nulla, checché qualcuno a sinistra ne dica. E allora perché Berlusconi, per interposto ministro, ci si è buttato su a pesce? È solo l’effetto “il pallone è mio e quindi gioco io”? È un modo per punire quei cattivoni dei giudici? O cos’altro?

Ultimo aggiornamento: 2011-03-10 14:27

affittopoli e Pisapia

Giuliano Pisapia non ne sta uscendo affatto bene dalla storia dell’affitto “a condizioni di assoluto favore” che la sua compagna Cinzia Sasso ha (aveva?) ottenuto dall’amministrazione del Pio Albergo Trivulzio. Le spiegazioni di Pisapia sono qua, per la cronaca; ma secondo me non sono sufficienti.
Giusto per spiegare: non credo che Pisapia sapesse della storia della casa, ma il punto non è quello. Avete presente il detto «La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto»? Ecco. Non puoi pensare di fare una campagna elettorale in una città come Milano (a meno naturalmente che tu non la stia facendo per la destra) senza verificare accuratamente non solo la tua irreprensibilità, ma anche quella delle persone a te vicino. Senza contare poi che è almeno un mese che si parla degli affitti di favore: tu (Cinzia Sasso) non puoi arrivare al giorno prima della consegna ufficiale dei nominativi ad “anticipare” la notizia, perché in realtà non la stai affatto anticipando. E comunque non puoi inventarti come scusa «Dal 2008 il mio contratto è scaduto; nel frattempo ho trovato un’altra casa e ho mandato al Pat una lettera di disdetta del contratto di affitto». Se il contratto è scaduto tu non devi fare alcuna disdetta; e se comunque hai fatto una disdetta entro sei mesi massimo devi essere fuori dalla casa. Quando hai fatto la disdetta? il 17 febbraio 2011? Avresti dovuto farla al più tardi il giorno dopo le primarie, e pubblicizzarla immediatamente, senza sperare di far finta di nulla fischiettando qua e là.
Detto in altre parole, quella (indiretta) di Pisapia non è stata «una leggerezza», ma un perfetto autogol per fare in modo che la destra non debba più parlare della sua gestione (indiretta) del patrimonio immobiliare e possa permettersi editoriali come questo… Vediamo se e come saprà scusarsi davvero.
(p.s.: sarò un po’ controcorrente, ma a me non dà fastidio più di tanto che le case siano state affidate ad amici degli amici, quanto che le abbiano date in affitto, e in certi casi vendute, ben al di sotto del prezzo di mercato. Lo so, sono snob.

Ultimo aggiornamento: 2011-02-23 07:00

pecorelle all’ovile

A quanto si vede, parecchi parlamentari stanno tornando da Futuro e Libertà alle più tranquille acque del PdL; l’ultimo a quando scrivo sembra essere Roberto Rosso (ben noto ai piemontesi, che si saranno probabilmente chiesti come mai avesse abbandonato il suo amico Silvio), e persino il comico Guzzanti (Paolo) è transitato nei sedicenti Responsabili. Fini tuona dicendo che sono tutti stati (ri)comprati da Berlusconi con montagne di soldi; io però credo che i soldi ci siano stati sì, ma non siano stati la spinta fondamentale.
Molti dei bitransfughi stavano cercando infatti un sia pur minimo predellino di potere; una volta visto che non c’era trippa per gatti, tanto valeva tornare all’ovile. Tenete anche conto che se si andrà davvero a votare in primavera queste elezioni le vince ancora Berlusconi. Se si va con i tre poli non c’è partita; una santa ammucchiat alleanza elettorale, ammesso che i vari partiti si mettessero d’accordo, rischierebbe solo di aumentare l’astensionismo e comunque lasciare un Parlamento ancora più ingovernabile di quello che c’è adesso. Perché quindi rischiare? Più facile aspettare un annetto, vedere cosa succede e al limite fare una nuova scelta di campo dopo l’esito di qualche processo.
(Naturalmente una Grosse Koalition all’interno di questa legislatura, che si limiti a rifare la legge elettorale e se proprio vogliono finire le leggi delega per il federalismo, avrebbe tutto un altro senso: ma è chiaro che a nessun partito che abbia almeno il 5% dei voti conviene togliere una bellissima legge che permette alla sua nomenklatura di scegliere chi eleggere, no? Quindi la Grosse Koalition non ci sarà, e di nuovo tanto vale tornare nell’alveo pidiellino, sapendo che verrà ammazzato il vitello grasso per festeggiare)

Ultimo aggiornamento: 2011-02-18 09:19

Perché tanta fretta?

Non sono riuscito a capire come mai Berlusconi abbia deciso, poche ore dopo la bocciatura in Bicameralina del decreto attuativo sul federalismo fiscale, di convocare in fretta e furia un consiglio dei ministri per ripresentare le norme sotto forma di decreto legge. Secondo me Napolitano non aspettava altro, e in tempo record ha rimandato al mittente il decreto facendo “rispettosamente” notare che la legge delega del 5 maggio scorso diceva qualcosa di diverso.
Per la precisione, il governo poteva sì fregarsene del parere del parlamento: però «Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, ritrasmette i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni e rende comunicazioni davanti a ciascuna Camera. Decorsi trenta giorni dalla data della nuova trasmissione, i decreti possono comunque essere adottati in via definitiva dal Governo. Il Governo, qualora, anche a seguito dell’espressione dei pareri parlamentari, non intenda conformarsi all’intesa raggiunta in Conferenza unificata, trasmette alle Camere e alla stessa Conferenza unificata una relazione nella quale sono indicate le specifiche motivazioni di difformità dall’intesa.». Detto in altro modo, essendo per il momento l’Italia una democrazia parlamentare in ogni caso non si può far nulla senza rendere almeno nota ufficialmente la cosa. Quale sarebbe stata la differenza? Trenta giorni più il tempo necessario per inserire nel calendario delle Camere le comunicazioni.
Perché insomma BossiBerlusconi ha deciso di fare una mossa così azzardata? Davvero, non lo so. Una possibilità è che non sia affatto convinto che il governo regga per tutto quel tempo, e che quindi fosse meglio lanciarsi in fretta e furia a mettere le cose nero su bianco; ma anche così doveva essere davvero nervoso e preoccupato per non immaginare che Nappy e i suoi costituzionalisti non gliel’avrebbero mai fatta passare. O forse è l’inizio di una nuova campagna di delegittimazione – beh, inizio si fa per dire visto quanto scritto stamattina sul Giornale di famigghia? Voi che ne pensate?

Ultimo aggiornamento: 2011-02-04 14:48

il senso della politica

[manifesto contro l'on. Mondello] Quando il mese scorso sono stato a Chiavari, su alcuni muri della città campeggiava ancora il manifesto indicato qui (cliccateci sopra per vederlo in tutta la sua gloria). Immagino che riguardasse il voto di fiducia dello scorso 14 dicembre, e che l’onorevole Mondello fosse una finiana che ha per l’appunto tradito il Capo.
Detto questo, a me è piaciuta moltissimo la logica dietro il testo di questo manifesto, logica che mostra le capacità dei pidiellini locali. Di per sé non posso dare loro torto quando scrivono che gli elettori PdL sono stati traditi: ma non è certo colpa loro né avrebbero potuto fare alcunché al riguardo, visto che nelle elezioni politiche italiane attualmente vige il Porcellum e non siamo noi a scegliere per quali persone votare. Sarebbe stato più corretto iniziare con “Ci scusiamo con i nostri elettori per aver scelto una serpe in seno”. Ma il meglio viene dopo. Si scopre infatti che per loro Bersani non è un comunista (qualcuno lo dica anche al nostro PresConsMin…) e soprattutto che ci sono dei comunisti in Parlamento. Ammettetelo: non ve ne siete mai accorti!
Insomma, direi che l’agone politico sia sempre più alla portata dell’elettore medio…

Ultimo aggiornamento: 2011-01-29 07:00

paura?

Secondo il dottor Fisk, che di giurisprudenza ne mastica certo molto più di me e di dietrologia fors’anche pure, le trecentoottantaquattro pagine della documentazione trasmessa alla Camera dalla Procura di Milano sono finite sul Wikileaks de noantri (leggi Dagospia) per mano della Procura di Milano, perché tanto tutta la storia finirà giudizialmente in una bolla di sapone ma potrebbe avere un riscontro politico forte, e quindi Niccolò ma-va-là Ghedini non avrebbe avuto motivo di inviarle lui per intorbidire le acque.
Io non ne so molto, ma ho trovato molto strano che nell’ennesima intervista il PresConsMin si sia detto “divertito” da tutta la storia. È un tipo di difesa molto, molto debole, e quindi significa che non ha altre carte da giocare in questo caso… il che se volete corroborerebbe la sensazione di un accanimento di Boccassini e soci verso di lui ma lo lascerebbe comunque in sella. D’altra parte, visto come tutti i cittadini digitali sembrano essere andati a prendersi il malloppone e soprattutto a leggerselo, è chiaro che Silvio ha vinto. L’Italia è questa qua, come cantavano gli Elii; l’indignazione va bene solo fino a quando non si riesce finalmente ad abbeverarsi al più becero gossip. Se anche si votasse in primavera, insomma, il nuovo premier sarà ancora lui: e secondo me quelli che contano lo sanno fin troppo bene.

Ultimo aggiornamento: 2011-01-19 10:56