Io sono agnostico sulla separazione delle carriere tra giudici e inquirenti, nel senso che non ho idea se la cosa sia un bene o un male. Ho dei forti dubbi sul togliere l’obbligatorietà dell’azione penale: mi pare che senza di essa, che rende il procuratore un mero esecutore, si possa rischiare di avere qualcuno più bravo, fortunato o ricco degli altri che se la può cavare, mentre qualcun altro non se la sfangherà. Ho fortissimi dubbi sulla responsabilità del giudice: probabilmente la signora Pina non sa che già oggi il giudice è (giustamente) responsabile nei casi di dolo e colpa grave, e renderlo sempre responsabile non fa certo bene alla sua equità di giudizio.
Ma qualcuno riesce a spiegarmi perché mai il Consiglio Superiore della Magistratura dovrebbe essere sdoppiato? Sì, lo so che così verrebbe depotenziato e questa è l’unica cosa che importa a Lui; ma quello che mi chiedo è quale sarebbe la logica “ufficiale” dietro tutto questo, ammesso e non concesso che tale logica sia stata resa pubblica?
Poi ci sarebbe anche una metadomanda. Questa riforma è una legge costituzionale, quindi ha bisogno di quattro letture e di una convergenza ben superiore alla semplice maggioranza parlamentare, altrimenti si arriverebbe con ogni probabilità a un referendum confermativo che come ben noto non richiede quorum e quindi correrebbe il forte rischio di essere respinto. Insomma, con le leggi ad personam c’entra poco o nulla, checché qualcuno a sinistra ne dica. E allora perché Berlusconi, per interposto ministro, ci si è buttato su a pesce? È solo l’effetto “il pallone è mio e quindi gioco io”? È un modo per punire quei cattivoni dei giudici? O cos’altro?
Ultimo aggiornamento: 2011-03-10 14:27