Leggo questo intervento del Cittadino Luigi di Maio e mi chiedo alcune cose.
(a) Non c’era nessun Cittadino al Senato – cioè tra quelli che voteranno per l’eventuale decadenza del senatore Berlusconi Silvio – che potesse esprimere il concetto? Come mai il portavoce è stato un Cittadino che non voterà?
(b) Ammesso e non concesso che quella di votare col dito medio sia un’idea intelligente, perché rovinarla segnalandola in anticipo, e permettendo così di prendere le eventuali vcontromisure? Tanto per dire, quando si votò per il presidente della Repubblica Nichi Vendola catechizzò i suoi, ma si guardò bene dal dichiarare in anticipo cosa faceva.
(c) È vero che in questi casi non serve la maggioranza assoluta ma solo quella relativa (vedi articolo 107 del regolamento), ma da un lato non votare riduce il numero di voti necessari a favore del senatore Berlusconi Silvio, dall’altro può portare all’impossibilità di votare per mancanza di numero legale, se anche parecchi senatori del Popolo delle Libertà si assentano.
Detto tutto questo, si valuti a chi conviene in questo momento avere un bersaglio contro cui lanciarsi, e ci si chieda come mai il Cittadino Luigi di Maio abbia rilasciato questa intervista.
(p.s.: naturalmente, come da articolo 110 comma 3, il voto su Berlusconi, essendo lui una persona, è necessariamente segreto; non servono venti senatori che lo chiedano. Ma il Cittadino Luigi di Maio non è tenuto a conoscere il regolamento del Senato)
Ultimo aggiornamento: 2013-09-16 16:32