Archivi categoria: pipponi

ancora sul deficit

Ieri su lavoce.info è uscito un commento di Tito Boeri sul calo del fabbisogno statale nel 2006, di cui avevo parlato la settimana scorsa.
Consiglio di leggerlo, perché spiega in maniera semplice molte cose. Dal mio punto di vista, sono abbastanza felice perché ci avevo azzeccato abbastanza, come il fatto che il deficit 2006 sarà molto più alto del 2.7% del fabbisogno: mi mancavano però alcuni punti. A quanto pare, la forbice tra il 2005 e il 2006 è stata quasi tutta ottenuta nel secondo trimestre, e da un lato è frutto delle una tantum del governo Berlusconi III che erano state sottostimate, mentre dall’altro deriva dall’aumento del gettito Iva, che è cresciuto più della crescita dell’economia mentre negli anni scorsi capitava l’opposto. Questa seconda parte può effettivamente dipendere, anche se non ci sono certezze, dal fatto che il governo dell’Unione ha già detto che non farà condoni. Per il resto, le misure Bersani hanno dato poco gettito – ma tanto lo sapevamo che erano più di principio che altro – e soprattutto negli ultimi tre mesi di quest’anno la forbice si è leggermente ridotta, il che non è affatto bello e in un certo senso si può leggere come una delusione per quanto (non) è stato fatto.
Chissà se di tutte queste cose a Caserta ne stanno parlando… ma sono pessimista.

Ultimo aggiornamento: 2007-01-11 16:35

Codacons vs. Facci: la saga continua

Ricordate la notiziola sul numero telefonico Codacons a (caro) pagamento e la ripresa di Filippo Facci sul Giornale? Bene: mentre stavo a divertirmi a Berlino, la cosa sembra essere andata avanti, come si può leggere su Macchianera. Il Codacons ha infatti chiesto la radiazione dall’albo dei giornalisti di Facci, perché «si è reso protagonista di clamorosi errori e falsi che da una parte arrecano ingente danno alla scrivente, rappresentando una diffamazione aggravata e continuata della quale egli dovrà rispondere in altra sede, dall’altra gettano discredito sull’intera categoria dei giornalisti». L’escalation è arrivata al punto di vedere un commento (si suppone) del presidente stesso di Codacons, il che non è affatto male se ci pensate.
Naturalmente l’idea della radiazione di Facci, mentre ad esempio la “fonte Betulla” aka Renato Farina ha avuto un anno di sospensione, è piuttosto ridicola. Come ridicolo – anzi no, dolorosamente triste – è il fatto che invece che iniziare a chiedere una rettifica dell’articolo siano andati a presentare subito la richiesta di radiazione. D’altra parte, l’unico punto su cui fare una ritrattazione è il fatto che sono ragionevolmente certo che la tariffazione della chiamata all’892-007 parta dopo il messaggio registrato con la presentazione dei costi, e non alla risposta. Resta infine il secondo filone della saga, quello che fa notare come il Codacons si sia presentato alle elezioni l’anno scorso, ottenendo un unico senatore (Pietro Fuda. Il nome ricorda nulla?). Qui però non entro nel merito, anche perché Il Giornale è politicamente schierato dalla parte opposta a Fuda e quindi si rischia di trovarsi la solita campagna di slogan e lasciar ben nascosti i fatti.
Ad ogni modo, piena solidarietà al compagno Facci ingiustamente accusato.
P.S.: qualche risultato comunque c’è stato: nel sito Codacons lo stile testoMoltoPiccoloMaroon che indica i prezzi è stato sostituito con testoPiccoloMaroon. La notizia della querela però non l’ho trovata, si vede che non la ritengono importante.

Ultimo aggiornamento: 2007-01-08 14:49

la comunicazione del ministro

Magari avete sentito dire del decreto antipedopornografia firmato ieri da Gentiloni, in collaborazione col ministro per l’Innovazione Nicolais. Se non ne sapevate proprio nulla, potete sempre leggere il comunicato stampa sul sito del ministero delle Comunicazioni.
Peccato però che, come Mantellini fa notare, l’unica informazione che si può trovare è appunto il comunicato stampa. Non c’è traccia alcuna del testo del decreto: non parliamo poi del sito dell’altro ministero, che tace del tutto.
Sarà anche vero che fino a che il presidente della Repubblica non controfirma il decreto, questo è come se non esistesse: ma allora non converrebbe aspettare un paio di giorni a comunicare la notizia?
(non parlo del decreto in sé, perché non ho dati reali a disposizione per commentarlo)

Ultimo aggiornamento: 2007-01-03 10:33

Frisbee

Secondo Metro, l’assessore alle Politiche della Mobilità del Veneto, Renato Chisso, domani distribuirà personalmente al casello di Mestre il kit antistress agli automobilitsti eventualmente in coda alla barriera. Giuro: hanno scritto “eventualmente”, non “inevitabilmente”. Lasciamo però da parte l’ottimismo e la voglia di protagonismo dell’assessore, che comunque sull’ingorgone di Mestre non ha effettivamente colpe, e andiamo a vedere il contenuto del kit, che in realtà è una borsa. C’è una bottiglia d’acqua; c’è una salvietta detergente; c’è una bandana e una maglietta, che potrebbero effettivamente servire in caso di eccessiva sudorazione. C’è un depliant, che spero spieghi come in Veneto ci sono tante altre mete turistiche che non richiedono di passare da Mestre. E infine c’è… un frisbee. Sì. Quei dischi di plastica che ci si lancia per gioco sulla spiaggia o in un prato, ma che nell’abitacolo di un’auto possono al massimo servire come vassoio o per leggere la pubblicità dello sponsor che presumibilmente ci campeggerà sopra. O mi volete dire che lo sport dell’estate sarà il lancio del frisbee da una macchina all’altra?

Ultimo aggiornamento: 2014-04-21 16:50