Archivi categoria: pipponi

nuclearmente fusi

Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché i giornalisti continuano a dire che ci sarebbe (forse) una fusione nucleare negli impianti giapponesi danneggiati dal terremoto. No, perché la fusione nucleare è un concetto ben preciso (atomi “leggeri”, tipicamente deuterio e trizio ma non solo, si combinano per formare atomi più “pesanti”, tipicamente elio, liberando energia), ma nessuno è ancora mai riuscito a fare una fusione nucleare se non per qualche frazione minutissima di secondo, e tutte le centrali nucleari sono a fissione (atomi “pesanti”, tipicamente alcuni isotopi dell’uranio o del plutonio, vengono bombardati da neutroni ad alta velocità e formano atomi più “leggeri”, liberando energia). Quello cha sta presumibilmente succedendo è che il calore prodotto dal reattore nucleare sta fondendo l’involucro del reattore stesso, rischiando così che la radioattività non sia più contenuta e scappi qua e là per il Giappone.
Ma sono concetti così complicati da distinguere?

Ultimo aggiornamento: 2011-03-14 14:50

www.capellomoderno.it

Come penso ormai sappiate, non guardo la tv, quindi non posso sapere se la pubblicità della Wind che ascolto per radio abbia anche un corrispondente televisivo (ma immagino possa essere questa. Aldo e Giovanni fanno i parrucchieri molto alternativi, e raccontano a Giacomo che il loro è uno stile moderno, come del resto dice il loro sito: www.capellomoderno.it.
Sono andato a vedere il sito, e ho trovato una pagina di avvenuta registrazione (nemmeno di quelle di cortesia, proprio la segnalazione che il provider aveva creato il dominio). Una ricerca mi ha mostrato come il dominio sia stato registrato dalla «Host di Favini Matteo e Bonomi Andrea s.n.c.», che immagino non abbia alcuna relazione con Wind. Attenzione: dal mio punto di vista questo non è affatto cybersquatting. Il Big Fail è stato quello di Wind, che non ha pensato prima di mettere in linea lo spot (che appare dal 15 febbraio, mentre la registrazione del nome a dominio è del 24 febbraio) non solo di assicurarsi l’uso del nome a dominio ma anche di aggiungerci del materiale inedito sullo spot – tanto avranno ben avuto qualcosa tipo scene tagliate e simili, no? – o quantomeno redirigerlo sul sito istituzionale… E poi ci si lamenta perché il web non funziona come piattaforma pubblicitaria :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-03-04 11:47

lo stolto guarda il dito (medio)

Vista la notiziona? Silvio Bunga-Bunga ha le prove: la sua amica Ruby, con la quale comunque non c’è mai stato nulla di anche solo lontanamente avvicinabile a un rapporto sessuale, in realtà ha due anni più di quanto scritto sulla sua carta d’identità: in Marocco, paese dall’anagrafe notoriamamente inaffidabile a differenza della nostra, hanno aspettato due anni a registrare la bimba; non si sa se per farle un regalo a lungo termine togliendole qualche anno, oppure perché i genitori stavano aspettando un’offerta speciale per risparmiare sulle spese all’ufficio di stato civile.
A parte che la notizia è trapelata con un giorno di anticipo e la povera Karima rischia stasera di non poter partecipare al ballo delle debuttanti (che poi lo racconta anche la BBC!), mi sembra che i commentatori – tranne Makkox che segue un’altra linea di pensiero indubbiamente condivisibile – non abbiano considerato una cosa. I fatti per cui il PresConsMin verrà processato il 6 aprile prossimo venturo sono due: prostituzione minorile e concussione. Il più grave dei due è la concussione, tanto che dopo un timido tentativo degli onorevoli avvocati a libro paga di Berlusconi di far spostare il procedimento a Monza perché i presunti rapporti sessuali si sarebbero svolti ad Arcore nemmeno loro hanno più provato a rivangare la cosa. Quindi, ammesso e non concesso che si provasse la cosa, il risultato pratico non cambierebbe poi molto.
O no? Ho come il sospetto che alla gggente della concussione importi ben poco, e che se proprio qualcuno dei suoi elettori si sente offeso è proprio per la prostituzione minorile. Togliamola dai piedi e subito si ritorna in pista: il tutto è triste, ma purtroppo è uno specchio dell’Italia del 2011.

Ultimo aggiornamento: 2011-03-03 15:50

elezions’ time

L’altra settimana, mentre ero a Torino, ho visto che in via Monginevro – il pezzo in zona San Paolo – stavano rifacendo tutti i pezzi di marciapiede agli angoli delle strade, estendendoli verso la carreggiata e facendo uno scivolo in mezzo per carrozzine e simili. Bel lavoro, spero che si ricordino anche di mettere un paio di paletti prima che i SUV inizino a parcheggiarci sopra.
Qui a Milano sono mesi che stanno rifacendo la finta pista ciclabile su Melchiorre Gioia, aggiungendoci pezzetti di cui non avevo mai sentito la necessità come Piazza Carbonari e via Stresa (dove tanto le macchine sono già parcheggiate sopra); il tutto per il famigerato Primo Raggio Verde, invenzione del fu assessore ai Trasporti Edoardo Croci.
Inutile dire che il prossimo voto municipale a Torino e Milano è solo una incredibile coincidenza.

Ultimo aggiornamento: 2011-03-01 16:57

forum nucleare: pubblicità ingannevole

Ricordate la pubblicità del Forum Nucleare, che era apparsa un po’ dappertutto intorno all’inizio dell’anno? Bene: come potete leggere ad esempio su Galileo, il Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria la settimana scorsa ha sentenziato che quella era una pubblicità ingannevole. Non che ci fossero chissà quali dubbi, intendiamoci.
Tutto bene? Per nulla. Quella campagna pubblicitaria è già terminata un mese e mezzo fa, quindi “imporre la sua terminazione” è semplicemente una barzelletta. Peggio: in questo modo ritorna della nuova pubblicità – e gratuita! – alla società fontata da Enel ed Edf e presieduta da Chicco Testa. Insomma, come capita spesso con i gruppi di autodisciplina la risposta è più che altro formale, e non serve certo a riequilibrare il danno fatto.
Insomma, ha probabilmente ragione Greenpeace, quando dice che la punizione dovrebbe essere una campagna di segno opposto pagata da chi è stato sanzionato…

Ultimo aggiornamento: 2011-02-25 07:00

neutralità, ta ta, l’accento sulla a

Il disclaimer lo metto subito: come i miei lettori abituali sanno bene, io in Telecom ci lavoro. Sta quindi a voi decidere quanto fidarvi del mio ragionamento; non mi offendo se qualcuno penserà che sia di parte. (Però mi offendo se qualcuno pensa che mi paghino per scriverlo: va bene essere considerato un imbecille, ma non un venduto)
Dalla prossima settimana anche Telecom Italia, come già fanno altri operatori, potrà limitare la banda usata dalle connessioni ADSL: insomma, chi è abituato a usarla a palla potrà all’improvviso trovarsi “un’esperienza di connessione piuttosto frustrante”. L’annuncio è qua, per la cronaca, e maggiori informazioni si trovano qua.
Ora, io non so chi abbia scritto la pagina di spiegazioni: sicuramente è uno che di Internet non ci capisce nulla, visto che ha inserito la posta elettronica tra le “applicazioni realtime”, quando l’email nasce e vive come sistema in differita: se non ve ne accorgete è solo perché in genere le mail vi arrivano subito. E capisco chi si lamenta dicendo che se la centrale dove lui è attestato è piena allora Telecom dovrebbe aumentare la capacità della centrale, e non abbassare la capacità delle singole linee; o almeno lo capisco in linea di principio, perché prima vorrei vedere se in effetti il problema è della centrale sottodimensionata o degli utenti sopradimensionati rispetto alla media.
Però tutto questo con la net neutrality non c’entra un tubo. Per quello che riguarda me, la neutralità della rete significa che a parità di banda impiegata il carrier non deve fare preferenze, o detto in altro modo non deve sbirciare cosa l’utente fa passare (si chiama DPI, Deep Packet Inspection, ed è stata molto pompata dalle aziende produttrici di apparecchiature di rete perché così hanno potuto vendere impianti molto più cari perché necessariamente più potenti del necessario). Detto ancora in altre parole: non ci deve essere diversità di trattamento se uno sta tappando la rete perché scarica l’equivalente del ventunesimo secolo della biografia di Tristram Shandy sotto forma di video ad altissima qualità della prima cacca sul vasino del proprio nipotino oppure perché sta scaricando tutti i video dei brani dell’ultimo festival di Sanremo. Però non vedo perché i due devono rallentare me che sto disperatamente cercando di vedere le ultime novità su Friendfeed, richiedendo un centesimo della banda che usano loro. Vogliono il tubo bello grande? paghino di più.
A dirla tutta, mi preoccupa paradossalmente di più leggere che lo streaming di YouTube (ma a questo punto mi auguro anche lo streaming di chi si vede a sbafo le partite di calcio) non verrebbe rallentato; di nuovo, se il principio è “a parità di tipo di uso applico le stesse regole” non si può parlare di partigianeria della rete, per quanto io mi arrabbierei lo stesso se il mio accesso risparmioso venisse comunque rallentato a causa degli spreconi di banda. In definitiva, mi riservo il diritto di cambiare idea dopo che vedrò cosa succederà davvero, ma in linea di principio non ho nulla contro il principio indicato da Telecom.

Ultimo aggiornamento: 2011-02-21 14:36

e il paese reale?

Che Berlusconi dica «Farò una causa allo Stato visto che non c’è responsabilità dei giudici» non è una grande notizia; poco importa che Lui non sia ancora riuscito a cancellare l’obbligatorietà dell’azione penale e che la non responsabilità dei giudici non c’entra un tubo visto che stiamo parlando di pubblici ministeri.
Nemmeno che Franco “chi, scusa?” Frattini dica «La privacy del premier è stata violata, possibile ricorso a corte diritti umani» è poi una grande notizia, nel senso che non è che qualcuno stia a sentire cosa dice il segnaposto agli Esteri; d’altra parte ce lo vedreste un uxoricida controbattere in aula “non potete accusarmi! Eravamo a casa nostra, state violando la mia privacy!”?
Ma una volta pensato questo mi sono fermato. Io il “paese reale” non lo conosco affatto. Ergo chiedo a voi: ma la sciura Pina cosa penserà di tutto questo? E soprattutto, com’è che l’opposizione non è capace a fare altro che (Di Pietro e Repubblica) strillare in direzione uguale e contraria a quella del premier e dei sui accoliti, oppure (il sedicente piddì) restare timidamente muto? O anche qua mi perdo qualcosa?

Ultimo aggiornamento: 2011-02-10 15:02

dovevo immaginarmelo

Quando uscì il decretone sulla semplificazione delle italiche leggi, mi permisi di plaudire almeno in parte a Simplificius Calderoli. Peccato che col passare del tempo ci si accorga che la furia semplificatrice ha lasciato una serie di danni che devono essere riparati in tutta fretta.
L’ultima che è stata trovata, l’abrogazione dell’annessione del Veneto e della provincia di Mantova, è naturalmente una boutade; tanto per dire, che il Veneto sia in Italia lo dice la Costituzione (articolo 131). [e comunque ricorderei ad Alessio Antonini che al più dovremmo ridarlo all’Austria… peccato che Bozen non fosse oggetto di quella legge]. Ma magari di cosette tipo il Tribunale dei Minori ci si poteva accorgere, no?
Insomma abbiamo avuto il classico esempio di cose raffazzonate che generano più danni che altro. Magari Calderoli potrebbe mettersi a lavorare lui sul serio… ammesso che sappia come si fa.

Ultimo aggiornamento: 2011-02-09 10:18