Oggi è San Giovanni (Battista, per i non esperti), e a Torino si festeggia il santo patrono con i fuochi d’artificio sul Po la sera. Chi sicuramente non sta festeggiando sono però i lavoratori di Loquendo: sono mesi che si rincorrono le voci sulla possibile cessione dell’azienda ai concorrenti di Nuance, e sembra che il consiglio di amministrazione di Telecom dei primi di luglio potrebbe perfezionare la vendita.
Forse non avete sentito parlare di Loquendo, ma è molto probabile che abbiate sentito parlare Loquendo: uno dei settori di punta dell’azienda, che si occupa di tecnologie vocali, è il loro sistema text-to-speech che letteralmente legge un testo scritto qualunque, indovinando generalmente gli accenti e dando un’intonazione naturale. (Nota per chi non è addentro nei temi: non è difficile registrare le voci di un testo: un sistema TTS però è molto più flessibile, visto che tendenzialmente è usabile per tutto). Persino l’edizione torinese di Repubblica si è interessata della cosa, ma ho il sospetto che al di fuori del cerchio dei soliti noti la cosa sia assolutamente ignota. In fin dei conti Loquendo è una goccia nel bilancio Telecom. Non è nemmeno una goccia in perdita, nel qual caso si potrebbe forse capire l’esigenza di tagliare un ramo secco; ma si sa che in questi casi non è certo la floridezza del bilancio a contare qualcosa.
Per me Loquendo riveste un interesse molto particolare. Venticinque anni fa ero in Cselt come tesista, lavorando nell’allora sezione UR che si occupava di riconoscimento del parlato. I miei primi anni di lavoro continuarono ad essere in quel gruppo, che insieme alla parallela sezione US (sintesi della voce) e a qualcuno di intelligenza artificiale fu il nocciolo duro sul quale nel 2001 venne fondata Loquendo. Insomma, ho un pezzo di cuore che è rimasto lì con loro :-)
Ultimo aggiornamento: 2011-06-24 07:00