Io non so se la liberalizzazione dei taxi abbia senso. Davvero. La mia sensazione di ciclista urbano è che ci siano momenti in cui ci sono file enormi di taxi in attesa e altri momenti in cui non ne trovi uno neppure con il lanternino, il che mi fa più che altro pensare che il vero problema non sia il numero di licenze ma la loro distribuzione nell’arco della giornata.
Però ci sono tre cose che mi piacerebbe venissero fatte. Le prime due sono a costo zero o quasi: obbligare tutti i tassisti ad accettare bancomat e carte di credito, e obbligarli a rilasciare scontrino fiscale. Il “quasi” è il costo delle macchinette, ma sono disposto ad accettare che questi costi siano sostenuti dallo Stato (i comuni non hanno soldi, si sa). Non so se la terza cosa sia fattibile, però sarebbe la migliore di tutte: trasformare il tassametro in modo che faccia anche le ricevute fiscali. Naturalmente il tassista che voglia fare uno sconto sulla tariffa indicata sul tassametro ne avrebbe tutto il diritto: ma sulla ricevuta – e sul tassametro stesso, perché i dati verrebbero regolarmente acquisiti dallo Stato – ci sarebbe indicato il prezzo della corsa e lo sconto stesso. Tutto qua.
Ultimo aggiornamento: 2012-01-10 07:00