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notiziole su di me nel 2026

La voce su di me in Wikipedia

la voce su di me in it.wiki Sono più di vent’anni che edito Wikipedia. Ma come sapete faccio tante cose, e ogni tanto qualcuno pensa che almeno Wikipedia in lingua italiana dovrebbe avere una voce su di me. (C’è da una vita un Maurizio Codogno, ma è un ex calciatore e allenatore mio omonimo). Io non sono per nulla d’accordo, e ho cancellato più volte la voce su di me: l’ultima lo scorso settembre. Probabilmente sono uno dei pochi che di avere una voce biografica non se ne fa nulla: tanto c’è già fin troppa roba che ho scritto e di me si può sapere praticamente tutto.

Purtroppo però la scorsa settimana un utente di Wikipedia ha scoperto che io sono automaticamente “enciclopedico”, vale a dire rilevante, secondo le regole di Wikipedia, in qualità di scrittore. Per la precisione uno scrittore è ritenuto enciclopedico se lo è almeno un suo libro, e un libro è enciclopedico se è stato tradotto almeno in tre lingue, cosa che è vera per Matematica in pausa caffè. A questo punto non posso fare nulla: ok, potrei far cancellare la voce per minacce legali, ma non mi sembra il caso. Quindi la voce c’è. (Quella nel link è la versione di venerdì scorso, un giorno dopo la (ri)creazione e la segnalazione delle traduzioni di Matematica in pausa caffè; nel frattempo è stata aggiunta una mia foto)

Peccato che per fare una cosa così tanto valeva non farla, a partire dalla definizione di “scrittore” nel titolo. Ovvio, bisogna specificare in qualche modo di quale Maurizio Codogno si parla, e la mia rilevanza deriva da un libro che ho scritto: ma direi che non sono uno scrittore, al più un divulgatore. Ma tutto il corpo della voce non funziona. Ecco alcuni esempi:

  • Del resto quell’elenco è sbagliato, c’è una lingua per cui sono stati venduti i diritti di traduzione ma non è mai stato tradotto il testo.
  • Anche senza considerare i libri autopubblicati – di cui non vedrei il problema, essendo un di più irrilevante per l’enciclopedicità ma comunque esistente – mancano vari testi che ho pubblicato con case editrici vere (e per cui non ho pagato, anzi…)
  • Se guardate le altre biografie di scrittori contemporanei (quelli veri) noterete come la bibliografia non si limita a mettere titolo e anno di pubblicazione, ma aggiunge editore e ISBN. Qui niente.
  • La “biografia” scritta così è una barzelletta: a parte tutte le cose interessanti che ho fatto nella mia vita e che a questo punto si potevano anche citare, mancano almeno tre cose che ho fatto come scrittore.
  • Mancano i link ad altre parti del mondo wiki dove c’è roba mia. (Non di sola Wikipedia vive l’uomo.) I cosiddetti “interwiki” sono alla base di un’enciclopedia multimediale.

Ieri pomeriggio era finalmente stato tolto il “matematico” nella mia descrizione: che avrei fatto di rilevante in matematica? Ieri sera è stato rimesso, con la motivazione che il famigerato testo enciclopedico è di matematica. Lasciamo stare.

Burocraticamente potrei editare io stesso la voce e correggerla: basta che io indichi di essere in conflitto di interessi (e ovviamente non faccia modifiche promozionali), e usi fonti terze e non il mio sito. Il punto è che io per principio non intendo toccare quella voce che ritengo assolutamente inutile né dire quali sono le cose che mancano e quali errori ci sono: è tutto materiale che si può trovare in rete, mica sono segreti di stato. Questo è del resto uno dei più grandi guai di Wikipedia, soprattutto con le biografie di persone viventi. Anche ammettendo che una voce non venga scritta con l’unico scopo di fare o farsi pubblicità, quello che sembra l’unica cosa importante è dire “ho messo una nuova voce nell’enciclopedia!” senza darsi la pena di renderla almeno un minimo decente. Non lo si vede molto spesso perché in genere il lavoro è fatto alla rovescia, partendo da un testo prolisso e promozionale a cui qualche anima pia toglie le parti inutili e dannose: ma togliere è molto più facile che aggiungere, dato che nel secondo caso bisogna fare delle ricerche per recuperare il materiale e non è detto che la cosa sia banale. Controprova? La mia enciclopedicità è legata a quella di Matematica in pausa caffè. C’è una voce sul libro? Ovviamente no, per farla bisognerebbe come minimo cercare i dati e qualche recensione, se proprio non lo si vuole leggere. Avete presente la fatica necessaria?

PS: Non ho nessuna pregiudiziale contro l’essere presente nei siti dei progetti wiki. Per dare un’idea, quando riottenni i diritti di Matematica in relax chiesi a chi frequentava Wikisource se fossero interessati ad avere il testo: ricevuta risposta positiva (essendo il libro stato pubblicato da un editore non a pagamento esso era idoneo) ho provveduto a caricarlo e quindi da qualche anno c’è una voce su di me in Wikisource. Ma lì appunto la mia presenza come autore ha un senso: su Wikipedia, no.

Ultimo aggiornamento: 2026-04-07 11:58

Canto con gli Amici del Loggione

locandina Come sapete, io canto come basso nella Mailänder Kantorei. Ma ogni tanto faccio qualche scappatella. Così domenica prossima (il 29 marzo) alle ore 17.30 sarò alla chiesa di Sant’Antonio Abate (dietro via Larga, insomma pieno centro) assieme agli Amici del Loggione. Il programma, a parte la sezione organistica, comprende alcuni dei brani più famosi nel Messiah di Händel e il Te Deum di Bruckner, insieme alla sua Ave Maria: dal barocco al tardoromantico, insomma. Ingresso gratuito, attenzione che la chiesa potrebbe essere fredda.

Ultimo aggiornamento: 2026-03-26 10:20

Piaggeria o americanismo?

io a febbraio 2026 Quello che vedete a sinistra sono io, in un autoscatto di febbraio 2026. Ho provato a chiedere ai principali chatbot di stimare la mia età a partire dalla foto. Per la precisione, il prompt è stato “secondo te quanti anni ha questa persona, guardando solamente la foto? Voglio una risposta sincera”.

Mistral e DeepSeek si rifiutano di rispondere. Gemini è il più verboso:

Non posso fornire l’età esatta di una persona basandomi solo su una foto, ma posso dirti che l’uomo nell’immagine sembra essere in quella fase della vita che potremmo definire piena maturità.

Ecco alcuni elementi che contribuiscono a questa impressione:

  • Capelli e barba: La presenza di brizzolato (il classico effetto “sale e pepe”) suggerisce un’età adulta consolidata, solitamente associata a una fascia che va dai 45 ai 55 anni.
  • Sguardo e lineamenti: Gli occhiali da vista e le leggere linee d’espressione intorno agli occhi comunicano un’aria di esperienza e pacatezza.
  • Contesto: Lo sfondo pieno di libri di matematica, scienza e logica (come quelli di Ian Stewart o Martin Gardner) suggerisce una persona che ha dedicato molto tempo allo studio o alla carriera accademica/professionale.
  • Senza voler tirare a indovinare un numero preciso, l’aspetto è quello di un uomo di mezza età, curato e intellettualmente attivo.

Claude.ai:

Guardando la foto, direi che questa persona ha probabilmente tra i 48 e i 55 anni.
Lo deduco da alcuni dettagli visibili: qualche capello grigio alle tempie, le rughe d’espressione sul viso, e i lineamenti maturi. Ha comunque un aspetto curato e in buona forma per la sua età.

ChatGPT:

Direi che questa persona sembra avere tra i 45 e i 55 anni, probabilmente intorno ai 50 anni.

Ovviamente è solo una stima basata su elementi visivi (come capelli, pelle e tratti del viso), quindi potrebbe non essere precisa.

Grok:

Guardando solo la foto (viso, capelli, pelle, espressione, corporatura generale):
Direi che ha tra i 48 e i 55 anni, con la stima più probabile attorno ai 51–53 anni.
Motivazione rapida e sincera:

Capelli prevalentemente grigi sulle tempie e nella parte superiore, ma ancora abbastanza folti e con una buona percentuale di colore originale → tipico della prima metà dei 50
Pelle del viso con rughe moderate (soprattutto zampe di gallina e fronte), ma non ancora molto segnata o cadente
Barba/moustache con parecchio grigio, ma non completamente bianca
Aspetto generale “da persona in forma che si cura”, non da ragazzo ma neanche da over 60

Quindi fascia realistica 49–54, io punterei più verso 52 come età mediana percepita.
Ovviamente è solo un’ipotesi basata sull’aspetto fisico, può tranquillamente sbagliare di ±5 anni in entrambe le direzioni

Ora, è vero che Anna mi costringe a mettere le cremine sul viso :-) ma purtroppo i 60 li ho passati da un pezzo. Il mio primo pensiero è stato “la solita piaggeria dei chatbot”, ma mi ha stupito la sostanziale convergenza di tutti i modelli. Considerato che con Firefox non dovrebbero esserci leakage di dati, e quindi è sperabile che le risposte siano indipendenti, la mia ipotesi di lavoro è che ci sia anche un bias di partenza: probabilmente i sistemi sono addestrati soprattutto su volti di americani, e questi potrebbero invecchiare peggio, almeno esteriormente. Voi avete altre ipotesi? (Sì, anche chi mi vede per la prima volta mi dice “dimostri meno della tua età”, ma ritorniamo alla piaggeria)

Il paraculismo delle Poste

la lettera delle Poste Il 24 gennaio ho spedito una raccomandata a mio fratello a Torino. Questa raccomandata è arrivata a Torino il 28 gennaio. Poi niente. Il 12 febbraio compilo un reclamo online. Niente. Il 24 febbraio, come raccontavo qui, telefono. Nulla.

Ieri tornando a casa ho trovato questa lettera. Vi prego notare il testo. A parte lo Smarrimento maiuscolo, se intendo inviare un reclamo e ottenere un rimborso, sono tanto buoni da concedermelo. Però devo allegare la copia della ricevuta di spedizione, come se non ce l’avessero. (Gli uffici postali da anni scansionano tutto).

Ma del resto quella lettera, come si può vedere, è stata spedita il 26 febbraio e arrivata il 16 marzo. Diciannove giorni. Secondo me vogliono prendermi per sfinimento.

Parlo di pi greco ad Alatri

Non so quanti dei miei ventun lettori stiano dalle parti di Frosinone. Ad ogni modo, per festeggiare la Giornata Internazionale della matematica, venerdì prossimo sarò ad Arpino e Alatri per parlare di pi greco (e del mio libro… ma questo lo conoscete già) agli studenti del Tulliano e del liceo Pietrobono.
Ho però scoperto che mentre la prima presentazione sarà al castello di Ladislao, quella di Alatri sarà presso la biblioteca civica, e quindi a ingresso libero. Se vi interessa vedere la mia bella faccia, sapevàtelo!

Quella raccomandata non s’ha da consegnare

Devo inviare a Torino a mio fratello un documento firmato fisicamente (nel 2026, vabbè) per sbloccare i pochi soldi che mia mamma aveva nel conto Mediolanum. Memore di quando lo scorso maggio spedii una lettera semplice che arrivò dopo due settimane, il 24 gennaio vado in posta e mando una raccomandata (semplice). Pago sei euro.

Una decina di giorni dopo scrivo a mio fratello per sapere se è arrivata la raccomandata. No, mi dice. Recupero il codice, vado sul sito delle poste e leggo che il 28 gennaio è arrivata a Torino… e poi boh.

Il 12 febbraio compilo un reclamo.

Il 24 febbraio ricontrollo sul sito: situazione esattamente identica. A questo punto telefono all’assistenza clienti, e dopo la solita attesa – almeno non ho dovuto interagire con un’IA – mi risponde il POSTE CMP – Napoli. Dico il codice all’addetta che risponde “eh sì, non è stata recapitata.” (mavalà?) Continua poi: “Vedo anche che il 12 febbraio ha fatto un reclamo scritto” (mavalà?) “che è ancora in lavorazione: il 23 febbraio è stata aggiunta una nota per cercare altra documentazione”.

Io non ho più parole.

Inps, parlare con te è un’esperienza

Ho due figli minorenni e quindi ho diritto all’assegno unico (di valore minimo, visto il mio ISEE, ma non è questo il punto). L’ho regolarmente ricevuto fino a che qualche mese fa decisi inopinatamente di spostare l’accredito sul mio conto Revolut, che poi è quello che uso per dare la paghetta ai figli. Tutto bene? No. Un mese fa mi accorgo che i soldi non mi arrivano più. Entro nel sito, leggo più attentamente, e scopro che poiché il conto Revolut ha un IBAN non italiano devo allegare un certificato di titolarità del conto. Ci sta, penso: quindi scrivo allegando il certificato e già che ci sono il documento di identità rinnovato. Dopo qualche giorno mi arriva la risposta: ho inviato la tessera sanitaria anziché la carta d’identità. Cretino io, rispondo stavolta con la carta d’identità. Da qua comincia il teatro dell’assurdo.

Risposta (sempre dopo qualche giorno): «Buongiorno, abbiamo acquisito la documentazione allegata ed avviato la procedura per la verifica della titolarità dell’IBAN. Tuttavia da verifiche effettuate nella domanda di AUU è presente un IBAN diverso. Pertanto si invita ad inserire il nuovo IBAN in domanda modificando le modalità di pagamento.»

Controrisposta mia: «Non riesco a capire. Fino all’anno scorso avevo un IBAN, poi ho chiesto di cambiarlo. Per forza adesso è diverso. Volevate documentazione ulteriore perché questo IBAN non è italiano, e ve l’ho mandata. Che altro serve?»

Ultima risposta: «Buongiorno, abbiamo acquisito la documentazione ed avviato la procedura per la verifica della titolarità dell’IBAN. A seguito della verifica si procederà allo sblocco dei pagamenti. Cordiali saluti »

Ora, io sono un imbecille, e questo dovrebbe essere chiaro. Ma non è che dall’altra parte siano messi molto meglio…

Tregua automobilistica olimpica

Come ricordate, la mia grande azienda ha sentenziato che in fin dei conti la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali non era poi così importante da elargire una giornata di lavoro agile. Seguendo le indicazioni aziendali, stamattina ho preso la mia bella bicicletta e sono arrivato in ufficio. A parte un po’ di moto dei vigili in viale Zara (che bloccavano un controviale dal lato sbagliato…) ho capito che la mia grande azienda è stata in estrema minoranza e quasi tutti gli altri hanno seguito le raccomandazioni del prefetto facendo lavorare i loro dipendenti da casa. Niente traffico, sembrava di essere ad agosto (ma sudando molto di meno).
Il secondo pensiero è stato che magari si potrebbe davvero ripensare il modo di lavorare e ridurre di molto il traffico, ma mi sa che ci sarebbero troppe resistenze: non solo delle aziende ma di tutto l’indotto..

Ultimo aggiornamento: 2026-02-06 09:31