Archivi categoria: io 2026

notiziole su di me nel 2026

Quella raccomandata non s’ha da consegnare

Devo inviare a Torino a mio fratello un documento firmato fisicamente (nel 2026, vabbè) per sbloccare i pochi soldi che mia mamma aveva nel conto Mediolanum. Memore di quando lo scorso maggio spedii una lettera semplice che arrivò dopo due settimane, il 24 gennaio vado in posta e mando una raccomandata (semplice). Pago sei euro.

Una decina di giorni dopo scrivo a mio fratello per sapere se è arrivata la raccomandata. No, mi dice. Recupero il codice, vado sul sito delle poste e leggo che il 28 gennaio è arrivata a Torino… e poi boh.

Il 12 febbraio compilo un reclamo.

Il 24 febbraio ricontrollo sul sito: situazione esattamente identica. A questo punto telefono all’assistenza clienti, e dopo la solita attesa – almeno non ho dovuto interagire con un’IA – mi risponde il POSTE CMP – Napoli. Dico il codice all’addetta che risponde “eh sì, non è stata recapitata.” (mavalà?) Continua poi: “Vedo anche che il 12 febbraio ha fatto un reclamo scritto” (mavalà?) “che è ancora in lavorazione: il 23 febbraio è stata aggiunta una nota per cercare altra documentazione”.

Io non ho più parole.

Inps, parlare con te è un’esperienza

Ho due figli minorenni e quindi ho diritto all’assegno unico (di valore minimo, visto il mio ISEE, ma non è questo il punto). L’ho regolarmente ricevuto fino a che qualche mese fa decisi inopinatamente di spostare l’accredito sul mio conto Revolut, che poi è quello che uso per dare la paghetta ai figli. Tutto bene? No. Un mese fa mi accorgo che i soldi non mi arrivano più. Entro nel sito, leggo più attentamente, e scopro che poiché il conto Revolut ha un IBAN non italiano devo allegare un certificato di titolarità del conto. Ci sta, penso: quindi scrivo allegando il certificato e già che ci sono il documento di identità rinnovato. Dopo qualche giorno mi arriva la risposta: ho inviato la tessera sanitaria anziché la carta d’identità. Cretino io, rispondo stavolta con la carta d’identità. Da qua comincia il teatro dell’assurdo.

Risposta (sempre dopo qualche giorno): «Buongiorno, abbiamo acquisito la documentazione allegata ed avviato la procedura per la verifica della titolarità dell’IBAN. Tuttavia da verifiche effettuate nella domanda di AUU è presente un IBAN diverso. Pertanto si invita ad inserire il nuovo IBAN in domanda modificando le modalità di pagamento.»

Controrisposta mia: «Non riesco a capire. Fino all’anno scorso avevo un IBAN, poi ho chiesto di cambiarlo. Per forza adesso è diverso. Volevate documentazione ulteriore perché questo IBAN non è italiano, e ve l’ho mandata. Che altro serve?»

Ultima risposta: «Buongiorno, abbiamo acquisito la documentazione ed avviato la procedura per la verifica della titolarità dell’IBAN. A seguito della verifica si procederà allo sblocco dei pagamenti. Cordiali saluti »

Ora, io sono un imbecille, e questo dovrebbe essere chiaro. Ma non è che dall’altra parte siano messi molto meglio…

Tregua automobilistica olimpica

Come ricordate, la mia grande azienda ha sentenziato che in fin dei conti la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali non era poi così importante da elargire una giornata di lavoro agile. Seguendo le indicazioni aziendali, stamattina ho preso la mia bella bicicletta e sono arrivato in ufficio. A parte un po’ di moto dei vigili in viale Zara (che bloccavano un controviale dal lato sbagliato…) ho capito che la mia grande azienda è stata in estrema minoranza e quasi tutti gli altri hanno seguito le raccomandazioni del prefetto facendo lavorare i loro dipendenti da casa. Niente traffico, sembrava di essere ad agosto (ma sudando molto di meno).
Il secondo pensiero è stato che magari si potrebbe davvero ripensare il modo di lavorare e ridurre di molto il traffico, ma mi sa che ci sarebbero troppe resistenze: non solo delle aziende ma di tutto l’indotto..

Ultimo aggiornamento: 2026-02-06 09:31

Attenzione aziendale

Il 6 febbraio a Milano ci sarà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Mezza città sarà chiusa al traffico, e non oso pensare come si arriverà in città da fuori. I miei gemelli saranno entrambi a casa: il comune ha infatti disposto la chiusura di tutte le scuole nella cerchia della circonvallazione esterna (Jacopo c’entra al pelo: l’ingresso è sulla circonvallazione…) Per quanto riguarda i lavoratori, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e il Comune di Milano hanno invitato le aziende private a favorire il ricorso al lavoro agile per quella giornata.

Bene. Che ha risposto la mia azienda alle richieste sindacali di dare un giorno in più di lavoro agile per quella settimana? Con l’equivalente del gesto dell’ombrello. Chi come me può scegliere in quali giorni della settimana fare il lavoro agile poteva mettere quel venerdì: quelli che invece hanno l’alternanza “una settimana in casa, una in ufficio” e sono nella settimana sbagliata dovranno cavarsela per conto loro. Tra l’altro, delle tre sedi principali milanesi la mia è fuori dalla circonvallazione (e infatti penso che andrò in ufficio, nel peggiore dei casi a piedi); una è davanti alla scuola di Jacopo e quindi nella stessa sua situazione, e l’ultima è in pieno centro, quindi dove la metropolitana passerà ma non si fermerà.

Ancora una volta, dopo la beffa dell’elargizione del lavoro agile nella settimana di Natale ma non in quella di Capodanno (tanto che il 2 gennaio eravamo in tanti in ufficio) la mia azienda dimostra una flessibilità simile a quella di un pilone di cemento armato…

Il connubio Amazon-Poste Italiane

La spedizione della stampante che ho ordinato da Amazon è sicuramente subottimale. La spedizione è via Poste Italiane, e vabbè, questa è una scelta di Amazon. Ieri alle 17:24 la stampante è arrivata a Casirate d’Adda (BG). Stanotte alle 2:28 è partita… per Fiano Romano (RM), dove è arrivata alle 14:25. Chissà dove andrà ora…

Ultimo aggiornamento: 2026-01-29 19:06

Il cane mi ha mangiato il compito!

Mia figlia è all’artistico, e sta capitando spesso che le servano stampe a colori, che ovviamente ci vengono chieste la sera tardi per la mattina dopo: e noi a casa abbiamo una laser in bianco e nero, dopo varie tristi esperienze con le stampanti (a colori) a getto di inchiostro. D’impulso ho così deciso di provare a comprare una stampante laser a colori: c’era un’offerta di una Brother su Amazon Marketplace a un ottimo prezzo, quasi il 40% di sconto sul listino. Faccio l’ordine l’8 gennaio, il 9 il pacco lascia la struttura di partenza… poi nulla. Passa la data teorica di consegna (15-20 gennaio): nulla. Ma quando dico “nulla” intendo che il sito delle poste afferma che non esiste qual numero di tracciamento.

Il 23 gennaio (quindi due settimane dopo l’ordine) scrivo: «se dopo due settimane Poste Italiane non ha ancora messo un tracciamento online, la stampante non è mai arrivata loro.» Risposta (dopo tre minuti): «Buonasera, mi scuso in anticipo, ma purtroppo dopo il ritiro da parte di SDA , lo stesso corriere ha avuto un brutto incidente con il suo furgone riportando oltre al danneggiamento del materiale che trasportava (la mia spedizione prevedeva 16 colli) il ferimento grave del corriere stesso. Quindi ho dovuto riordinare il materiale che mi sarà consegnato la prossima settimana. La consegna è prevista tra per il fine settimana prossimo presso il suo indirizzo. Se invece non vuole più la spedizione me lo comunichi e le emetterò il rimborso completo o in alternativa lunedì mi arriva la brother DCPL3760CDW con unica differenza che ha in più il fax . In attesa di riscontro cordiali saluti». Il dialogo continua con me che scrivo «della funzione fax non me ne faccio nulla. Aspetterò ancora una settimana. Quello che non capisco è perché, visto che sapeva che il materiale era stato danneggiato, non ha inviato una comunicazione al riguardo.» e il venditore che risponde «Purtroppo ci sono state dinamiche traumatiche famigliari che non mi hanno fatto passare in secondo piano l’avvisare i vari clienti . Mi dispiace». Un’oretta dopo mi arriva un messaggio da Amazon che dice che è partita la procedura di rimborso. (No, il vendor non è della Campania, malfidenti che non siete altro.)

Io sono pronto ad accettare molte cose, ma non di essere preso per i fondelli in questo modo. PS: un paio di giorni dopo quella stampante è riapparsa su Amazon, venduta da Amazon, a un prezzo leggermente più basso…

Ultimo aggiornamento: 2026-01-28 19:24

Superminimi assorbiti

Il post di oggi è parecchio tecnico, e quindi comincio con una lunga spiegazione per chi non è un lavoratore dipendente. I contratti collettivi di lavoro (CCNL) stabiliscono i minimi tabellari: in pratica se tu sei un lavoeratore inquadrato in un certo livello (e hai un lavoro a tempo pieno) il tuo stipendio deve essere almeno pari a quanto indicato nel contratto. Questo è il cosiddetto “minimo tabellare”. Le aziende possono poi decidere nella loro infinita bontà di dare più soldi del minimo per premiare i lavoratori che a loro parere fanno più di quanto richiesto: questo viene chiamato “superminimo”. Il superminimo a sua volta può essere definito “non assorbibile”: in questo caso, nel caso di un aumento del minimo tabellare, il lavoratore continuerà a ricevere uno stipendio pari al nuovo minimo più il suo superminimo. In caso contrario l’aumento si dice “assorbibile”; il minimo tabellare aumenta ma lo stipendio no, perché l’aumento dei minimi viene scalato dal superminimo.

Fino al 2018 la mia azienda non ha mai assorbito gli aumenti dovuti ai CCNL. Lo ha fatto allora per la prima volta (per una miseria, tra l’altro: 50 euro lordi in tre anni…) e c’è tutta una sfilza di cause davanti al giudice del lavoro che sta perdendo, perché la giurisprudenza ha affermato che era invalsa una prassi che non poteva essere eliminata in quel modo. Nel contratto 2021 venne aggiunta una clausola a latere dove le aziende del settore si impegnavano a non assorbire l’aumento (ma parecchie l’hanno fatto lo stesso: a quanto pare lo potevano fare, perché la contrattazione individuale prevale). In questo contratto non hanno voluto aggiungere una simile clausola. Ieri è arrivata una lettera formale ai sindacati in cui l’azienda afferma

con la presente – tenuto anche conto di quanto allo stato affermato dalla giurisprudenza – comunichiamo la formale disdetta di tutti gli eventuali usi aziendali e/o prassi in tema di non assorbibilità dei superminimi e, in generale, di tutti i trattamenti individuali a qualsiasi titolo riconosciuti senza una espressa e formale indicazione di non assorbibilità.

La disdetta avrà corso dal primo febbraio, quindi la tranche di aumento di gennaio sarà comunque erogata. Per il futuro, chissà: l’azienda si lascia le mani libere per decidere a chi assorbire un aumento e a chi no. Il mio pensiero, oltre alla considerazione che l’unico tipo di aumento di merito che dovrebbe essere assorbibile è quello dato per anticipare un rinnovo di contratto che va per le lunghe, è che la cosa mi pare un’idiozia. In pratica si vole penalizzare i lavoratori migliori che non vedranno un euro di aumento: potete immaginare con che voglia continueranno a lavorare. Il tutto poi capita nello stesso momento in cui sono stati nominati 23 nuovi dirigenti. Contenti loro…

PS: a scanso di equivoci, il mio superminimo è tutto non assorbibile, perché deriva da un accordo di armonizzazione quando c’è stata una razionalizzazione delle società del gruppo. Insomma non sto parlando pro domo mea.

Aggiornamento (22/1) Per essere completamente sicura che l’informazione fosse nota, l’azienda ha mandato anche a me in qualità di RSU una raccomandata (cartacea, vuoi mica che usi una PEC…) con l’informativa…

Ultimo aggiornamento: 2026-01-22 13:31