Archivi categoria: curiosita’

cambio elettronico… sulla bici

Leggo sul Corsera che Shimano ha introdotto un cambio elettronico sulle biciclette, cambio che è stato utilizzato da tre squadre nello scorso Giro della California. L’articolo continua con una marchetta per la Campagnolo che aveva sviluppato un cambio simile già sette anni fa, e termina con un po’ di pettegolezzi sulla presunta violata purezza del ciclismo (non ridete).
Il mio giudizio a riguardo si può sintetizzare in una parola: bah. Non so se mi fiderei di dover sperare che la pila a bottone per il cambio elettronico non si scarichi improvvisamente, ma immagino che nel peggior dei casi mi ritroverei con una ruota fissa, il che non è la fine del mondo a meno che non si blocchi su un 28×30. Ma d’altra parte non facevo fatica a cambiare nemmeno quando avevo la levetta sul telaio: l’unico problema era riuscire a sentire la posizione corretta. E con i cambi attuali a pulsante o manopola non c’è nemmeno questo problema. Detto in altro modo: a che mi servirebbe una simile innovazione? A nulla :-)

Ultimo aggiornamento: 2009-02-16 11:11

Devolution

[.mau. abilis] No, non sto parlando di quella cosa che piace tanto alla Lega Nord – anche se in effetti qualcosa di simile c’è, a pensarci bene – ma del giochino di morphing creato da quelli della Open University in occasione del bicentenario della nascita di Darwin. Si carica una propria foto, e poi si sceglie verso quale antenato dell’uomo ci si vuole devolvere. Il risultato qui a fianco – che potete anche vedere a risoluzione maggiore – sarebbe un .mau. habilis: la mia espressione indubbiamente intelligente rimane, nonostante il milione e settecentomila anni di distanza: non trovate?
Il gioco è assolutamente sconsigliato ai creazionisti. Leggere attentamente avvertenze e modalità d’uso. Non utilizzare foto del proprio bambino.
(via lo scorfano)

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:05

più crisi di quanto pensassi

Stamattina sono andato a farmi tagliare i capelli (no, non è quella la crisi). Il barbiere aveva la radio accesa su RTL 102.5, che per quello che sapevo io è un’emittente assolutamente commerciale e apolitica. Sul primo punto nulla di strano: c’è stato un break pubblicitario che non finiva più, con almeno tre pubblicità di automobili che tanto ormai non le compra nessuno. Per il resto, ho sentito due telefonate e tre sms degli ascoltatori. A parte la prima telefonata con uno che diceva che era impossibile andare in auto verso la Francia e ci voleva un passante di Milano come quello di Mestre appena terminato (ma ogni torinese sa che per attraversare da ovest a est la pianura padana è molto meglio fare la Torino-Piacenza-Brescia che è il vero passante di Milano, alla giusta distanza dalla città) tutti gli altri ce l’avevano contro l’attuale governo, anche di brutto.
Può essere stato solo una casualità statistica, e in fin dei conti è più facile sentire qualcuno che si lamenta piuttosto che qualcuno che sia a favore; però non mi aspettavo una cosa del genere. Chissà che ne pensa il PresConsMin.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-14 17:38

La fama

Alla Feltrinelli di corso Buenos Aires, vicino alla sezione “Matematica” e a quella “Fisica” c’è anche la sezione “Odifreddi”.
Pure così, i suoi libri tracimano ed esondano verso le altre sezioni.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-13 13:38

non esiste l’apologia di reato!

Leggendo i commenti a questo post di vb, ho scoperto che una delle mie certezze di una vita crolla. Il nostro codice penale non prevede infatti il reato di apologia di reato.
Un passo indietro. Il termine apologia in origine significava “discorso di autodifesa”, come un matematico probabilmente sa se conosce l’Apologia di un matematico di Hardy. In pratica, però, il termine è passato a significare un “discorso o scritto che difende o esalta qualcuno o qualcosa”, e nel diritto ha assunto il significato tecnico di “difendere o esaltare azioni o comportamenti contrari alla legge”, appunto nella locuzione “apologia di reato”.
Solo che se uno va a spulciare il codice penale, si accorge che l’articolo 414 parla di istigazione a compiere un reato (comma 1) e di apologia di delitto (comma 4). Ah, non è che il delitto significhi necessariamente ammazzare uno; si veda l’articolo 39 del codice penale. Se il codice parla di reclusione e multa, si ha un delitto; se invece parla di arresto e ammenda, allora si ha una contravvenzione. Per esempio, la radunata sediziosa è una contravvenzione; quindi se scrivo “secondo me bisognerebbe andare tutti a fare casino su Facebook” allora, almeno fino a che il senatore D’Alia non si risveglia, non posso essere accusato per apologia di delitto.
(Per completezza: c’è poi anche l’apologia del fascismo, introdotta dalla legge Scelba come attuazione della XII disposizione transitoria della Costituzione)
Aggiungo solo una cosa: il prossimo che mi viene a dire che la matematica è troppo complicata, lo prendo, gli faccio leggere questo e gli dico di andare a fare giurisprudenza.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-13 11:07

sciopero?

Il Corsera mi comunica (implicitamente, nel senso che ho letto l’articolo) che il 13 marzo è stato indetto uno sciopero in Telecom.
Io ricevo regolarmente i comunicati sindacali lato SLC-CGIL e FISTel-CISL, ed ero fermo a quello di martedì, dove era stato detto “si farà una giornata di sciopero per i primi giorni di marzo”. E poi dicono che i giornali non sanno trovare le notizie :-P

Ultimo aggiornamento: 2009-02-12 16:20

Ritenta, sarai più fortunata

Ieri Radio Popolare ha deciso di mandare in onda i messaggi di solidarietà per Beppino Englaro inviati all’emittente. Personalmente non ho affatto apprezzato questa iniziativa: avrei di gran lunga preferito che i messaggi fossero direttamente recapitati al signor Englaro, e al limite venisse trasmesso “abbiamo ricevuto messaggi di solidarietà da X, Y, Z,… e al momento ce ne sono N”. Show must go on, mi sa.
Tra i messaggi che ho ascoltato perché sono stati ritenuti sufficientemente toccanti per finire addirittura nel giornale radio, il primo era di tale Veronica che diceva “Forse la chiesa dimentica che Gesù ha sofferto per tre giorni, e poi la pietà di un soldato romano ha fatto cessare le sue sofferenze”. Ora, la signora Veronica aveva tutto il diritto di pensare ad altro mentre la mandavano a catechismo, o magari era stata così fortunata da non doverci proprio andare: però, visto che ha deciso di pontificare, poteva almeno fare una piccola verifica preventiva e scoprire che (a) le sofferenze durarono meno di ventiquattr’ore, dalla notte del giovedì al pomeriggio del venerdì; e (b) che il soldato romano si limitò a verificare la sua morte. Ribadisco: show must go on.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-11 10:05

quanto pesano i pesi?

Barbara mi segnala questo articolo del Corsera, della pesista incinta al nono mese che continua a sollevare 35 chili con lo slancio (in due movimenti) e 25 con lo strappo (in un colpo solo), e commenta: «un bimbo di sei anni pesa dai 20 chili in su, e se pensi che accetti di non essere preso in braccio perché la mamma è incinta ti sbagli di grosso. In più, i manubri non si divincolano, non ti sbavano/smoccolano/eccetera addosso, e (che io sappia) mentre ne tiri su uno non succede che un altro ci si appenda urlando “Prima io!!!”.»
Si potrebbe pensare che il problema sia legato al sesso dell’articolista: peccato si chiami Arianna :-)

Ultimo aggiornamento: 2009-02-09 19:39