Archivi categoria: curiosita’

Candelora

“Per la santa Candelora
de l’inverno semo fora;
ma se piove o tira vento
ne l’inverno semo dentro”.
Visto che qui stia nevicando, mi sto chiedendo come divinare il tempo a partire dal proverbio. Il logico che c’è in me dice NOT (pioggia VEL vento) → fine inverno; ma una lettura “spirituale”, nel senso che segue lo spirito del proverbio, mi farebbe suggerire il contrario. D’altra parte, il proverbio nelle regioni centromeridionali è diverso: il terzo verso è infatti “ma se Sole o solicello”, e quindi con questa lezione – che poi riprende il proverbio originario (tardo) latino: «Si Purificatio nivibus / Pasqua floribus / Si Purificatio floribus / Pasqua nivibus». Tutto questo e molto altro lo potete leggere da meteogiornale.
ps: come mfisk, non vedo perché preoccuparmi delle marmotte quando abbiamo le tradizioni locali.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-02 10:11

La frase del giorno

Su DNews di oggi, c’era un inciso che non mi sarei mai aspettato. Il testo: «Lo stupro di Guidonia poteva essere evitato? Oppure – come dice oggi Berlusconi (ma diceva l’opposto prima delle elezioni) “credo che non ce la faremo mai”?» È preoccupante vedere che persino Cipriani dubita di Silvio. Ma non è quella la frase del giorno, quanto un’affermazione sulle pagine milanesi a proposito dello svincolo della tangenziale ovest di Milano a Quinto Stampi (al Fiordaliso, in pratica), svincolo che avevano terminato quando ancora lavoravo a Rozzano e non solo non è stato aperto, ma sembra che resterà così fino al 2011.
“Nicola Calmeno, consigliere comunale della Sinistra Democratica” è indicato avere enunciato questo concetto: «L’uscita tra un po’ richiederà della manutenzione perché travi e pilastri sono sottoposti a usura più a stare fermi che ad essere sollecitati dal traffico». Io non sono un ingegnere, tanto meno un ingegnere civile. Posso immaginare che ci sia comunque bisogno di manutenzione anche per manufatti che non sono utilizzati. Però come fanno le sollecitazioni del traffico a ridurre la necessità di manutenzione? forse le microoscillazioni permettono al cemento di trovare una conformazione più stabile, un po’ come quando scuoto il vaso di vetro con i croccantini per le gatte in modo da riuscire a metterne dentro ancora qualcuno in più?

Ultimo aggiornamento: 2009-01-26 16:14

è proprio tutta una banda

Non so se vi ricordate del libro Banda Larga, scritto da un ex dipendente Telecom che ha voluto raccontare le malefatte della Tronchetti Band. (Gia che ci sono, rispondo a un dubbio del vecchio post:il codice a barre corretto è 9788873512370, come si può ad esempio vedere su ibs.it)
Bene: stamattina, mentre ascoltavo a Radiopop “Codici a Barre”, il conduttore racconta la storia di una loro ascoltatrice cieca, Olga, che dopo avere comprato il libro ha scritto come sua abitudine all’editore per chiedere una copia in formato elettronico, in modo da potere ascoltare il libro senza doverselo far leggere. La casa editrice si era detta disponibile, ma a quanto pare l’autore non ha dato il benestare, affermando che “visto che è un libro di denuncia, non vorrebbe che venisse distribuito senza controllo” (non garantisco sulla correttezza delle parole, ma il senso è quello).
A parte le considerazioni sulla mancanza di fiducia dell’autore – si vede che ha lavorato a lungo in Telecom, mi sa! – credo che la cosa si commenti da sola.
Aggiornamento: (7 febbraio) Secondo Cristiano Valli e il suo blog, alla fine Olga ha avuto il PDF.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-26 14:43

costi/benefici

Chissà come mai, ma me lo aspettavo: dopo tutte le polemiche, IGP Decaux ha deciso di non concedere lo spazio alla Uaar, come dice la Uaar stessa. Questo significa che i costi della campagna scendono a zero – se non addirittura sottozero, nel caso ci siano delle penali da pagare – mentre i benefici ci sono stati eccome, e ne ha parlata molto più che nel vedere due-bus-due in giro in una città grande ma non grandissima come Genova.
Ribadisco: un applauso al pubblicitario che ha trovato il modo di far conoscere l’Uaar in giro.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-16 15:38

Pubblicità ingannevole

Non avevo intenzione di commentare la non-notizia dell’UAAR che a Genova farà girare due bus con la loro pubblicità: «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno». In fin dei conti l’hanno fatto in tanti: a parte i soliti noti, segnalo Ilaria, Farfi, lo Straniero di Elea, Rectoscopy, Berlicche. Io non sono né ateo, né agnostico, né razionalista; non capisco quale sia il problema di quella scritta, ma visto che non mi infastidisce affatto non vedo cosa ci sia di male. Da un punto di vista puramente markettaro aggiungo che è stata la trovata UAAR di gran lunga con il maggior successo, e il rapporto costi-benefici è favoloso.
Poi è arrivato Luca Volontè ad affermare che quella è “pubblicità ingannevole”. Una volta rialzatomi dopo essere rotolato per terra dalle risa, ho capito che non potevo più far finta di nulla.
Aggiornamento: (15 gennaio) adesso abbiamo anche gli obiettori del volante. Fortuna che non ho scritto un pezzo satirico al riguardo: non avrei mai potuto avvicinarmi a certe vette.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-14 19:52

Guerra dell’informazione

Chi è stato a rendere per la prima volta disponibili sotto la licenza Creative Commons immagini di qualità televisiva? Al Jazeera, come fa notare Frieda.
L’occasione ovviamente è la guerra a Gaza, e se volete è propaganda pure questa; però è interessante vedere il risultato pratico ottenuto, e ci si può chiedere se mai un grande network televisivo occidentale farà qualcosa del genere.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-14 17:54

marchette codec

Capisco la gioia di Emanuela Pasqua nel farci scoprire che “il miglior codec video” è italiano. In fin dei conti spiega anche cos’è un codec, e garantisco che non è cosa di tutti. Posso anche capire che nel suo articolo i link siano scritti esplicitamente, e non siano appunto dei link: magari le nuove linee guida del Corsera sono queste, e non mi impunto certo.
Però magari potrebbe scrivere correttamente “Codec Cappelli” invece che “Codec Castelli”, e magari aspettare qualche test comparativo non effettuato dei “vicini di casa” dell’università di Salerno, no?
Aggiornamento: (21:20) la notizia, che mi era in effetti sfuggita, del video da 20 minuti in un floppy da 1.44 MB è stata smentita dal presidente di Ecocontrollo: nella home page del loro sito c’è scritto che è stato presentato «un video in alta definizione a 1080i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB.» (grassetto mio). Venti secondi significa un rapporto di compressione 2.5 rispetto a MPEG-1: considerando che la risoluzione è doppia (“i” sta per interallacciato, se non ricordo male, quindi non è una vera alta definizione – ma potrei sbagliarmi), i numeri tornano.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-13 17:17

oggetti celanti

Stamattina mi è capitato di uscire dalla metropolitana a San Babila. No, il Darty che ha occupato mezzo mezzanino non l’ho degnato nemmeno di un’occhiata. Mentre cercavo di orientarmi per capire quale uscita avrei dovuto prendere mi è capitato di vedere un cartello appeso all’ingresso di un negozio: “Borse, sacchetti e oggetti celanti vanno lasciati alla cassa!” Nulla in contrario alla logica del cartello, ma mi sarei aspettato un po’ più di considerazione verso gli “oggetti celanti” in una libreria che si chiama Exoterica…

Ultimo aggiornamento: 2009-01-13 11:56