Archivi categoria: curiosita’

l’evoluzione dell’inglese

Con congruo anticipo rispetto alle pagine culturali degl’italici quotidiani, mi pregio di segnalarvi la notizia inutile odierna, nientemeno che dal sito della BBC. Mark Pagel, “biologo evolutivo” dell’università di Reading (occhei, questo significa che ci sono anche biologi creazionisti e biologi intelligento-progettuali?) ha stilato un elenco di 200 parole inglesi e preparato un modello che dovrebbe affermare come le parole in questione si sono evolute in questi millenni e quali saranno le prime a morire. La parola più antica sarebbe “I” (“io”, insomma): cose da non credere.
Credo però che la spiegazione migliore di quello che fanno si trovi sul loro sito:
«We are working on methods for inferring phylogenetic trees of languages and using those trees to measure rates of word evolution over time. In collaboration with Russell Gray at the University of Auckland, we are applying these methods to Indo-European, Bantu, Austronesian, Mayan and Uto-Aztecan languages.» e soprattutto «Our studies of cultural evolution investigate the idea that human cultures behave as if they were distinct biological species», che non riesco a capire se significa “se la cultura A ha un concetto X, la cultura B non potrà mai avere il concetto X”, oppure “se la cultura A chiama X il concetto che la cultura B chiama Y, non succederà mai che la cultura B si metta a chiamare X quel concetto”. Pensieri profondi, no?
Aggiornamento: (27 febbraio) visto, che a far parte del selezionato gruppo dei miei lettori avete avuto l’anteprima?

Ultimo aggiornamento: 2009-02-26 11:32

la parola migliore

I bloggherz (e i loro commentatori) sembrano proprio amare le questioni di linguistica. In questi giorn c’è un animato dibattito chez Leonardo su cosa dovrebbe fare il segretario del PD: seguire l’augusto esempio di Catone il Censore, e finire tutti i suoi interventi col ritornello “A proposito, chi ha corrotto David Mills?”
La discussione però non verte sulla correttezza o sull’opportunità di un simile comportamento, ma sulla frase in inglese aggiunta da Leonardo: “Who corrupted David Mills?” Ci si sta dividendo peggio che (appunto…) nel piddì tra chi afferma che il verbo inglese corretto è “to bribe” e chi dice che “to corrupt” è un sinonimo perfettamente usabile e usato da autorevoli quotidiani britannici.
La mia posizione in merito rispecchia quanto mi insegnò trent’anni fa il mio professore di inglese al liceo. Generalmente l’inglese ha due forme possibili per una parola: quella di origine anglosassone e quella di origine latina. Per un madrelingua inglese la seconda è di solito sentita come più forbita, mentre per noi è quella più naturale. Ergo, se si deve scrivere in inglese per un pubblico anglofono o germanico conviene usare per quanto possibile le forme anglosassoni; tanto ne avremo sempre fin troppe neolatine, e quindi non dobbiamo preoccuparci.
Tutto questo vale appunto in generale: nel caso particolare, pur ritenendo che “to corrupt” abbia una sfumatura più morale, tipo “corruttore della gioventù” mentre “to bribe” fa proprio venire alla mente i soldi e quindi sarebbe quello preferibile in assoluto, parto dal principio opposto. In fin dei conti quello era un testo inglese per italiani; assodato che entrambe le forme sono comunque corrette, preferisco quella latina perché più comprensibile. Voi che ne dite, a parte chiedervi chi ha corrotto David Mills?

Ultimo aggiornamento: 2009-02-24 11:22

I Beatles sono sempre tra noi

Ieri mattina stavo andando a far la spesa. La radio stava facendo una pessima cover di Watching the Wheels. Decido di non poterla sopportare, e cambio stazione; mi sono trovato a sentire una pessima cover di Let ‘em In. Prima di rischiare di ascoltare una pessima cover di My Sweet Lord, sono passato a Radio Classica :)
(a proposito di cover: ho scoperto che la pubblicità Tim di questi giorni ha come jingle una pessima cover di All Together Now, giusto per corroborare la mia sensazione)

Ultimo aggiornamento: 2009-02-22 14:20

Rubik’s TouchCube

A quanto leggo da passion for puzzles, quest’autunno Ernő Rubik uscirà con una nuova edizione del suo cubo. No, non Rubik’s 360. Proprio un cubo vero e proprio, solo che invece che girare ha le lucine tutto intorno, e se tu sfiori la faccia superiore con la mano lui “si gira”. Grande vantaggio per chi non è mai riuscito a rimettere il cubo in sesto se non smontandolo e rimontandolo: ci sarà la modalità “aiutino”, che te lo risolve passo-passo. Il tutto per la modica somma di 150 dollari.
Magari ci sarà anche qualcuno che se lo compra.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-21 07:00

Telecom e il risparmio energetico / 2

Sulla nostra intranet c’è un articolo che racconta di come «Per prima volta negli ultimi sei anni nel 2008 i consumi di energia elettrica di Telecom Italia spa sono diminuiti rispetto a quelli dello scorso anno», il tutto «coinciso con un considerevole incremento impiantistico».
Per vostra curiosità, i consumi 2008 sono stati pari a 2117 GWh («che equivalgono al consumo annuale di un comune di 400.000 abitanti»), con un saldo netto negativo di 37 GWh dovuto a un incremento di 125 GWh dei consumi e un risparmio di 162 GWh per ottimizzazioni, compreso un impianto di trigenerazione che riscalda e raffredda insieme – non chiedetemi come. Sempre per curiosità, i consumi si suddividono in rete fissa (66%), uffici (15%), CED (10%) e rete mobile (9%), e solo Trenitalia consuma più di Telecom.
Perché ho scritto tutto questo? Semplicemente perché ogni tanto è utile avere dei numeri di riferimento. Che poi le vere ragioni siano quelle indicate da Telecom, non lo posso sapere :-)

Ultimo aggiornamento: 2009-02-20 07:00

Quisss della settimana: che tipo di intelligenza hai?

La mia pusher di fiducia segnala l’ennesimo quiz sul tipo di intelligenza. Secondo loro il mio tipo di intelligenza sarebbe intrapersonale, e già questo vi fa capire quanto sia fuori fase. Ma controllate tutti i miei risultati:

Intra-personal Intelligence (Self Smart)
88%
Linguistic Intelligence (Word Smart)
75%
Musical Intelligence (Musical Smart)
69%
Naturalist Intelligence (Nature Smart)
56%
Existential Intelligence (Philosophy Smart)
50%
Spatial Intelligence (Picture Smart)
44%
Interpersonal Intelligence (People Smart)
38%
Logical-Mathematical Intelligence (Number/Reasoning Smart)
31%
Bodily-Kinesthetic Intelligence (Body Smart)
25%

Sì, la mia intelligenza logico-linguistica sarebbe praticamente la peggiore, quasi al livello della mia “intelligenza corporale” (che effettivamente è nulla o quasi). Se vi sembra il caso…

Ultimo aggiornamento: 2009-02-17 09:46

cambio elettronico… sulla bici

Leggo sul Corsera che Shimano ha introdotto un cambio elettronico sulle biciclette, cambio che è stato utilizzato da tre squadre nello scorso Giro della California. L’articolo continua con una marchetta per la Campagnolo che aveva sviluppato un cambio simile già sette anni fa, e termina con un po’ di pettegolezzi sulla presunta violata purezza del ciclismo (non ridete).
Il mio giudizio a riguardo si può sintetizzare in una parola: bah. Non so se mi fiderei di dover sperare che la pila a bottone per il cambio elettronico non si scarichi improvvisamente, ma immagino che nel peggior dei casi mi ritroverei con una ruota fissa, il che non è la fine del mondo a meno che non si blocchi su un 28×30. Ma d’altra parte non facevo fatica a cambiare nemmeno quando avevo la levetta sul telaio: l’unico problema era riuscire a sentire la posizione corretta. E con i cambi attuali a pulsante o manopola non c’è nemmeno questo problema. Detto in altro modo: a che mi servirebbe una simile innovazione? A nulla :-)

Ultimo aggiornamento: 2009-02-16 11:11

Devolution

[.mau. abilis] No, non sto parlando di quella cosa che piace tanto alla Lega Nord – anche se in effetti qualcosa di simile c’è, a pensarci bene – ma del giochino di morphing creato da quelli della Open University in occasione del bicentenario della nascita di Darwin. Si carica una propria foto, e poi si sceglie verso quale antenato dell’uomo ci si vuole devolvere. Il risultato qui a fianco – che potete anche vedere a risoluzione maggiore – sarebbe un .mau. habilis: la mia espressione indubbiamente intelligente rimane, nonostante il milione e settecentomila anni di distanza: non trovate?
Il gioco è assolutamente sconsigliato ai creazionisti. Leggere attentamente avvertenze e modalità d’uso. Non utilizzare foto del proprio bambino.
(via lo scorfano)

Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:05