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Gli 007 dei saldi anche a Milano!

Sabato ho accompagnato Anna a comprare un paio di scarpe in piazza Caiazzo. Mentre stava per pagare sono entrati due tipi piuttosto anziani con valigetta in pelle; uno dei due ha cominciato a fare domande strane, tipo “ci sono i saldi per le scarpe?” “come faccio a vedere il prezzo e lo sconto?” Poi, indicando il prezzo scontato, “quindi da questo devo togliere lo sconto?” Il negoziante figlio spiegava pazientemente tutto, mostrando alla fine come il cartellino avesse il prezzo originale sopra, lo sconto e il prezzo finale sotto; a questo punto i due hanno ringraziato, salutato e se ne sono andati di tutta fretta, lasciando me, Anna, negoziante padre e negoziante figlio a guardarci perplessi.
La mia sensazione è che i due fossero funzionari del comune che stavano verificando che i negozianti non facessero i furbi, un po’ come in Trentino-Alto Adige, anche se lì fanno le cose più in grande e scrivono i titoloni… Per la cronaca, il negozio in questione riportava i prezzi correttamente.

Ultimo aggiornamento: 2009-07-21 07:00

Peppone e Don Camillo in salsa blogger?

Leggo sulla Stampa che il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino non ha permesso a Dario Fo di portare il suo ultimo spettacolo sul piazzale antistante la basilica di san Francesco. Fin qua non ci sarebbe nulla di nuovo; a quanto pare però la ragione non è tanto blasfemia o presa in giro della Chiesa e della religione, ma un altro delitto di lesa maestà. In Giotto o non Giotto? infatti il Nobel afferma che gli affreschi nella basilica stessa non possono essere di Giotto.
Bah. Se la storia è davvero questa, cosa di cui dubiterei, siamo davvero arrivati a esportare il modello bloggher ovunque. Fo si sarà anche documentato per quattro anni, ma non credo che abbia una conoscenza della storia dell’arte così ampia; quanto al vescovo (che comunque non penso sia nemmeno lui un esperto di arte medievale), di che cosa avrebbe paura? che la gente pregherà di meno perché gli affreschi sono di un pittore meno famoso?

Ultimo aggiornamento: 2009-06-30 13:28

etimologia di escort

Occhei, improvvisamente milioni di italiani – tranne forse quelli che guardano solo il Tg1 – hanno scoperto l’esistenza di un nuovo mondo, quello delle escort che non sono prostitute ma appunto escort. Quello che non capisco è perché da una settimana continui a vedere arrivare sul blog gente che cerca “escort etimologia”. A questo punto tanto vale che faccia un post appost, così almeno avrete la rispost.
Come spiega bene il Merriam-Webster, “escort” è una parola che fa onore al suo nome perché si è girata un bel po’ di lingue. L’inglese l’ha pigliata dal francese medievale escorte che a sua volta arriva dall’italiano scorta (mannò!), participio passato del verbo scorgere. Però non è che il verbo indicasse il fatto che tu potessi scorgere le bellezze della fanciulla (o del fanciullo: non siamo sessisti); si suppone che nel latino popolare ci fosse un verbo *excorrigere. Questo latinorum è abbastanza chiaro: ex- + corrigere, “se sbalio, mi corigerete”, o più precisamente “raddrizzare”. Niente battutacce sul verbo, per favore.
Naturalmente “escort” in inglese è anche usato come noi useremmo “scorta”; ad esempio nella seconda guerra mondiale i convogli di navi alleate venivano appunto scortati da navi e aerei. Da noi, come capita spesso per i prestiti, la parola si usa in un significato specifico.
Ora che ti ho raccontato tutte queste cose, caro lettore/cara lettrice arrivato/a via Google e affini, mi spieghi perché volevi sapere l’etimologia?

Ultimo aggiornamento: 2009-06-26 16:28

Spingitori di tubo!

Sulle pagine milanesi del Corsera oggi ci raccontavano (sbagliando i conti di un fattore mille, purtroppo non ho la scansione dell’articolo) che dopo anni e anni e anni partiranno i lavori per l’interramento di viale Brianza / viale Lombardia tra Cinisello Balsamo e Monza. Tremo all’idea di due anni di lavori che bloccheranno una delle poche direttrici tra Milano e Monza, e tremo ancora di più al pensiero di cosa faranno: ad ogni modo non ci si può fare molto. Il giornale spiegava anche che tutte le informazioni, compresi i ben sette (?) itinerari alternativi previsti, si sarebbero trovate anche sul sito www.Statale36.it. Al momento non v’è traccia degli itinerari, ma sperare è sempre lecito.
In compenso la newsletter parla di un’opera accessoria cui stanno già lavorando: il Nuovo Collettore Alto Lambro, insomma le fogne dell’alta Brianza. Bene, come pensate che si faccia questo collettore? con la tecnica dello spingitubo! Spingitori di tubo su Rieduchescional Ciannel!

Ultimo aggiornamento: 2009-06-24 14:46

Donazioni di sangue difficili

In occasione della mia ultima donazione di sangue di giovedì scorso ho finalmente scoperto perché ultimamente mi avevano ridotto l’indice di donazione da quattro volte l’anno (anche se più di tre non ne facevo, visto che l’emoglobina non è mai stata il mio forte) a due.
Sono sanissimo, non faccio nulla di “pericoloso” o cose del genere: semplicemente sono troppo miope, e quindi per paura che la mia vista peggiori hanno scelto di ridurre le volte in cui perdo mezzo litro scarso di sangue. Ah: aggiungo che la mia miopia non è degenerativa ma causata da una malattia, e che nei venti anni passati da donatore non mi è mai successo di vedere calare la vista.
Capisco i problemi di sicurezza, ma non è che a questo punto si rischia davvero di veder calare sempre più le donazioni, e non certo per ignavia dei donatori?

Ultimo aggiornamento: 2009-06-20 07:00

la Grande Visita di Silvio

Ieri finalmente il nostro PresConsMin è andato a Washington a parlare con il tipo alto e abbronzato che è attualmente l’inquilino della Casa Bianca. Ovviamente da noi ci sono state pagine e pagine e pagine di commenti, con i destri che hanno sbertucciato i sinistri: nulla di nuovo sotto l’italico sole.
Avevo pensato di andare a vedere cosa diceva la stampa americana dello storico incontro: solo che CNN.com nelle sue pagine di ricerca non mi ha ritornato nulla a nome Berlusconi, probabilmente perché Obama oggi parlerà col presidente della Corea del Sud.
Allora sono passato al New York Times: e in effetti lì sì che la notizia è presentata: in tutto il suo fulgore. (Hint: la parola chiave è “dulcis in fundo”)
(sì, il Washington Post scrive qualcosa, e sennò c’è sempre il comunicato stampa ufficiale)

Ultimo aggiornamento: 2009-06-16 14:26

Minnesota: ricontiamo!

Le elezioni statunitensi si sono tenute il 4 novembre. Oltre al Presidente della Repubblica, si è anche rinnovato (almeno in parte) il Congresso e il Senato. Fatti i conteggi, i nuovi o riciclati parlamentari hanno preso il loro seggio… tranne che in Minnesota, dove l’incumbent – chi c’era prima, insomma – sta facendo ricorsi a tutti i livelli per impedire che chi dopo conteggio e riconteggio ha avuto più voti prenda il seggio. Sono passati solo 225 giorni, anzi 226 oggi.
La ragione, naturalmente, non è affatto personale. Il candidato che sta ricorrendo è repubblicano, e se l’altro riuscirà ad andare in Campidoglio i democratici avranno 60 voti: una maggioranza qualificata che permetterà di far passare le leggi molto più rapidamente. La posta in gioco è insomma pesante, e non per nulla i repubblicani stanno pagando tutte le spese legali (e sono tante!) per riuscire a rimandare per quanto possibile il momento definitivo. Niente male, vero?

Ultimo aggiornamento: 2009-06-16 10:13

partiti o coalizioni?

[partiti ridotti?] A quanto pare, ieri mi sono sbagliato: come potete vedere dall’articolo sulla Stampa, qualche giornalista che ha fatto notare come in un anno il PD+L ha perso sei milioni di voti c’è stato.
Peccato che Marco Castelnuovo mi sia caduto sulle percentuali. Il suo articolo infatti si apre con la frase “Se solo un anno fa i due partiti maggiori superavano abbondantemente l’84% dei voti lasciando ai «piccoli» le briciole dopo il voto di ieri, i due grandi partiti raccolgono uniti un misero 61,4%.”. In effetti il sito del ministero dell’Interno, l’84% dei voti riferiti al 2008 erano quelli delle due coalizioni maggiori, e PdL e PD avevano il 70.5% dei voti. Percentuale indubbiamente maggiore di quella di quest’anno, ma non così tanto…
Aggiornamento: (10 giugno) come si vede nei commenti, Calstenuovo si è accorto dell’errore e ha corretto l’articolo. A me sembra molto più importante la correzione che l’errore originale. Tutti possiamo sbagliare, come ben sa chi frequenta questo posticino e vede le cancellazioni dopo che i miei ventun lettori mi fanno notare le cappelle che prendo. Un plauso al giornalista, quindi!

Ultimo aggiornamento: 2009-06-09 11:34