Archivi categoria: curiosita’

Pedalata in stato di ebbrezza

Va a finire che hanno ragione quelli che vogliono togliere la patente a chi va in bicicletta e commette infrazioni gravi al codice della strada.
Lo scorso weekend, come si può leggere, un ventiduenne ha perso 220 euro alle macchinette fregasoldi di un bar, è fuggito pedalando nonostante fosse ubriaco, e in piazzale Lagosta ha investito un vigile che cercava di fermarlo, e che è stato giudicato guaribile in otto giorni. A parte lo scoprire che ci sono vigili di stanza in piazzale Lagosta, mi chiedo solo se il giovane – di cui ingiustificatamente :-) non è detta la nazionalità – si vedrà la bicicletta sequestrata…

Ultimo aggiornamento: 2009-09-15 09:24

Addio BankAmericard

La mia carta Visa ha bello in vista il logo BankAmericard: quando ero un giovincello ero convinto che la Banca d’America e d’Italia fosse chissà che grande istituto di credito, visto che c’era lei oppure l’American Express. Poi sono passati i decenni, ormai la carta di credito te la danno proprio tutti – c’è Lufthansa che cerca in tutti i modi di farmi prendere la loro carta, anche se è da anni che non volo più con loro – e i tempi cambiano: così assieme all’estratto conto mi è arrivata una letterina che mi dice che da ottobre la mia carta si chiamerà Deutsche Bank Card.
Fin qua nulla di male: la cosa che però mi ha stupito anzichenò è che la Deutsche Bank aveva rilevato il ramo d’azienda “carte di credito” di BankAmericard dal 1986. Ventitré anni in cui non hanno mai pensato a cambiare il nome commerciale. Sta a vedere che non ero il solo a fare l’associazione di cui scrivevo in cima… Ma soprattutto: perché il cambio proprio adesso?

Ultimo aggiornamento: 2009-09-12 07:00

All your O are belong to us

Come potete immaginare, non è che in questo periodo io stia così tanto attento alle stupidaggini varie che si vedono in rete. Così, anche se ieri il Corsera parlava di “grande mistero”, non ho commentato. Adesso che la soluzione appare in tutto il suo splendore, però, mi sento fin troppo nerd.
Il “messaggio cifrato” apparso su Twitter era «1.12.12 25.15.21.18 15 1.18.5 2.5.12.15.14.7 20,15 21,19», e non credo ci volesse il Telegraph per scoprire che c’era scritto appunto «All your O are belong to us». Detto questo, ero convinto che la frase “All your base are belong to us” fosse nota a chiunque avesse un minimo a che fare con la rete, visto che la si usa tantissimo: giusto per dire, la voce su wikipedia in lingua italiana (italiana, non inglese… giusto per dire che la si usa anche da noi) è del 1. settembre 2005.
Insomma, mi chiedo se sono i giornalisti italiani, nella fattispecie quelli del Corsera, a non conoscere le basi dei tormentoni internet oppure sono io ad essere troppo di nicchia.

Ultimo aggiornamento: 2009-09-07 13:45

anagrammi colorati

Ho perso cinque minuti a fare il test di New Scientist indicato qui. Per la cronaca, ho avuto le parole rosse e ne ho indovinate 12 su 15 in quattro minuti, come sentenziato qua.
Il problema è che con un risultato così scarso ho comunque preso A – ma gli anglofoni sono così scarsi? – e che il test è fatto da cani: le tre parole non indovinate le avevo semplicemente saltate, ma non mi hanno lasciato gli ultimi sessanta secondi per fare un secondo tentativo. Lasciamo poi perdere il fatto che sul mio monitor 1600×1200 le parole non si vedevano quasi… A parte questo, avrà davvero senso una differenza “coloristica” come quella che gli amici di New Scientist stanno cercando di scoprire? Ho dei forti dubbi al riguardo: non tanto per la cromoterapia, quanto per il fatto ben noto che la parte del cervello che processa le parole è diversa da quella che si accorge dei colori, e non sono così certo che ci possa essere un fattore inibitorio.

Ultimo aggiornamento: 2009-09-01 13:25

Lidl Card? ahiahiahi…

Un po’ di tempo fa, Lidl ha pubblicizzato anche in Italia la sua carta revolving, Lidl Card. Nemmeno troppo una sòla, visto che comunque potevi pagare in rata unica il cinque del mese senza interessi, e i tassi erano comunque inferiori al 10%.
Oggi, mentre passavo a comprare le similCampagnole, ho notato un cartello scritto al PC che comunicava che dal primo settembre non sarebbero più state emesse Lidl Card, e che quelle esistenti sarebbero state valide fino alla scadenza naturale.
Chissà come mai c’è stato questo improvviso cambio di strategia… così improvviso che a oggi il sito non dice nulla.

Ultimo aggiornamento: 2009-08-31 13:56

Tarocco vocalico

Il negozio di abbigliamento gestito da cinesi all’angolo tra viale Monza e via Crespi l’altro giorno aveva delle magliette che assomigliavano molto a quelle Armani.
Una piccola differenza però c’era: la scritta davanti era AMPORIO JEANS.

Ultimo aggiornamento: 2009-08-25 07:00

Segnali di fine della crisi

Io non ho mai capito esattamente la storia che “i mercati scontano già le notizie economiche”, che è la scusa che ti tirano fuori quando le banche centrali abbassano il costo del denaro e le borse vanno in perdita. (“Sì, ma il ribasso lo si aspettava, e quindi nei giorni scorsi erano salite…”) Vediamo se ho capito il giro del fumo.
Una decina d’anni fa le offerte a rate erano spesso presentate come “dieci più uno”: pagavi dieci rate di un decimo del totale, oltre a un anticipo sempre del 10%. Poi, col calare dei tassi, la formula era passata a “dieci e mezzo”: sempre dieci rate dal 10%, più una del 5% del valore. Adesso mi è capitato tra le mani un volantino della Saturn, dove è pur vero che ti offrono di iniziare a pagare tra sette mesi, ma abbiamo di nuovo undici rate del 10% (TAN sopra il 10%, TAEG sopra l’11%). Per la cronaca, il tasso di usura è il 24% abbondante.
Possiamo dire che l’aumento del costo delle rate presuppone un aumento dei tassi a breve, il che a sua volta presuppone un miglioramento della situazione economica globale? no?

Ultimo aggiornamento: 2009-08-18 14:15