Archivi categoria: curiosita’

Tessere fedeltà scadute

Avete presente quelle belle tesserine fedeltà, rettangolini di plastica con i quali vendiamo al diavolo, pardon al supermercato, i nostri dati come consumatori per avere in cambio un piccolo sconto?
Bene, la scorsa settimana sono passato all’Iper Portello per prendere una borsa per il mio netbook. Arrivato alle casse, frugo tra i miei portatessere e tiro fuori la vecchia tesserina dell’Iper di Rozzano: niente da fare, non viene presa. Le due signorine alla cassa – credo che fosse un affiamcamento – all’unisono affermano che la tessera poteva essere scaduta; per quanto ne so può semplicemente non essere valida per un punto diverso da quello dove l’ho fatta, ma visto che tanto non mi serviva più ho deciso di lasciarla lì. Mi chiedo solo se ho perso una parte di me…

Ultimo aggiornamento: 2009-08-13 07:00

quiss: il tuo spettro politico

[sso' dde sinistra?]Questo questionario lo stanno facendo tutti su FacciaLibro, ma io sono andato direttamente sul sito originale.
Dopo essermi spupazzato 55 domande fatte evidentemente per gli ammericani – ma non credo che nessuno avesse dubbi su quello – con la doppia definizione “quanto sei d’accordo”/”quanto te ne può importare”, il risultato finale è quello mostrato qui in alto. Per la cronaca, io sono la crocetta rossa (komunista), mentre la crocetta blu è la media degli italiani che hanno provato il test. Limitandomi agli italiani ANZYANI come me la differenza non sarebbe cambiata molto, ad ogni modo; forse più strano vedere che se si prende il risultato globale per la mia decade demografica ci si sposta molto più verso il centro degli assi. Insomma, sarei uno sporco komunista liberal, o qualcosa del genere; immagino che gli sporchi komunisti tendano a collocarsi nell’angolino in alto a sinistra della mappa.
Forse sono più interessanti i punteggi parziali: sono un antimilitarista-non interventista puro e duro (-9.02 su una scala -10:+10) e un intellettuale liberale ma non troppo (-3.97). Lascio a voi decidere quanto questi risultati coincidono con quello che pensate di me :-)

Ultimo aggiornamento: 2009-08-06 14:47

Sfigmomanometro

La scorsa settimana abbiamo comprato uno di quei misuratori di pressione da polso. Martedì mattina dopo colazione ho provato a misurare più volte di fila la mia pressione seguendo le istruzioni dettagliate, con l’unica differenza che ho alzato e abbassato un po’ il polso tra una misurazione e l’altra, con un’escursione complessiva di una quindicina di centimetri. Pressione minima (tra 70 e 75) e pulsazioni (tra 77 e 80) erano sufficientemente stabili per accettare un valore con la tolleranza che ci si può aspettare; i cinque valori di massima sono stati invece rispettivamente 111, 120, 103, 93 (!), 113. Fatto salvo che non soffro di ipertensione, e che quando vado a donare il sangue mi hanno visto massime tra 105 e 140, mi chiedo l’utilità pratica di uno strumento che mi può dare una differenza nella rilevazione superiore al 20% al variare direi minimo delle condizioni iniziali. Non oso pensare a che succederebbe se una farfalla avesse sbattuto le ali sul Mato Grosso.

Ultimo aggiornamento: 2009-08-02 08:00

Anisoradio

Martedì sera stavamo andando da Chiavari a Genova e avevo acceso la radio su Isoradio, senza nessuna vera necessità. Su alcune gallerie il segnale non arrivava, il che in effetti non è bello; ma la cosa più interessante è capitata all’interno di una lunga galleria tra Recco e Nervi. Appena entrato in galleria è cominciato il rumore bianco classico… tranne ogni tanto, quando per un attimo si sentivano i suoni. Cosa succedeva? Semplice: la galleria ha due canne, e ogni tanto ci sono dei passaggi che li uniscono. Quando si passava davanti a uno di questi passaggi, il segnale – evidentemente presente sull’altra canna – riusciva a farsi strada fino a noi.
L’unica cosa che mi manca è capire quest’anisotropia: perché dovrebbero far passare il segnale in direzione Livorno e non verso Genova?

Ultimo aggiornamento: 2009-08-01 07:00

Il signor Brugola

Avete presente le brugole? se mai avete comprato qualcosa all’Ikea non potete certo dire di no. Io avevo passato più di un terzo di secolo felice e spensierato, ma alla fine sono stato costretto a comprarmene qualche set, anche perché sulla bicicletta ti servono sempre.
Bene: ho casualmente scoperto che la brugola si chiama così perché è stata inventata dal Egidio Brugola, fondatore della Brugola OEB Industriale (che se facesse il sito anche in italiano sarebbe meglio) di Lissone.

Ultimo aggiornamento: 2009-07-29 13:00

McDonald’s Classic

Non entro molto spesso in un McDonald’s, quindi non so da quanto tempo c’è stato questo cambio di paradigma: quando però ci sono passato la scorsa settimana, mi è saltato subito all’occhio. Una volta i menu erano di due tipi: normale e maxi, coll’inserviente che ti chiedeva regolarmente se lo si voleva maxi. Magari vi ricordate anche del film Super Size Me, quello che raccontava l’epopea di uno che aveva provato per un mese intero a nutrirsi solo ai McDonald’s accettando regolarmente la proposta “menu grande?”
Bene. Adesso non è più così. Quello che era il menu normale è stato ribattezzato McMenu Classic, mentre il Maxi è ora il McMenu senza ulteriori qualificativi. Confesso che non saprei se la mossa è stata fatta per introdurre un aumento surrettizio (chi chiede il menu senza aggiungere nulla si trova a pagare di più) oppure qualcuno lassù nel dipartimento marketing della multinazionale ha pensato che mentre una volta la parola “maxi” indicava qualcosa di superiore ora – almeno per quanto riguarda hamburger e affini – ha preso un significato negativo. O magari c’era solo bisogno di modificare qualche cosa perché si sa che il mercato deve sempre essere dinamico…

Ultimo aggiornamento: 2009-07-26 13:00

Che ha fatto l’Elah a Caprotti?

Chi fa la spesa all’Esselunga probabilmente se n’è accorto, anche perché è da più di un anno che sta succedendo: i supermercati non tengono più in assortimento i prodotti Elah-Dufour, dalle caramelle ai budini. Ci sono caramelle di tutti i tipi, ma non di quella marca.
Sappiamo tutti che la logistica dei supermercati segue una serie di regole a prima vista controintuitive: a parte l’avere ad esempio i prodotti a primo prezzo negli scaffali più scomodi (in alto o in basso), le aziende pagano il supermercato per avere un’esposizione migliore dei loro prodotti, e sicuramente quello di dolciumi e caramelle è un settore dove la concorrenza è estrema – se non ne siete convinti, chiedete a Ferrero e Perfetti o date un’occhiata agli espositori vicino alle casse. Ma l’ostracismo è davvero improbabile; conoscendo il caratterino di Bernardo Caprotti, la Elah-Dufour deve avergli fatto qualcosa di davvero grave. Peccato che non lo si possa sapere… a meno naturalmente che non crediate alla versione della ritorsione perché dopo un’azione di spionaggio industriale Esselunga si è accorta che alla Coop facevano offerte migliori, come si poteva leggere ad esempio sul Corsera lo scorso settembre.

Ultimo aggiornamento: 2009-07-24 13:00

il giro del mondo della posta

Oggi mi è arrivato l’ultimo libro di Doug Hofstadter, speditomi direttamente da lui.
La cosa strana è che la busta imbottita aveva il modulino verde del servizio postale statunitense, con la firma che se ho ben visto è quella della sua segretaria; però c’era anche un timbro postale di quelli adesivi con sopra scritto “International Par Avion AIR – PO Box 91995 – Auckland Mail Centre – AUCKLAND 1142”. Perché mai un pacco dall’Indiana all’Italia deve passare dalla Nuova Zelanda? Hanno fatto il buco attraverso la Terra?

Ultimo aggiornamento: 2009-07-22 18:28