Stamattina sono passato in farmacia. Davanti a me venivano servite due donne: una stava già parlando con la farmacista, l’altra aveva un bimbo sul passeggino e immagino abbia chiesto qualcosa per lui. La farmacista le dà una scatola: vedo il nome, Euphralia. Sposto lo sguardo sull’altro bancone: c’è un’altra scatola di Euphralia.
Sono andato a dare una rapida occhiata sull’internette, e ho scoperto che è un collirio omeopatico (qualunque cosa voglia dire) prodotto dalla nota multinazionale dei “prodotti naturali”. Io alle coincidenze non ci credo molto…
Ultimo aggiornamento: 2010-05-25 09:39