Archivi categoria: curiosita’

Quest’oggi

Mentre stamattina pedalavo verso l’ufficio, mi sono trovato il solito ingorghetto in via Popoli Uniti causa semaforo su viale Monza; al che, come faccio sempre, sono sceso dalla bicicletta e ho fatto un centinaio scarso di metri portandola sul marciapiede (stretto). Nel percorso ho incrociato una tipa (bionda, presumo tinta, ma ammetto di non averla guardata più di tanto, dovevo ancora finire di svegliarmi); più o meno mentre ci incrociavamo ho sentito un tipo fermo al semaforo che l’ha apostrofata così: «Amore, attenta che quest’oggi pioverà! Se vuoi, ti do un passaggio…»
Si, “quest’oggi”, che è stata la cosa che mi è rimasta più impressa (oltre al tono della voce che sembrava più diretta a me che a lei, ma a meno che al volante non ci fosse stato Franco Tamburino la concordanza non mi torna). Purtroppo non mi sono voltato e quindi non posso dare altre informazioni né sullo zerbinotto né sulla reazione della pulzella; posso solo aggiungere che non ho sentito volar schiaffi.

Ultimo aggiornamento: 2011-07-13 09:00

scontrini fronte-e-retro

stamattina, mentre pedalavo per andare in ufficio, mi sono fermato al SimplySMA lì vicino a comprare un po’ di bottiglie d’acqua (e le caramelle che mangio compulsivamente in ufficio). Come sempre pago, metto la roba in equilibrio più o meno precario sulla bici, e caccio in tasca lo scontrino. Quando arrivo in ufficio, tirando fuori le chiavi per legare la bici mi casca lo scontrino, che riprendo subito per buttarlo come di dovere nel cestino. (Nota per i miei ventun lettori: la carta termica NON si deve riciclare con la carta normale, ma va nei rifiuti indifferenziati).
Buttando l’occhio sullo scontrino, mi accorgo che non ci sono i prezzi delle cose che ho comprato ma solo i punti della carta fedeltà, la scritta Non Fiscale e un po’ di pubblicità della carta fedeltà stessa. Guardandolo ancora più attentamente, mi accorgo che è perché stavo guardando il retro dello scontrino, che è scritto da entrambi i lati. È la prima volta che mi capita di vedere uno scontrino doubleface: a pensarci su è un’idea interessante, visto che si risparmia metà della carta. Voi che ne pensate?

Ultimo aggiornamento: 2011-07-12 09:48

le cose che si imparano sull’Internette

La vignetta di oggi di xkcd mica l’avevo capita del tutto… per fortuna che Language Log ha gentilmente fornito la spiegazione. Cosa sia la fan fiction, o fanfic in breve, lo so persino io che queste cose non le mastico affatto: racconti non ufficiali che hanno come protagonisti i personaggi di qualche serie televisiva oppure cinematografica. Mi mancava però sapere che slash fiction si riferisse alle fanfic che trattano la «rappresentazione di relazioni sessuali o romantiche tra due o più personaggi dello stesso sesso». A volte mi chiedo se tanta parcellizzazione aiuti (tenendo conto che esistono anche le femslash…), mentre non mi stupisce che la maggior parte delle slash fiction siano scritte da donne eterosessuali :-)

Ultimo aggiornamento: 2011-07-11 14:13

Editori specializzati

Domenico Scilipoti ha un testimonial d’eccezione per il libro che lo osanna – immagino che la presentazione facesse parte del pacchetto contrattato a dicembre.
Mi sono però chiesto nella mia beata ignoranza che editore fosse Falzea e ho scoperto che prima di Scilipoti aveva appena pubblicato un libro su Gianfranco Micciché. Mi sembra di poter dire che l’editore sta pensando a un suo riposizionamento.
p.s.: Ma quand’è che Silvio ha trovato il tempo per scrivere la prefazione al libro? non è che si sia confuso e abbia aggiunto anche qualche codicillo legale?

Ultimo aggiornamento: 2011-07-07 15:36

modernità

Come tanti bambini in cui i genitori vedevano un interesse scientifico, da piccolo ebbi in regalo un microscopio. Ammetto che non lo usai molto, visto che gli ingrandimenti bassi non davano soddisfazione e per quelli medi non c’era abbastanza luce per vedere bene nel vetrino: e comunque i miei interessi erano già allora più verso i numeri che le cose pratiche.
Però sono rimasto di sasso quando ho visto che la settimana prossima Lidl mette tra le sue offerte un microscopio digitale USB. Non ho ben capito cosa significhi l’aggettivo “digitale” in tale contesto, e avviso subito i macchisti che i driver forniti sono solo per Windows (da XP a 7). Però devo dire che l’idea di prendere le immagini e guardarmele al PC mi sarebbe sconfinferato molto di più… Peccato che ai tempi il PC non ci fosse proprio!

Ultimo aggiornamento: 2011-07-05 07:00

progresso

In via Padova, quasi angolo via Predabissi, c’era un calzolaio con una bellissima insegna in stile anni ’50 “Risolnova” in nero e marrone. L’altro giorno sono passato là davanti: c’era sempre il calzolaio, immagino un altro, ma era stato appiccicata sopra l’insegna un anonimo “Tacco Express”. Sarà forse più riconoscibile, ma certo tanto triste.
(che poi ne aveva anche parlato Terre di mezzo, eh)

Ultimo aggiornamento: 2011-06-03 07:00

Pagine bianche – la vendetta

L’anno scorso avevo scritto a proposito della riduzione della dimensione delle Pagine Bianche, chiedendomi se i due volumi milanesi potessero essere compattati in uno. E in effetti quest’anno è proprio così: c’è solo un volume, e mi sembra poco più spesso del volume principale dell’anno scorso.
Però ho cambiato idea sulla ragione del dimagrimento; a parte la possibile mancanza di pagine pubblicitarie, non è che molti si siano tolti dall’elenco sperando di non essere più contattati da tutti i telemarkettari? Come se servisse, del resto…

Ultimo aggiornamento: 2011-05-31 09:50

scrivi scrivi, che nessuno ti leggerà

La cosa che mi ha molto colpito in questo decalogo sulle tristi verità del mercato editoriale è che nel 2009 negli USA sono stati pubblicati più di un milione di libri, più del triplo del 2005. E di questi libri, due terzi sono autoprodotti.
Passiamo ora all’Italia. Il numero di libri pubblicati è piuttosto costante, intorno ai 55000. Se ci pensate un attimo, 55000 libri per l’Italia non è poi tanto diverso da 300000 libri per gli USA, calcolando sulla popolazione. Considerando il cronico italico ritardo rispetto agli States, questo significa che dovremmo aspettarci tra qualche anno di sfiorare i 200000 libri pubblicati? E chi li leggerà, visto che i lettori forti sono sempre gli stessi? Andrà a finire come per me, che compro compro compro libri che non so quando riuscirò a leggere?
(via g.g.)

Ultimo aggiornamento: 2011-05-26 07:00